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domenica 16 giugno 2019

I TRADITORI


Nel mio post sulla vendetta di MoniKa Ertl “Imilla” che giustiziò il macellaio boliviano Quintanilla ad Amburgo, parlo anche del furfante, da me definfito infame, ex Gestapo Klaius Barbie, il “nazista”, “Zio Klaus” che poi contribuì a far assassinare Monika.
Qualche inguaribile “nostalgico” si è un poco risentito: “eh diamine, sono pur sempre camerati!”.
Ma de chè e di Chi?
Una volta per tutte ristabiliamo la verità storica:

Il tradimento di quello che aveva rappresentato il Nazionalsocialismo, iniziò con
HEINRICH HIMMLER e i suoi inciuci con i britannici (che ovviamente ripagarono “suicidandolo”), già da fine 1944.
Fu lui che avallò gli intenti di un altro traditore, qui in Italia, il generale delle SS
KARL WOLF, che firmò di nascosto una resa con gli Alleati a Berna.
Resa che costò la cattura di Mussolini che questo farabutto si era impegnato a consegnare e lo fece subdolamente facendolo prendere dai partigiani a Dongo. Quella resa, con i tedeschi che smisero di combattere anche prima di firmarla formalmente, costò + la impossibilità dei fascisti di sganciarsi realizzando una certa resistenza verso la Valtellina o verso le frontiere del Reich.
Himmler fu giustamente sconfessato da Hitler che lo defenestrò considerandolo un traditore.
A guerra finita gli Americani fecero incetta di ufficiali tedeschi, e cosiddetti nazisti, farabutti che passarono armi e bagagli, come il generale
REINHARD GEHLEN (e i suoi uomini che consegnò agli americani i suoi archivi) dalla parte degli Usa.
E questo nonostante che gli Americani nella Germania occupata e a Norimberga avevano la mano pesante contro i loro ex camerati.
In cambio della salvezza della vita e del mantenimento di professioni, vennero utilizzati come spie e manutengoli negli interessi degli Stati Uniti.
Molti di questi furfanti vennero agevolati a rifugiarsi in Sud America, dove la CIA li utilizzò a pro degli interessi americani, che da quelle parti erano anche gli interessi delle loro Multinazionali rapinatrici delle risorse di quel continente, e quindi contro il popolo latino americano.
Tra questi quel
KLAUS BARBIE di cui si parla nell’articolo su Monika Ertl.
Discorso a parte, merita un altro furfante,
OTTO SKORZENY e spiace parlar male di lui che è stato un uomo di indubbio valore, efficienza e coraggio (nella liberazione di Mussolini dal Gran Sasso, però a Skorzeny venne, per ragioni politiche, assegnato un merito che non aveva essendo stato il suo apporto minimale e più che altro coriogrfico).
Orbene questo Skorzeny, da vero mascalzone si mise al servizio non solo degli americani, ma anche degli israeliani. Ci sono valide ragioni e concrete prove che servì gli israeliani anche per liquidare alcuni tecnici e scienziati tedeschi che si erano messi a disposizione dell’Egitto di Nasser.

Tutta questa è GENTE PERDUTA, PER SEMPRE e le ragioni del loro tradimento, prima di tutto ideale, oltre che dal basso, ma non per loro, punto di vista umano per la conservazione della vita e privilegi, come hanno osservato alcuni storici vanno ricercate in una certa linea geopolitica Euro Atlantica che i tedeschi avevano praticato anche durante la guerra.
Non c’è altro di dire.


Maurizio Barozzi