mercoledì 28 giugno 2017

Comunicato MFL in merito allo scioglimento della commissione elettorale di Salò


lunedì 26 giugno 2017

In merito allo scioglimento della commissione elettorale di Salò, successiva alla elezione di nostri tre consiglieri comunali a Mura (Brescia), pubblichiamo il comunicato della Nostra Segreteria Nazionale.

Preg.mi Dottori Pasquariello, Longhi e Monni, mi scuso per l'invio di questa comunicazione, ma non essendo riuscito a trovare un indirizzo mail riferibile al Sig. Preftto, Dott. Vardè, ho deciso di scrivere a Voi, suoi stretti collaboratori, nella speranza che possiate inoltrargli la presente.

Inizio con il presentarmi: sono il Dott. Carlo Gariglio, Segretario Nazionale del Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN). Ho deciso di scriverLe dopo avere visionato la notizia della scioglimento della Sottocommissione elettorale di Salò, "rea", a dire dei giornali (ed evidentemente anche del Dott. Vardè), di avere ammesso la nostra lista alle elezioni di Mura (BS), ove abbiamo eletto 3 consiglieri comunali, ottenendo circa il 12% dei consensi.
Ora, non parlo per il povero parlamentare PD Lacquaniti, che non perde occasione per lanciare grida di giubilo e per vantare una certa frequentazione del Sig. Prefetto, nonchè per sfruttare lo spazio concessogli da giornalisti asserviti (che regolarmente cestinano le nostre repliche) al fine di minacciarci, diffamarci e addirittura paragonarci al terrorismo neofascista degli anni passati (per questo ed altri reati verrà a breve denunciato, anche se correrà a nascondersi dietro la sua immunità parlamentare); ma da alti funzionari dello Stato come Voi, con titoli di studio ed esperienza in questioni ministeriali, mi sarei aspettato una maggiore cautela ed una maggiore aderenza ai fatti.
Il nostro movimento, fondato da Giorgio Pisanò nel lontano 1991, da ben 26 anni fa attività politica ed elettorale (dove può) senza essere mai incorso in alcuna condanna, nonostante le ormai centinaia di denunce presentate dai tanti piccoli Lacquaniti, nipotini di Stalin, dalla sua fondazione ad oggi; la Magistratura penale ha più e più volte riconosciuto la nostra totale estraneità a qualsiasi reato riconducibile alla XII Disposizione Transitoria della Costituzione ed alla Legge attuativa cosiddetta "Scelba". Gli stessi Tribunali penali hanno riconosciuto del tutto legittima l'esposizione dei nostri simboli (un Fascio Repubblicano rosso che nulla ha a che fare con il Fascio littorio simbolo del disciolto PNF), nonchè della dicitura abbreviativa che lo accompagna, ovvero "Fascismo e Libertà". Sul nostro sito chiunque può visionare le varie Sentenze e/o Decreti di Archiviazione emessi nel corso di questi 26 anni (http://fascismoeliberta.info/legalita-del-m-f-l-p-s-n/).
Ora, il sottoscritto non è né un alto funzionario ministeriale, né un parlamentare lautamente stipendiato, ma pur da umile cittadino arriva a comprendere un'evidenza: se un movimento politico è legale, e sono legali la sua denominazione ed il suo simbolo, impedirgli di prendere parte alle competizioni elettorali, o obbligarlo a farlo con altri simboli, rappresenta un chiaro reato di abuso di potere in vero stile stalinista (Lacquaniti sarà felicissimo), nonchè una vergognosa limitazione dei diritti politici (art. 294 PC) e costituzionali di noi cittadini facenti parte del MFL-PSN. Questo è un fatto.
Oggi apprendiamo che, mentre non si puniscono mai i vari magistrati del TAR e del CdS, o i Vice Prefetti presidenti di Commissioni elettorali che da decenni ci boicottano illecitamente, si puniscono i funzionari della Sottocommissione di Salò per avere applicato la Legge, ovvero per avere ammesso una lista di un movimento legale, avente come logo un simbolo che lo stesso CdS, nel lontano 1994, ritenne del tutto legittimo!
Allego alla presente quella Sentenza, emessa da quelli che ancora si comportavano da Magistrati, e non da stipendiati del PD, pronti a stravolgere le Leggi e ad abusare del proprio potere, tentando di sostituirsi alla Magistratura Penale. Da essa mi permetto di estrarne un paio di punti significativi:
"(...) La Sezione sottolinea, innanzi tutto, che il quesito non riguarda gli aspetti penali e in particolare il punto se le linee statutarie e programmatiche del Movimento integrino o meno la fattispecie della ricostituzione del partito fascista, o quella di manifestazioni fasciste, ipotesi entrambe contemplate dalla legge del 1952. Dal punto di vista penale, invero, non vi è che da prendere atto delle pronunce intervenute nella sede competente; (...) E questa è anche l’opinione di questo Collegio. Il fascio, usato nell’antica Roma come insegna dei magistrati elettivi dotati di potere di comando (imperium), ha assunto nel tempo il valore di simbolo della forma repubblicana dello Stato - e in particolare di una repubblica non oligarchica né aristocratica, ma retta dalla volontà popolare espressa mediante libere elezioni. Così è stato adottato dalla Rivoluzione francese, ed è tuttora l’emblema ufficioso di quella Repubblica; ed è stato adottato anche dalla Repubblica romana dei Giuseppe Mazzini, e anche da qualche altro Stato (es.: il cantone elvetico di San Gallo). È vero che di questo emblema si è appropriato anche il partito mussoliniano, dapprima solo con riferimento ad una ispirazione genericamente rivoluzionaria, poi con l’intenzione - tanto insistitamente declamata, quanto arbitraria e ingiustificata nei fatti - di accreditare il regime mussoliniano come l’erede e il continuatore della Roma repubblicana ed imperiale. Ed è anche vero che all’occhio dell’osservatore italiano l’emblema del fascio non può non richiamare alla memoria, primariamente, proprio il regime fascista. Ma non si può dire che quel simbolo, in sé e per se, abbia un significato unico ed univoco - e forse si dovrebbe anche distinguere a seconda delle varie elaborazioni grafiche, diversificate dalla forma della scure e dalla sua posizione rispetto alle verghe: solo alcune versioni, infatti possono dirsi tipicamente fasciste. In conclusione, l’emblema del fascio romano, disgiunto dalla parola "fascismo", si può considerare ammissibile, ai fini contemplati dal quesito del Ministero dell’interno".
Ora, pur considerando un abuso ai nostri danni anche questa Sentenza, in quanto ci vieta la dicitura "Fascismo e Libertà" che la Magistratura Penale ci ha invece autorizzato, mi piacerebbe, capire quali violazioni ravvisi il Sig. Prefetto nella presentazione di un logo largamente riconosciuto legittimo dal CdS ed usato nel mondo e nel corso della Storia per rappresentare Stati retti da istituzioni repubblicane e democratici (a quanto citato nella suddetta Sentenza, mi permetto di aggiungere la Repubblica dell'Ecuador ed il Camerun, come Stati che tuttora adottano un Fascio Repubblicano come simbolo), nonchè disgiunto dalla parola "Fascismo", esattamente come richiesto dalla Sentenza del 1994.
Fra l'altro, mi permetto di ricordare che nel corso degli anni allo stesso Ministero dell'Interno sono giunte decine di interpellanze parlamentari da parte di "onorevoli" nipotini di Stalin (Lacquaniti, povero lui, è anche in questo caso in ritardo di una ventina d'anni!) contro il nostro movimento, le quali hanno avuto praticamente la stessa risposta, ovvero: "Non spetta al Ministero dell'Interno decidere della legittimità di un movimento politico, ma alla Magistratura Penale, che si è più volte pronunciata a favore del MFL".
Quindi, dal momento che i fatti che espongo dovrebbero essere ben noti ad alti funzionari dello Stato facenti capo al Ministero dell'interno, torno a chiedermi il senso di certe decisioni del Sig. Prefetto e dei suoi colloqui con il Lacquaniti; non vorrei che si trattasse di un chiaro messaggio ai funzionari della Prefettura, per invitarli a non applicare la Legge in occasioni di future elezioni, aggiungendo abusi ad abusi contro il MFL-PSN.
Chiudo questo mio lungo messaggio allegandovi una sostanziosa documentazione inerente alcune delle nostre passate partecipazioni a competizioni elettorali, che fin dal 1993 ci videro in campo, con l'elezione nel corso degli anni di numerosi consiglieri comunali. Come potrà verificare il Sig. Prefetto, nonostante in molti casi le autorità abbiano abusato dei loro poteri per farci eliminare la parola "Fascismo" (ed al volte anche la sola sigla MFL!), quello che ha caratterizzato sempre le nostre liste è il logo del Fascio della Repubblica Romana di Mazzini, ovvero quello che oggi il Sig. Prefetto ha ritenuto illecito, tanto da sciogliere la Sottocommissione di Salò.
Conscio del fatto che con ogni probabilità nessun alto funzionario perderà il suo tempo prezioso per rispondere al sottoscritto, colgo comunque l'occasione per porgere i miei più distinti saluti al Sig. Prefetto ed ai collaboratori a cui invio la presente.
-- 
Dott. Carlo Gariglio - Segr. Naz. MFL-PSN
www.fascismoeliberta.info
www.lavvocatodeldiavolo.biz

TRATTO DA:

http://chessaandrea.blogspot.it/2017/06/comunicato-mfl-in-merito-allo.html

mercoledì 21 giugno 2017

Illuminati: documento secretato sulla manipolazione dei popoli





(QUESTO DOCUMENTO FU TRASCRITTO E TENUTO SECRETATO DAI DETENTORI DEL GOVERNO OCCULTO (CHIAMATI ILLUMINATI).
 LA VERIDICITÀ DI QUANTO LEGGERETE SARA A VOSTRA DISCREZIONE, TUTTAVIA LE COSE CHE SONO SCRITTE SONO IN FASE DI REALIZZAZIONE E LE POTETE OSSERVARE NELLA REALTA).

* Un’illusione che sarà, cosi vasta da sfuggire alla loro percezione. Coloro che la vedranno, saranno percepiti come folli.
* Noi creeremo fronti separati per impedire loro di vedere la connessione con noi.
* Ci comporteremo come se non fossimo collegati al mantenimento dell’illusione. Il nostro obbiettivo sarà raggiunto una goccia alla volta così da non fare cadere mai il sospetto su di noi. Questo impedirà loro di vedere i cambiamenti cosi come si verificano.

* Noi staremo sempre sopra al campo relativo della loro esperienza conoscendo i segreti dell’assoluto.
* Noi lavoreremo sempre insieme e saremo legati dal sangue e dalla segretezza. La morte arriverà su chi parla.
* Manterremo la durata della loro vita breve e le loro menti deboli, con la scusa di fare l’opposto.
* Noi useremo la nostra conoscenza della scienza e della tecnologia in modi sottili cosicchè loro mai vedranno cosa stia succedendo.
* Useremo teneri metalli, acceleratori di invecchiamento e sedativi nel cibo e nell’acqua, ed anche nell’aria.
* Saranno ricoperti di veleni, ovunque essi si gireranno.
* I metalli teneri causeranno loro la perdita delle loro menti. Prometteremo di trovare una cura dai nostri molti fronti, ma gli faremo mangiare ancora più veleno.
* I veleni saranno assorbiti attraverso la loro pelle e bocche, distruggeranno le loro menti e i sistemi riproduttivi.
* Da tutto questo, i loro bambini nasceranno morti, e noi nasconderemo questa informazione.
* I veleni saranno nascosti in ogni cosa che li circonda, in quello che bevono, mangiano, respirano e indossano.
* Dobbiamo essere geniali nel dispensare i veleni perché loro guardino altrove.
* Insegneremo loro che i veleni sono buoni, con immagini divertenti e toni musicali.
* Coloro che mirano ad aiutare Noi li arruoleremo a spingere i nostri veleni.
* Vedranno i nostri prodotti essere usati nei film, si abitueranno ad essi e non conosceranno mai il loro vero effetto.
* Quando partoriranno inietteremo veleni nel sangue dei loro bambini e li convinceremo che è per il loro aiuto.
* Inizieremo presto, quando le loro menti sono giovani, ci rivolgeremo ai loro figli con ciò che i loro figli amano di più, le cose dolci.
* Quando i loro denti carieranno, li riempiremo con metalli che uccideranno le loro menti e porteranno via il loro futuro.
* Quando la loro capacità di comprensione sarà danneggiata, creeremo medicine che renderanno loro ancora più malati e causeranno danni per i quali noi creeremo ancora più medicine.
* Renderemo loro docili e deboli di fronte a noi attraverso la nostra potenza.
* Diventeranno depressi, lenti ed obesi, e quando verranno da noi per chiedere aiuto, daremo loro ancora più veleno.
* Focalizzeremo la loro attenzione verso il danaro e i beni materiali in modo che non si connettano mai con il loro io interiore. Distrarremo loro con la fornicazione, coi piaceri esterni e con i giochi, così che essi non potranno mai essere un tutt’uno con l’unità del tutto.
* Le loro menti ci apparterranno e faranno ciò che noi diremo. Se rifiutano noi troveremo modi per implementare la tecnologia di alterazione mentale nelle loro vite. Useremo la paura come nostra arma.
* Stabiliremo i loro governi e stabiliremo le opposizioni al loro interno. Possederemo entrambi le fazioni.
* Nasconderemo sempre il nostro obiettivo ma porteremo a termine il nostro piano.
* Eseguiranno il lavoro per noi e noi prospereremo dalla loro fatica.
* Le nostre famiglie mai si mescoleranno con le loro. Il nostro sangue dovrà essere sempre puro, poiché questa è la via.
* Faremo si che si uccidano a vicenda quanto questo ci fa comodo.
* Li terremo disuniti attraverso il dogma e la religione.
* Controlleremo tutti gli aspetti delle loro vite e diremo loro cosa pensare e come.
* Li guideremo gentilmente e delicatamente lasciando credere loro che siano loro stessi alla guida.
* Fomenteremo animosità tra di loro attraverso le nostre fazioni.
* Quando una luce splenderà tra di loro, noi la estingueremo con il ridicolizzarla, o con la morte, a seconda di cosa sia meglio per noi.
* Faremo loro reciprocamente strappare i cuori di ognuno e uccideranno i loro stessi figli.
* Otterremo questo usando l’odio come nostro alleato, la rabbia come nostra amica.
* Faranno il bagno nel loro sangue e uccideranno i loro vicini per tutto il tempo noi lo riteniamo necessario.
* Beneficeremo grandemente da tutto questo, perché non ci vedranno, non possono vederci.
* Continueremo a prosperare dalle loro guerre e dalle loro morti.
* Dobbiamo ripetere questo più e più volte fino a che il nostro obiettivo finale sarà ultimato.
* Continueremo a farli vivere nella paura e nella rabbia attraverso immagini e suoni.
* Useremo tutti gli strumenti che abbiamo per adempiere a ciò.
* Gli strumenti saranno forniti attraverso il loro lavoro.
* Noi faremo loro odiare sé stessi ed i loro vicini.
* Noi nasconderemo loro la verità divina, che siamo tutti uno. Questo non devono mai saperlo!
* Non devono mai sapere che il colore è un’illusione, devono sempre pensare che sono diversi.
* Goccia dopo goccia, goccia dopo goccia avanzeremo verso il nostro obiettivo.
* Prenderemo sopra la loro terra le risorse e la ricchezza per esercitare il controllo totale su di loro.
* Li inganneremo nel farli accettare leggi che ruberanno loro quel poco di libertà che hanno.
* Creeremo un sistema del danaro che imprigiona loro per sempre, tenendo loro e i propri figli nel debito.
* Quando si dovranno escludere a vicenda, li accuseremo di crimini e presenteremo una storia diversa al mondo poichè possediamo tutti i media.
* Useremo i nostri media per controllare il flusso di informazioni e i loro sentimenti in nostro favore.
* Quando si alzeranno contro di noi, li schiacceremo come insetti, poiché sono meno di questi.
* Saranno impotenti a fare qualsiasi cosa, poiché non avranno armi.
* Recluteremo alcuni di loro per realizzare i nostri piani, prometteremo loro la vita eterna, ma la vita eterna non l’avranno mai, poiché loro non sono dei nostri.
* Le reclute saranno chiamate “iniziati” e saranno indottrinati a credere a falsi riti di passaggio verso livelli più elevati. I membri di questi gruppi penseranno di essere uno con noi senza mai conoscere la verità. Non devono mai conoscere la verità poiché si rivolteranno contro di noi.
* Per il loro lavoro saranno premiati con beni materiali e grandi titoli, ma mai diventeranno immortali congiungendosi a noi, mai riceveranno la luce e viaggeranno tra le stelle.
* Non raggiungeranno mai i più alti livelli, poiché l’uccisione dei propri simili impedirà il passaggio al regno dell’illuminazione. Questo non dovranno mai saperlo.
* La verità sarà nascosta cosi vicina alle loro facce che non saranno in grado di focalizzarsi su di essa fino a quando sarà troppo tardi.
* Oh Sì, cosi grande sarà l’illusione della libertà, che non sapranno mai che sono nostri schiavi.
* Quando tutto è al suo posto, la realtà che avremo creato per loro li possederà. Questa realtà sarà la loro prigione. Vivranno in una auto-illusione.
* Quando il nostro obiettivo sarà raggiunto, inizierà una nuova era di dominazione.
* Le loro menti saranno vincolate delle loro convinzioni, le convinzioni che abbiamo stabilito da tempo immemorabile.
* Ma semmai dovessero sapere che ci sono eguali, noi periremo. QUESTO NON DEVONO MAI SAPERLO.
* Se mai dovessero scoprire che insieme ci possono vincere, si metterebbero in azione.
* Non dovranno mai scoprire cosa abbiamo fatto, poiché se lo facessero, non avremmo nessun posto dove andare, poiché sarà facile vedere chi siamo una volta che il velo è caduto. Le nostre azioni porteranno alla luce chi siamo, e ci cacceranno e nessuna persona ci darà riparo.
* Questo è il patto segreto attraverso il quale vivremo il resto del nostra presente e delle future vite, poiché questa realtà trascenderà molte generazioni e la durata della vita.
* Questo patto è scritto nel sangue, il nostro sangue. Noi, quelli che dal cielo alla terra siamo venuti.
* Questo patto non DEVE MAI, MAI essere conosciuto di esistere. Non deve MAI, MAI essere scritto o parlato poiché se questo avviene, la coscienza che provvede a creare rilascerà la furia del CREATORE PRIMO su di noi e saremo gettati negli abissi da dove veniamo e rimarremo la fino alla fine del tempo stesso infinito.
FONTE: EC PLANET

martedì 6 giugno 2017

Napoli nel “periodo africano”


Napoli nel “periodo africano”

La vita economia di Napoli nel Ventennio resta poco analizzata. Proviamo ad introdurre degli elementi di studio sicuri di riscuotere la curiosità del lettore.


Nell’aprile del 1959 al Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli si tenne il primo convegno dell’Istituto Nazionale di Studi Politici ed Economici dedicato al tema “I problemi del Mezzogiorno continentale ed insulare nell’Italia d’oggi”. Riportiamo alcuni passi della relazione sulla “Funzione di Napoli nell’economia italiana” dell’avv. Giovanni Roberti (Napoli 1909 – Napoli 2010), internato nel Campo di concentramento di Hereford in Texas, sindacalista CISNAL, poi deputato per il M.S.I., ritiratosi dalla politica nel 1979. Di queste riflessioni politiche e geopolitiche, riteniamo interessante il contenuto documentativo su Napoli nel Ventennio, tema spesso ignorato o non sufficientemente discusso.
***

[…] Roma ha la sua funzione di capitale dello Stato e di capitale del consumo; Milano è la capitale dell’industria; Torino anch’essa ha rinunziato dopo il ’60 ad essere capitale di un regno, ma ha saputo trovare la sua nuova funzione nell’economia generale dello Stato attraverso lo sviluppo portentoso dello studio e dell’industria meccanica; Venezia, già penosamente decaduta nel secolo XIX, va coraggiosamente creandosi una sua nuova funzione attraverso il meraviglioso richiamo artistico e turistico, strumentato dalla Biennale e dal Festival Cinematografico, da un lato, e con i nuovi poderosi impianti industriali di Porto Marghera dall’altro; e lo stesso dicasi per altri particolari motivi, di Genova, Bologna, Firenze. Nello stesso Mezzogiorno, Bari ha, con notevole intraprendenza, trovato una sua funzione nella espansione mercantile e culturale verso i paesi dell’altra sponda adriatica e di qui vero il Levante continentale; Palermo stessa, attraverso l’istituto della Regione, va faticosamente ma decisamente enucleando la propria funzione.
Napoli no! Ed è l’unica grande città d’Europa rimasta in questa posizione puramente negativa.
Cessata infatti nel 1860 la sua funzione giuridica e politica di capitale del Reame, essa l’ha tuttavia proseguita ancora, quasi per forza di inerzia, per circa un cinquantennio, continuando ad essere la capitale morale, economica, culturale dell’intero Mezzogiorno.
Napoli non era già più capitale, ma egualmente dalle Puglie, dalle Calabrie, dalla Lucania e dagli Abruzzi, la gioventù studiosa di tutto il Mezzogiorno d’Italia, numerosa e fervente, affollava il grande e glorioso Ateneo napoletano che da sette secoli illuminava con la luce della sua cultura le provincie del Mezzogiorno; e del pari gli avvocati, i magistrati, i giuristi da tutte le città meridionali puntavano alla Corte di Napoli, che formava giurisprudenza ed orientamento per tutti i Tribunali del Sud Italia; il credito e il risparmio dell’intero Mezzogiorno veniva ad alimentare il commercio napoletano e la tumultuosa via di Toledo, che tanto aveva colpito il grande viaggiatore francese, costituiva l’emporio di tutte le provincie meridionali; per il porto di Napoli transitavano a centinaia di migliaia ogni anno gli emigranti dell’intero Mezzogiorno, nella loro coraggiosa e disperata espansione oltre mare.
Tutto ciò, dicevamo, è durato per 50 anni, sino alle soglie del primo conflitto mondiale; ed è stato forse proprio questa continuazione fittizia della funzione di capitale che non ha dato a Napoli la vera consapevolezza sostanziale del mutamento avvenuto nel ’60 ed ha concorso ad impedirle di trovare una propria permanente funzione nella nascente economia del nuovo Stato Italiano.
[…] nel decennio che precedette la seconda guerra mondiale, quando la Nazione italiana, giunta per ultima nella penetrazione coloniale in Africa, polarizzò tutti i propri sforzi politici, militari ed economici verso il continente africano nell’intento di riguadagnare febbrilmente il tempo perduto, fu proprio Napoli che costituì la grande testa di ponte di quella gigantesca operazione che non fu soltanto spedizione militare ma addirittura l’inizio di una trasmigrazione di popolo. Ed il periodo che chiameremo africano e che va dal 1935 al 1940 fu il più florido per la città di Napoli dopo il ’60; e ciò non solo per l’affluenza straordinaria di uomini e mezzi, per il ritmo febbrile degli imbarchi e degli sbarchi, per il polarizzarsi degli interessi, delle energie e direi quasi dell’intera anima nazionale intorno alla città di Napoli, ma per quel necessario fervente sviluppo di tutta l’attrezzatura industriale ed economica della città che andava adeguandosi alacremente a questo suo nuovo compito.
Giova ricordare, a conferma di quanto andiamo esponendo, taluni sviluppi e realizzazioni concrete.
Nell’aprile del 1936 si aprono gli Stabilimenti calce e cementi di Castellammare di Stabia; nel settembre ’36 le Industrie meccaniche aeronautiche meridionali (IMAM); nell’aprile del ’37 inizia il nuovo grande sviluppo dell’Ente Autonomo Volturno, come produttore di energia; nel novembre del ’37 si apre la Società Raffinerie; nell’aprile del ’38 l’Istituto per i Motori; nel novembre dello stesso anno si dà inizio concreto ai lavori della grande Mostra d’Oltremare ed al risanamento del Rione Fuorigrotta, arioso polmone oltre le colline ad occidente della città. I tempi stringono: nell’aprile del ’39 si inaugurano i grandi stabilimenti Aeronautici di Pomigliano d’Arco e la Società Navalmeccanica per le industrie cantieristiche e navali, complemento industriale necessario per lo sviluppo del Porto; si affronta il nuovo piano regolatore, che adegua la planimetria urbanistica della città di Napoli alla sua nuova grande funzione; si crea l’ISVEIMER per un sistematico piano di sviluppo dell’Italia Meridionale. Nello stesso periodo l’ILVA di Bagnoli attua un immenso lavoro di produzione siderurgica, la Società Ansaldo adegua gli stabilimenti di Pozzuoli alle nuove esigenze dell’industria, i Cantieri Metallurgici sviluppano gli stabilimenti di Castellammare mentre il Porto di Napoli, costituito ad Ente Autonomo e generosamente alimentato, con lungimirante programma, sin dal 1924 con il finanziamento allora colossale di 200 milioni (pari a circa 20 miliardi in valuta attuale) completa la propria attrezzatura con la costruzione di nuove dighe e darsene, dei sylos, degli impianti meccanici, dei nuovi bacini di carenaggio, della grande stazione marittima.
Gli anni dal 1936 al 1940 hanno costituito il periodo aureo della economia napoletana nella nuova funzione che la città andava assumendo, di centro vitale, di metropoli per la propulsione dell’Italia verso il continente africano.
Nel 1940 Napoli sembrava avviata verso la sua grande ripresa economica, il tono generale di vita della città andava elevandosi, la disoccupazione, piaga cancrenosa della vita napoletana, andava riducendosi, la città svolgeva finalmente una sua propria funzione permanente nella cita della Nazione Italiana.
La guerra, duramente combattuta e conclusasi tragicamente con la sconfitta dell’Italia, è stata particolarmente disastrosa per Napoli perché ha distrutto non soltanto le migliaia di edifici rasi al suolo da centinaia di bombardamenti ma anche questo promettente inizio di realizzazione di una funzione mediatrice di Napoli tra l’Europa e l’Africa; ed io credo che sia stato forse per l’indefinita ma pur viva sensazione di quello che l’Africa rappresentava per Napoli, che i combattenti napoletani si sono tanto disperatamente battuti in  terra d’Africa ove essi quasi inconsapevolmente sentivano di difendere gli interessi stessi permanenti, quasi la carne viva, la vita e l’avvenire della loro città.
Oggi, ad oltre quindici anni dalla sconfitta, l’Africa Italiana rappresenta soltanto un ricordo nostalgico, che si manifesta quasi in una forma patologica: il mal d’Africa.
Tuttavia il continente africano resta e gli Stati africani sono sempre al di là del mare, dinanzi a noi; anzi questi Stati nuovi ed antichi che vediamo pervasi da una febbre di indipendenza forse troppo rapida ma certo gravida di speranze, di eventi e di sviluppi, pur negli eccessi temporanei di xenofobia che sono dovuti alla necessaria fase nazionalistica della loro formazione, hanno più che mai bisogno dell’azione complementare del continente europeo.

TRATTO DA:
http://www.historiaregni.it/napoli-nel-periodo-africano/

lunedì 5 giugno 2017

Paragone unico in Italia a tirare fuori il documento "top secret" che fa tremare mezzo mondo


E’ arrivato il CETA, ma non ditelo in giro. Il governo ha approvato il disegno di legge per la sua ratifica ed attuazione, ossia per l’accordo economico e commerciale tra l’Unione europea e il Canada. Ma piano – per favore! – non strillatelo. Eh già, perché il temuto trattato, firmato lo scorso 30 ottobre a Bruxelles e ratificato dal parlamento europeo questo febbraio sta per approdare al parlamento italiano per seguire l’iter legislativo ed essere votato. Chi lo dice? Il consiglio dei ministri che si è riunito mercoledì sera in fretta e furia e senza neanche un minuto di preavviso; quel cdm di cui i rappresentanti solitamente si affrettano a propagandare i risultati e per il quale invece non è stata convocata neanche l’ombra di una conferenza stampa. E come mai, c’è da chiedersi, neanche il più ridicolo e scarso dei media (provare per credere? Fatevi un giro su google) ha dato questa notizia di epocale importanza? Perché è meglio farlo passare in sordina, o perché forse questo “gran valore” economico non lo ha? Per entrambi i motivi.
Scopo dell’Accordo – si legge nel comunicato del governo – “è stabilire relazioni economiche avanzate e privilegiate, fondate su valori e interessi comuni, con un partner strategico”. Si creano nuove opportunità per il commercio e gli investimenti tra le due sponde dell’Atlantico – si legge ancora – “grazie a un migliore accesso al mercato per le merci e i servizi e a norme rafforzate in materia di scambi commerciali per gli operatori economici”. Accidenti, che grande occasione, addirittura la sola Italia potrebbe beneficiare in termini di maggiori esportazioni verso il Canada “per circa 7,3 miliardi di dollari canadesi”. Ripetiamolo insieme: sette miliardi. Per avere un’idea, l’IMU che noi italiani abbiamo pagato sui nostri immobili, nel solo 2016, è costata 10 miliardi di euro; circa la stessa cifra è stata spesa dal governo Renzi per pagare i famigerati “80 euro”. Il governo Gentiloni ha recentemente “salvato” il sistema bancario creando con estrema facilità un fondo da 20 miliardi di euro. Di esempi se ne potrebbero fare a bizzeffe, ma il concetto è chiaro: questo accordo economicamente non vale la carta su cui è stampato, e il problema maggiore è che a fronte di un così ridicolo guadagno – nemmeno sicuro, considerato che si tratta di stime – stiamo per svendere completamente la nostra nazione, e non è un esagerazione. Perché ciò che più fa male è che i nostri governanti si affrettino a specificare come l’accordo “garantirà comunque espressamente il diritto dei governi di legiferare nel settore delle politiche pubbliche, salvaguardando i servizi pubblici (approvvigionamento idrico, sanità, servizi sociali, istruzione) e dando la facoltà agli Stati membri di decidere quali servizi desiderano mantenere universali e pubblici e se sovvenzionarli o privatizzarli in futuro”. Peccato che la cosa, oltre a suonare palesemente come una “escusatio non petita”, è oltremodo falsa.
Spieghiamoci. E’ vero che “espressamente” il testo del Ceta – nelle sue premesse – “riconosce” agli Stati membri il diritto di prendere autonome decisioni in materie di interesse pubblico come appunto la sanità e il resto, ma in maniera altrettanto precisa descrive il funzionamento del “dispute settlement”, ossia di un arbitrato internazionale cui una “parte” (che può essere uno Stato ma anche un’azienda che opera sul suo territorio) può fare ricorso in caso sia in disaccordo con decisioni prese da altre parti. Tradotto, un’altra nazione o peggio una semplice società, spesso multinazionale, può impugnare una decisione di uno Stato anche quando adottata “nel diritto di legiferare nel settore delle politiche pubbliche”, qualora questa vada a “discriminare” il business dell’azienda. Il funzionamento di questo “tribunale privato” fa diretto richiamo al DSS, identico strumento previsto dall’Organizzazione Mondiale del commercio (o “WTO”, accordo simile al Ceta ma su scala globale). Quest’ultimo prevede la selezione di un “panel” di giudici, composto da esperti provenienti solitamente dal mondo della consulenza privata (esatto, delle multinazionali) o da atenei altrettanto privati. Il panel redige un rapporto contenente la propria opinione circa l’esistenza o meno di un’infrazione alle regole del WTO.
Esso non ha la forza legale di una vera e propria sentenza eppure la procedura di appello ha una durata massima prevista in novanta giorni, e la sentenza, dopo l’approvazione, è definitiva. Sintetizzando: l’Organizzazione Mondiale del Commercio (cui l’Europa e l’Italia hanno aderito da più di vent’anni, nel 1995) ha fini prettamente economici e finanziari; gli Stati, si dice, sono sovrani, eppure i principi che regolano gli scambi internazionali sono al di sopra delle leggi nazionali, ed internazionali; in caso di controversie, le parti (non gli Stati in realtà, quanto le società multinazionali “discriminate”) possono rivolgersi al WTO e chiedere se sia giusto o meno non applicare il suo regolamento; il WTO, privato e- sicuramente -imparzialissimo, emette la sentenza, che, per carità, non ha forza legale vera e propria (non essendo un vero tribunale), però è ad ogni modo inappellabile e definitiva. DemocraticamenteE quel che è previsto per il Wto vale per il CETA. Il tribunale del WTO è stato mai adito per questioni sugli scambi internazionali? Oh sì! Solo gli Stati Uniti sono stati coinvolti in più di 95 casi contro società private, e di questi processi gli USA, in qualità di nazione, ne ha persi 38 e vinti appena 9. Gli altri o sono stati risolti tramite negoziazioni preliminari oppure sono ancora in dibattimento. In circa 20 casi il Panel addirittura non è mai stato formato, e la maggior parte dei processi che hanno perso riguarda livelli di standard ambientale, misure di sicurezza, tasse e agricoltura.
Questo panegirico forse può risultare oscuro pertanto è utile fare una semplificazione: lo Stato italiano, al contrario di quanto dice il governo Gentiloni, non può decidere autonomamente alcunché, prima di tutto perché fa parte dell’Unione europea e ha siglato accordi comunitari come il Patto di stabilità e il fiscal compact, oltre a far parte di un’unione monetaria, quindi di partenza non ha alcun potere decisionale in termini di politiche monetarie, fiscali, economiche e sociali. Secondo poi, pur godesse di una simile sovranità, comunque rischierebbe di trovarsi contro cause miliardarie– private –e di perderle, con tanti saluti al “potere politico”. Quel che allora il misero comunicato stampa del consiglio dei ministri dice in parte è vero, ossia che il governo può “decidere quali servizi mantenere universali e pubblici e se sovvenzionarli o privatizzarli in futuro”. Scopo dell’accordo è infatti di liberalizzare completamente qualsivoglia tipo di merce o servizio, inclusi quelli che teoricamente uno Stato soltanto dovrebbe garantire, e che invece già stanno finendo in mano ai privati (cliniche sanitarie, scuole, ecc ecc), in un mondo che sempre più sarà alla portata di poche persone e tasche. Ed ecco che la nostra carta Costituzionale si trasforma in carta igienica.
Quanto alle “potenzialità” di esportazione la nostra bella Penisola, da sempre caratterizzata da una grande vocazione all’export, già da tempo ha incrementato la vendita dei propri beni all’estero. Siamo più competitivi? Facciamo cose migliori? Ne più ne meno come prima, semplicemente gli italiani non hanno più una lira (i consumi domestici sono drasticamente calati, grazie a politiche iniziate da Mario Monti che in una celebre intervista ammise di “distruggere la domanda interna”) e quindi le imprese (quelle che non hanno chiuso) si sono arrangiante puntando ancor più sui mercati forestieri; solo pochi giorni fa l’Istat ha registrato nei suoi dati la “morte” della classe media italiana. Nel frattempo, visto che le merci di qualità come quelle nostrane non ce le possiamo permettere, nei nostri negozi arrivano tonnellate di merce a basso costo ma di pessima qualità che viene assoggettata a controlli scarsi o addirittura nulli, poiché già siamo in un’unione di libero scambio, l’Unione europea, che stiamo per estendere al Canada. Inutile dire che simili politiche danneggiano direttamente le nostre imprese, dunque il lavoro e in generale il benessere del nostro popolo. Tutto questo per – forse – sette miseri miliardi. Neanche i 30 denari di Giuda.
Fonte: http://www.lintellettualedissidente.it/economia/gentiloni-approva-il-ceta-in-silenzio-stampa/

Il caso. Quando Mussolini tento di salvare Sacco e Vanzetti

Pubblicato il 4 giugno 2017
da Alfredo Incollingo


La copertina del volume di Philip V. Cannistraro e di Lorenzo Tibaldo,

La copertina del volume di Philip V. Cannistraro e di Lorenzo Tibaldo,
Quando si parla di Mussolini, se ne da sempre un’interpretazione fin troppo manichea: da un lato ci sono i buoni, gli antifascisti, dall’altro i cattivi, il Duce e i suoi sodali. Non si riescono a comprendere le zone grigie, se così le possiamo definite.  
 
Come giudicare l’impegno del Duce nel tentare di salvare gli anarchici Sacco e Vanzetti? 

Nell’ultimo di Philip V. Cannistraro e di Lorenzo Tibaldo, “Mussolini e il caso Sacco – Vanzetti”, uscito nel 2017 per le edizioni “Claudiana”, si parla ampiamente del fatto. Non concentriamoci sul libro però e rimandiamo ad esso per ulteriori approdimenti. Ferdinando Sacco e Bartolomeo Vanzetti erano due anarchici italiani, emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Furono arrestati il 9 maggio 1920 con l’accusa di duplice omicidio in un contesto investigativo dubbio, dalle testimoniaze allo stesso processo inquisitorio. Furono accusati di aver ucciso un contabile e una guardia giurata durante una rapina ad calzaturificio. Probabilmente si voleva trovare un caprio espiatorio per risolvere un “fattaccio” di sangue, ma sta di fatto che già all’epoca l’opinione pubblica americana e europea era certa della loro innocenza. Le manifestazioni per la scarcerazione di Sacco e di Vanzetti furono organizzate in diverse capitali europee e negli Stati Uniti, ma a nulla valsero: i due (innocenti) anarchici italiani furono condannati a morte tramite la “Sedia elettrica” e uccisi il 23 agosto del 1927. Passarono decenni prima che la giustizia americana ammettesse gli errori: furono riabilitati solo il 23 agosto 1977. E’ uno degli scandali più noti e gravi del novecento. Il fior fiore dell’intellighezia internazionale si schierò in loro difesa. Erano personalità non di fede anarchica o comunista, almeno alcuni di essi, ma erano comunque mossi da compassione per quei due italiani processati in un tribunale “pregiudizialmente prevenuto”, come ebbe a dire Benito Mussolini. 
L’impegno del governo fascista

Il governo fascista si impegnò per liberare Sacco e Vanzetti da una detenzione ingiusta. Era chiaro che si stessero cercando delle vittime sacrificali e due poveri italiani, per di più anarchici, erano perfetti allo scopo. Mussolini, tramite l’Ambasciata Italiana a Washington, tentò per ben due volte la revisione del processo: la prima richiesta è del 1923, mentre la seconda risale all’agosto del 1927, qualche settimana prima dell’esecuzione. 
Mussolini comprese che l’esito del processo era già scritto

Perché Benito Mussolini ebbe a cuore la sorte dei due anarchici? L’antifascismo militante lo negherebbe a prescindere se non ci fossero documenti ufficiali a provarlo. E’ certo che Mussolini avesse capito la movenza pregiudiziale del processo: erano proletari, italiani, quindi considerati come degli “inferiori”, di fede anarchica e la paura dei “sovversivi” (che darà i frutti maturi negli anni cinquanta del novecento) giustificava la repressione di qualsiasi elemento potenzialmente pericoloso (anche facendo ricadere su di esso la responsabilità di un crimine). Il Duce voleva evitare che i due anarchici italiani divenissero in questo modo i nuovi martiri della sinistra. In questi termini chiedeva la revisione del processo a Sacco e Vanzetti. Invece, come sappiamo, non andò così. La “realpolitik” non è l’unica e esaustiva spiegazione del suo atteggiamento. 
Il libertarismo giovanile di Mussolini

E’ presente anche un sentimento di rivalsa nazionale nel difendere l’italianità bistrattata, così come la simpatia per il movimento anarchico. Durante la sua giovinezza Mussolini frequentò quegli ambienti politici e rimase colpito dal loro animo libertario e spregiudicato. Saranno modelli preziosi per il futuro Duce alle prese con gli inizi della sua carriera politicia. Anche quando divenne direttore dell’Avanti o quando fondò a Milano il “Movimento dei Fasci di Combattimento”, palesò sempre un riverbero anarchico. Non nascose neanche la sua simpatia per alcuni libertati noti, quali quel Gaetano Bresci che uccise a Monza il re Umberto I il 29 luglio 1900. Il caso Sacco e Vanzetti, analizzato in questa prospettiva, ci aiuta a comprendere non solo la verità su questo “omicidio di Stato”, ma anche la personalità poliedrica, libertaria e italiana di Benito Mussolini. 
La copertina del volume di Philip V. Cannistraro e di Lorenzo Tibaldo,
La copertina del volume di Philip V. Cannistraro e di Lorenzo Tibaldo
* “Mussolini e il caso Sacco – Vanzetti” di Philip V. Cannistraro e di Lorenzo Tibaldo (edizioni Claudiana)

TRATTO DA:
http://www.barbadillo.it/66286-il-caso-quando-mussolini-tento-di-salvare-sacco-e-vanzetti/

lunedì 29 maggio 2017

Ci prestano il "nulla" e rivogliono tutto

on .
Galloni tassare il nulla

La banca crea dal nulla, e nel nulla si torna.
In questo articolo abbiamo voluto analizzare l’ intervista del Prof Nino Galloni in tema di banche, tasse e finanza, in quanto ci ha offerto spunti molto interessanti per far capire alle persone dove sono i punti di congiunzione e disgiunzione con i concetti auritiani di Sovranità Monetaria

Secondo la visione del Prof Galloni ,che stimiamo, la prima cosa da fare è “ripristinare la sovranita’ monetaria in capo allo Stato” e su questo punto siamo ovviamente concordi con lui ma a patto che tale sovranità sia reale ed effettiva, ossia segua il significato etimologico della parola e non costringa il popolo di una nazione a doversi indebitare col sistema bancario, sia esso nazionale o internazionale.
Quindi è bene essere chiaro fin da subito: sovranita’ al popolo (art 1 Cost), ben specificando compresa quella monetaria; non allo Stato come ente astratto.
Un argomento affrontato dal prof. Galloni è il ripristino di un Glass Stegall Act, ovvero la separazione tra “chi fa credito e finanza” e su questo punto facciamo le seguenti osservazioni:
- La finanza ,che trova la sua manifestazione nella “borsa valori”, è un “gioco a somma zero”.
Essa non genera alcuna vera ricchezza per la collettività. La sua funzione, come suggerisce il termine, in origine consisteva nel fare incontrare “creditore e debitore” per porre fine alle rispettive posizioni; oggi è un semplice collettore di ricchezza prodotta dai popoli.
La finanza non svolge alcun lavoro socialmente utile ma si limita a trasferire,sempre piu’ velocemente, enormi capitali da un continente ad un altro, onde poter gonfiare i titoli azionari di valori monetari creati dalle popolazioni. Quando i capitali giungono all’ economia reale allora la la popolazione crea ricchezza salvo, poi, incamerare detta ricchezza nel titolo borsistico e trasferirla attraverso un click del computer, lasciando il piu’ assoluto deserto nel paese di partenza.
“Speculare” ,nella sua accezione, indica l’ attesa di valori derivante da un’ attivita’ previsionale puramente soggettiva.1

Chiediamoci dunque:
attesa dei valori prodotti da CHI?
che lavoro svolge la finanza?
E’ utile alla collettivita’ che essa continui ad esistere?
Non occorre addentrarci nei meandri della logica per comprendere che l’ attivita’ previsionale sia frutto dell’ intelletto umano. Anche il Prof Galloni sottolinea quest’ aspetto quando dice che il “credito” è ponte tra “passato” e “futuro”. Quest’ affermazione è esattamente quanto sostenuto dal Prof Auriti, ossia è l’ attivita’ previsionale della mente umana che genera i valori che vengono indotti nella moneta. I valori si producono quando l’ uomo, avvertita un’ esigenza, si ingegna il modo con cui soddisfare il proprio bisogno.
E' come dire che: la moneta è il frutto della mente umana, ed è all’ umanità che essa spetta.
Se la moneta è previsione umana, allora non puo’ essere anche merce, né tantomeno essere moneta bancaria.
In altre parole: cade totalmente il presupposto “creditizio” vantato dalle banche.
Per quanto sopra riteniamo che l’ attivita’ finanziaria che specula sui popoli, debba essere inibita.
A proposito della funzione del credito che svolge un’ importante funzione sociale.
Si fa la giusta distinzione tra moneta legale che, effettivamente, è solo una piccola percentuale della massa monetaria e moneta bancaria che è una fetta ben piu’ ampia. Tale precisazione ci induce a ribadire che alcune scuole di pensiero abbiano una visione miope pensando di “dominare” la politica monetaria controllando la sola “Banca centrale”
Proseguendo nell’ intervista si distingue tra moneta legale garantita dalla legge dello Stato, e moneta creditizia bancaria.
Sotto quest’ aspetto tutte e due le fattispecie sono di natura “creditizia”, ossia richiedono garanzie: titoli di debito pubblico nel primo caso, garanzie personali nel secondo.
In entrambi i casi debito per il popolo.
Tornando alla moneta bancaria troviamo che il Prof Galloni riveli una verita’ sconcertante.
Come ammesso dalla stessa Banca d’Inghilterra , e sottolineato dal Professore, le banche creano moneta (ndr simbolo monetario) nel momento in cui si crea il prestito.
In realta’ il professor Galloni sottolinea che:
“la banca non da’ nulla. La creazione monetaria dipende da quando il prenditore, il mutuatario ecc…via via paga le rate del suo debito. Cioè , la banca si “incredita” ed indebita il suo prenditore ma, in realta’, non gli da’ niente, se non un pezzo di carta assegno circolare (o sempre piu’ spesso un click sul computer- ndr), dietro il quale non c’ è copertura perché la somma di tutti gli assegni circolari che sono stati emessi dal sistema bancario è molto di piu’ di quel 3% di moneta che giace effettivamente nei depositi e nei c/c “.
Avete capito bene?. La banca si incredita e vi indebita ma, in realtà, non vi da’ niente.
Quindi non si capisce quale sia il presupposto per “tassare il nulla”.
Continuando, il Prof Galloni nuovamente ribadisce come sia il prenditore, col proprio lavoro, a creare benessere e quindi a dover restituire il nulla (ndr).
In altre parole si afferma che la banca realizza il proprio guadagno prestando al prenditore la sua stessa fiducia e, per tale affidamento, egli deve restituire con gli interessi il frutto del suo tempo e del suo lavoro.
Questa è l’ importante funzione “creditizia” bancaria che condanna alla povertà 3/4 della popolazione mondiale. Affermare che il sistema creditizio (puro ente astratto), svolga la funzione di permettere a un essere umano di lavorare, creare e produrre benessere, ci sembra un tantino forzato.
Essa richiama alla mente la concezione di Engels secondo il quale “è il lavoro che crea l’ uomo”.
A questo punto ,riferisce il Prof Galloni, le correnti di pensiero si sdoppiano.
La prima prevede l’ obbligo per la banca di prestare sulla base dei propri depositi (100% della riserva) il che implicherebbe il venir meno del credito (ndr credito del nulla).
I motivi per cui i depositi debbano essere “propri” della banca e non di chi ha creato il valore è un mistero da chiarire, ma proseguiamo.
Secondo il professor Galloni, la banca <<deve computare tutta la rata che è creazione da parte del prenditore (ndr creazione di ricchezza vera), ed imputarla a profitto. Detratti i costi di gestione aziendale, il profitto dovrebbe aggirarsi intorno al 90%; percentuale alla quale si potrebbe applicare un’ aliquota del 20%, il che produrrebbe un gettito erariale di circa 400 miliardi di euro>>.
Consentiteci, adesso, un breve accenno di tipo contabile, visto che sulla questione della computazione del rientro delle rate ci torneremo con un documento ad hoc che mettermo a disposizione di tutti.
Dal nostro punto di vista rileviamo che l'esigenza di partita doppia crea la necessità di ricorrere ad un tecnicismo per evitare la squadratura della registrazione contabile. Tra l'altro, tale pratica è derivata dalla registrazione contabile conseguente alle prime attività di prestito di denaro, nei secoli precedenti, quando venivano effettuate proprio all'atto del deposito dell'oro, in cambio della nota di banco. Prima, come ora, nell’ appostare all' attivo del conto patrimoniale l'attività che darà i frutti, c'è la necessità di relativa contropartita nel passivo. Non effettuare tale operazione significa lasciare monca la scrittura contabile. Per questo motivo l'esempio addotto non calza, in quanto l'utile derivante da qualsiasi operazione che utilizzi un asset non è l'asset stesso, ma il frutto derivante dal suo utilizzo . Spostare il reflusso del finanziamento dal patrimonio ai ricavi, significa creare una provvista in modo artificioso. Tale operazione è pericolosa perché, appostando il reflusso dei prestiti nei ricavi, si decreterebbe la proprietà della moneta in capo alla banca e non più al portatore. La banca crea denaro dal nulla e nel nulla devono tornare i denari.
Secondo il Prof Galloni, invece, tale tecnica <<consentirebbe di abbassare l’ aliquota dell’ imposizione fiscale gravante sui cittadini>>.
Noi opponiamo che giova poco il fatto che con questo metodo di contabilizzazione, errato, si tasserebbe il reflusso, perché le tasse verrebbero pagate comunquecon denaro creato dal nulla e ricordiamo che tutta la moneta viene emessa a debito.
Guadagno per la banca, debito per il popolo.
Ancora nell’ intervista, Galloni afferma:
“ quando la banca presta , ad esempio 200 mila euro e ne riceve solo 100 mila ottiene un guadagno del 50%”.
In realta’ , avendo la banca prestato ciò che non è suo il guadagno ammonta ben al 150% ! Infatti prstando ciò che non è suo guadagna già il 100% al quale si somma la metà del prestito, il 50%, che è stato restituito con sudore e lavoro, valore che è di proprietà di chi ha creato beni e servizi. Ecco da dove esce il 150%.
Quindi una volta rilevato l’ “errore” di base, anziché eliminarlo, si propone l'errore di “istituzionalizzarlo” attraverso la tassazione di un arricchimento non dovuto.
Alla domanda che si fanno in tanti del perché lo Stato non emetta moneta senza ricorrere alle banche, spesso la risposta del prof. Galloni è :
  • è una questione marginale cio’ che conta è la velocita’
  • se si facesse il reddito di cittadinanza o helicopter money, si avrebbe oggi un beneficio, ma se poi la moneta non viene recuperata dallo Stato si crea inflazione (monetaria ndr) per cui i fornitori non accetterebbero più questo denaro in pagamento“.
Invece, rileviamo che è proprio l’ aumentare dei biglietti nell’ economia reale che fa aumentare la velocita’ di circolazione in quanto la gente spende più volentieri.
Ovviamente occorrera’ avere la padronanza della politica monetaria, in modo da “condizionare la rarità della moneta in base alla rarità delle merci, non viceversa” , come diceva Auriti .
Ossia , è doveroso evitare lo spauracchio dell’ inflazione ma, altresì, quello della deflazione.
Viene poi evidenziata la funzione fondamentale dell’ accettazione della moneta da parte del popolo ma, senza l’ accettazione dei cittadini, il valore monetario non nasce.
Dunque, da dove ha origine il problema?.
Nel confondere volutamente il valore indotto dalla previsione umana che si realizza nella convenzione sociale, con il valore creditizio, che impone il mantra: niente debito nessuna moneta.
Se la moneta ,come sostiene il sistema bancario, ha natura creditizia allora pretendiamo di sapere:
  • Chi è il creditore che ci presta il nulla (nome e cognome)
  • Qual è la giustificazione giuridica di tale credito, ossia il titolo giuridico del debito.
  • Quando si estinguerà tale debito.
In assenza di queste informazioni viene meno la certezza del Diritto e lo Stato democratico.
Va da sé che ,in un siffatto sistema, ci sara’ sempre qualcuno in condizione di insolvenza perché le regole del gioco non consentono diversamente.
Ci devono,quindi, dire come fa un popolo costretto ad indebitarsi a essere ritenuto sovrano.
Dunque quale soluzione?
  • distinguere il momento della creazione del mero simbolo monetario, sia esso banconota o cifra sul computer, dal momento dell’ accettazione dello stesso da parte del popolo, che lo pone in circolazione e ne induce il valore.
  • legiferare sulla proprietà della moneta al portatore.
  • tutelare la funzione creditizia con precise regole in modo da restituire ad essa il ruolo di sviluppo del tessuto sociale e non il suo depauperamento.
A tal fine adottando uno strumento nuovo con valore di moneta.
Come ogni bene giuridico bisogna definire con chiarezza chi è il proprietario di tale bene.
Il denaro non possiede valore alla nascita.
E’ l’ uomo che gli attribuisce tale qualità.
Non sono le tasse a dar valore al denaro perché il denaro deve ,per forza di cose, prima nascere.
Pertanto, sostenere che una volta la banca possedeva “biglietti suoi” è del tutto fuorviante.
Tutt’ al piu’ la banca puo’ possedere supporti cartacei, come fosse un mero tipografo, di certo non i valori monetari prodotti dalle persone.
Eppure la banca pretende di essere pagata per il valore in esso contenuto, grazie all’ attività umana.
Si impone ,dunque, pensare ad uno strumento nuovo con valore di moneta ridefinendo,con precise regole, chi e come deve esercitare il credito.
Oramai la questione non è piu’ rimandabile.
Non possiamo ancora tollerare disperazione, miseria, fame.
Ogni popolo deve essere proprietario della propria moneta, perché è il popolo che induce valore monetario.
Noi vogliamo che la moneta sia di “proprietà del portatore”, abbia valore convenzionale e dunque non indebitante, la politica su questo punto ci deve rispondere.

(17.05.2016 )
Per Scuola Studi Giuridici Monetari “ G. Auriti”

venerdì 26 maggio 2017

Gli inganni che hanno trascinato l'America nella prima guerra mondiale

FALSE FLAG AT SEA - Il Lusitania, Woodrow Wilson, e gli inganni che hanno trascinato l'America nella prima guerra mondiale


Questo è un lungo articolo. Ma la prima guerra mondiale, che fu la prima guerra mondiale, che è costata circa 65 milioni di vite è stata quasi dimenticata. Questo articolo contiene molti fatti occultati, e spero che tu ne esca con una migliore comprensione di come il presente si collega al passato.                                 by James Perloff

Luxury Liner Lusitania
Essendoci in corso discussioni di una eventuale terza guerra mondiale, derivante dalle tensioni in Medio Oriente o in Ucraina, si può esaminare la prima guerra mondiale, il cui 100° anniversario cade quest'anno. Il coinvolgimento americano in quella guerra, come tanti altri, è stato progettato con una false flag.

Nel 1915, la Gran Bretagna era in guerra con la Germania. Gli Stati Uniti erano ancora neutrali. Il 7 maggio, il Lusitania, una nave da crociera britannica in viaggio dall'America in Inghilterra, è stata affondata da un sottomarino tedesco circa 12 miglia al largo costa meridionale dell'Irlanda. Ci sono stati 764 i sopravvissuti, ma circa 1.200 persone, tra cui 128 americani, hanno perso la vita. Il Lusitania che era stato la più grande nave del mondo al suo varo nel 1906 è affondata in soli 18 minuti dopo un solo colpo siluro. I sopravvissuti hanno riferito c'erano state due esplosioni una più piccola seguito pochi istanti dopo da uno enorme. Ad affermarlo è 'il registro dell' U-20, il sottomarino che la affondò.

La tragedia è stata ritratta al pubblico come la strage indiscriminata di donne e bambini. E 'diventato oggetto di una campagna di propaganda incessante, tra cui una affermazione falsa costruita che ai bambini tedeschi era stata data una vacanza dalla scuola per festeggiare l'affondamento. Il Lusitania è stato il più importante di una serie di pretesti utilizzati per generare l'eventuale dichiarazione 
 di guerra degli Stati Uniti alla Germania.

Informazioni sulla politica degli U-boat della Germania

Dopo l'inizio della guerra nel 1914, la Gran Bretagna ha iniziato subito un blocco navale alla Germania, intercettando navi mercantili e spargendo il Mare del Nord con le mine. Dal momento che i britannici classificarono anche gli alimenti come "contrabbando", i tedeschi hanno dovuto razionare il cibo. Con tutte le stime, diverse centinaia di migliaia di persone in ultima analisi, sono morte di fame a causa del blocco.
La decisione della Germania di bloccare la 
Gran Bretagna è stata di rappresaglia. Dal momento che gli inglesi possedevano superiorità navale, l'unico mezzo di blocco della Germania era attraverso la sua forza di U-boat. Sebbene i media statunitensi caratterizzarono la guerra subacquea come barbara le mine inglesi erano altrettanto letali come i siluri tedeschi. Inoltre, mentre i tedeschi di solito miravano solo le navi delle nazioni belligeranti (risparmiando le neutre), il blocco britannico era indiscriminato, blocco navi neutrali, così come belligeranti.
Nelle prime fasi della guerra, i sommergibili rispettarono le "Regole Cruiser" che erano state stabilite dal diritto internazionale (per esempio, la Convenzioni dell'Aja). Prima di affondare una nave mercantile,  sarebbero venuti in superficie e permettendo all'equipaggio della nave di evacuare con le imbarcazioni di salvataggio.






La situazione è poi cambiata, però, grazie alle nuove regole unilateralmente istituite dall' Ammiragliato britannico, allora guidato da Winston Churchill. Gli inglesi hanno cominciato armare le navi mercantili. Come osserva Colin Simpson ne Il Lusitania:
"Dall'ottobre 1914 in poi un flusso costante di ordini infiammatori sono stati emessi ai comandanti delle navi mercantili britanniche. E 'stato deciso illecito obbedire agli ordini di un U-boat di fermarsi. Invece i comandanti devono impegnarsi immediatamente con il nemico, sia con il loro armamento se posseduto, o speronando se non lo avessero. Ogni comandante che si arrese con la sua nave doveva essere perseguito, e sono stati molti". [1]
Ad un mercantile britannico è stata pagata una taglia di $ 3,300 per lo speronamento di un sottomarino. Con il bastone e la carota si spinsero i mercantili ad impegnare i sottomarini.

I tedeschi si trovarono di fronte ad un dilemma inevitabile. Le navi sottomarine 
da guerra erano fragili. Un colpo di cannone anche di piccolo calibro potrebbe affondare un U-boat. Al tempo dell'incidente del Lusitania, i mercantili ne avevano affondato diversi.Walter Schweiger, il comandante del sottomarino che affondò il Lusitania, aveva già scampato un tentativo di speronamento. Anche se i capitani di U-boat continuavano a loro discrezione, di solito erano disposti ad emergere e correre il rischio della distruzione osservando le regole Cruiser, che la Gran Bretagna aveva abbandonato.
Perché Churchill ruppe le regole

Prima del
 naufragio del Lusitania, Winston Churchill scrisse a Walter Runciman, presidente del Board of Trade, che " è più importante per attirare navi neutrali sulle nostre coste, nella speranza soprattutto di coinvolgere gli Stati Uniti con la Germania." [2] Nel suo libro del dopoguerra "La crisi mondiale", Churchill ha scritto: 
"La manovra che porta un alleato in campo è utile come quella che vince una grande battaglia." [3]
 La prima contromossa britannica, fatta su mia responsabilità, nel 1915 è stato quello di armare navi mercantili britanniche nella massima misura possibile con cannoni di potenza sufficiente per scoraggiare gli U-boat da attacchi di superficie. . . . Mentre gli U-Boot sono stati costretti dall' inserimento progressivo della Marina Mercantile britannica a fare sempre più affidamento sugli attacchi sotto-acqua, ed hanno incontrato una nuova serie di pericoli. L'U-boat sommerso con la sua visione difettosa correva il maggior rischio di confondere mercantili neutrali per navi britanniche e di annegare equipaggi neutrali, quindi di coinvolse la Germania con altre grandi potenze. [4]



Walter Schweiger,
Comandante U-Boat U-20
Per la delusione di Churchill, tuttavia, i capitani degli U-boat evitavano scrupolosamente di attaccare le navi americane. La miglior cosa futura, quindi, è stata quella di avere una nave inglese affondata con passeggeri americani a bordo. Churchill aveva una relazione presentata dal Comandante Giuseppe Kenworthy, della sezione politica del Naval Intelligence su ciò che sarebbero stati i risultati politici di un tale affondamento.,  Il Lusitania diventò la realizzazione degli obiettivi di Churchill. Questa false flag coinvolse il coordinamento su entrambi i lati dell'Atlantico. Il contesto politico ci impone  momentaneamente di divagare dal Lusitania.
Churchill come capo 
dell'Ammiragliato

La mano creatrice dei Banchieri

Woodrow Wilson era stato eletto presidente nel 1912. Dato che l'ex professore di Princeton aveva solo un anno di esperienza politica (come governatore del New Jersey), questo è stato un miracolo che solo l'"Establishment" americano (meno educatamente chiamato Illuminati) 

avrebbe potuto tirate fuori. Tra i primi angeli finanziari di Wilson c'erano produttori di munizioni Cleveland Dodge (National City Bank/Rockefeller) e banchiere Jacob Schiff (Kuhn, Loeb Banca/Rothschild).

I  repubblicani di "Wall Street" avevano governato la Casa Bianca per 16 anni, ma con un movimento di una crescente riforma rumorosa all'interno del partito, sotto gli auspici di uomini come il senatore Robert La Follette ed il membro del Congresso Charles Lindbergh, Sr., i banchieri erano contenti di lasciare il Partito Repubblicano a rinfrescarsi e ripongono la loro fiducia a Wilson. Con il sostegno di JP Morgan, l'ex presidente repubblicano Teddy Roosevelt fu tirato fuori come il candidato di breve durata "Bull Moose" Party. La sua candidatura aveva diviso i voti repubblicani tra lui e il presidente uscente William Howard Taft. Questo ha permesso a Wilson, il candidato del Partito Democratico, di vincere le elezioni con solo il 42 per cento del voto popolare. Dal momento che Roosevelt ha parlato ad alta voce (anche se con ironia) su una "riforma", ha anche contribuito a far fallire il tentativo di La Follette per garantire la nomination repubblicana.

Secondo Curtis Dall (genero del presidente Franklin D. Roosevelt), Wilson si è impegnato con il banchiere Bernard Baruch di fare quattro cose se
 eletto presidente:
  1. ascoltare i consigli su chi debba occupare il suo gabinetto;
  2. sostegno alla creazione di una banca centrale (vale a dire, la Federal Reserve);
  3. sostegno alla creazione dell'imposta sul reddito;
  4. ascoltare i consigli dovrebbero  far scoppiare la guerra in Europa. [5]
Come  compie rapidamente Wilson questi impegni! Questi erano ancora i giorni, naturalmente, prima che esistesse il Council on Foreign Relations principale terreno di reclutamento per i gabinetti presidenziali nel corso dell'ultimo secolo. Il Gabinetto di Wilson è stato detto di essere stato scelti dal "Colonnello" Edward Mandell House, fondatore del CFR. Era un front man di Wall Street che ha vissuto alla Casa Bianca, armato di tale influenza che settimanale Harper lo ha definito "“Assistant President House". (Il suo ruolo parallelo a quello di Harry Hopkins, che in seguito ha vissuto nella Casa Bianca durante la presidenza di Franklin D. Roosevelt , che agisce da collegamento con Bernard Baruch.)

Wilson & House

1913 il primo anno di ufficio di Wilson, istituzione sia della Federal Reserve che dell'imposta sul reddito (quest'ultimo è stato ratificato il mese prima del suo insediamento). La Federal Reserve ha dato ai banchieri il potere di fissare i tassi di interesse (e quindi alternare il mercato azionario a piacimento) e di creare denaro dal nulla, che sarebbe fluito nel loro banche e multinazionali. Il biografo ufficiale del colonnello House, Charles Seymour (Skull & Bones), ha chiamato House "l'angelo custode invisibile" della Federal Reserve Act. [6]
Bernard Baruch
Le imposte sul reddito (che i bankster non avevano alcuna intenzione di pagare sostanzialmente) ha dato loro un pegno sulla capacità di guadagno degli americani, per pagare (tra l'altro) gli interessi dei banchieri  che avrebbero raccolto sui prestiti al governo. Sia la legislazione sulla banca centrale originale, così come la modifica dell'imposta sul reddito, sono state introdotte nel Congresso dal senatore Nelson Aldrich, la cui figlia sposò John D. Rockefeller, Jr.; è stato il nonno materno del presidente del CFR David Rockefeller.

Una volta che la Federal Reserve e l'imposta sul reddito erano al loro posto, una sola cosa è ancora necessaria: una ragione importante per l'America di prendere in prestito. Nel giugno del 1914, sei mesi dopo il Federal Reserve Act approvata, Arciduca Francesco Ferdinando fu assassinato, innescando l'inizio della prima guerra mondiale l'America ha partecipato; di conseguenza, il nostro debito pubblico è cresciuto da un gestibile $ 1 miliardo a $ 25 miliardi.

La guerra non solo produsse miliardi di dollari in profitti per gli Illuminati, ma avrebbe fatto, con la Società delle Nazioni, un incipiente per realizzare il loro sogno di un governo mondiale. Ma come fare a intrappolare l'America nella guerra? Qui gli interessi delle istituzioni britanniche e americane hanno corrisposto nel naufragio del Lusitania.

Una False Flag preannunciata

Il nostro ambasciatore in Inghilterra sotto Wilson era il militante pro-britannico Walter Hines Page. Durante il suo mandato, ha ricevuto una borsa di studio privata annuale di $ 25.000 (oltre un mezzo milione di dollari di oggi) dal
 magnate delle munizioni Cleveland Dodge, in modo che potesse vivere un "corretto stile di ambasciatore.» [7] (In realpolitik, questo è normalmente chiamata una "bustarella".)

Il 2 maggio 1915 cinque giorni prima che il Lusitania fosse affondata Page scrisse a suo figlio: 

"Se un transatlantico britannico pieno di passeggeri americani sarà fatto saltare in aria, cosa farà lo Zio Sam? Questo è quello che succederà". [8]
Edward Grey
Edward Mandell House era in Inghilterra in questo momento come emissario di Wilson. La mattina del fatidico 7, House ha incontrato Edward Grey, il ministro degli esteri della Gran Bretagna. House scrisse: «Abbiamo parlato della probabilità che sia affondato un transatlantico , e gli ho detto che se questo fosse successo, una fiamma di indignazione avrebbe spazzato tutta l'America, che probabilmente ci porterebbe in guerra"[9] Più tardi quel giorno House e Grey incontrando il re George V a Buckingham Palace. House ha scritto: 
"Siamo capitati a parlare, stranamente, della probabilità della Germania che affondasse un transatlantico. . . . Egli [il re] disse: 'Supponiamo che dovesse affondare la Lusitania, con i passeggeri americani a bordo?' [10] 
(Queste citazioni appaiono nella biografia ufficiale di House, I Quaderni Intimi del colonnello House.)

Queste osservazioni hanno tradito la conoscenza antecedente che non può essere liquidata come coincidenza che capita in una conversazione informale.

Quella sera, una splendida cena è stato dato in onore di House; numerosi dignitari britannici hanno partecipato, tra cui Grey, e su richiesta di House Signore Mersey, il Commissario, che avrebbe poi sorvegliato l'inchiesta per quanto riguarda il relitto del Lusitania. Durante questa cena arrivò la notizia del naufragio della grande nave. House ha annunciato agli ospiti riuniti che l'America sarebbe entrata in guerra entro un mese.

Il giorno dopo, l'ambasciatore Page telegrafò a Wilson: 

"Il parere universale liberamente espresso è che gli Stati Uniti devono dichiarare guerra o rinunciare al rispetto europeo. Per quanto ne so questa opinione è universale. Se gli Stati Uniti entrano, l'effetto morale e fisico sarà quello di portare la pace in modo rapido e per dare agli Stati Uniti una grande influenza nel porre fine alla guerra e nella riorganizzazione del mondo perchè questo non si ripeta".[11]
Questo notevole cablogramma rivela che la ristrutturazione del dopoguerra del mondo che in realtà si è verificato quattro anni più tardi alla Conferenza di pace di Parigi, dove Wilson propose la Società delle Nazioni è stato concepito fin dall'inizio. A Berlino, senza neanche attendere istruzioni, l'ambasciata americana ha iniziato la preparazione per chiudere.

Come avremo modo di vedere però, la cricca Wilson-House-Page aveva sovrastimato la volontà degli americani di andare in guerra per il Lusitania. Ma prima: come è stata progettata questa false flag? Come hanno fatto inglesi e funzionari americani sapere in anticipo che un sottomarino probabilmente colpito la nave? E che l'attacco si tradurrà in"saltata in aria" e affondata? Perché la nave di 32.000 tonnellate sparì sotto le onde in soli 18 minuti?


Da Transatlantico di Lusso a Nave da guerra

Capitano William Turner



































La Cunard Line ha costruito il Lusitania e la sua nave gemella Mauretania con prestiti da parte del governo britannico, che ha anche elargito sovvenzioni annuali a Cunard per i costi operativi. In cambio di questo, l'Ammiragliato richiese che le navi fossero progettate come incrociatori ausiliari, disponibili in tempo di guerra.

Nel febbraio del 1913, Winston Churchill informato il presidente della Cunard Alfred Booth che la guerra con la Germania era prevista, stimando lo scoppio a settembre 1914. [
12]  (Lui era solo in ritardo di un mese). In accordo con le istruzioni, il Lusitania, come altre navi inglesi, era preparato a portare armi. C'è disputa sul fatto che lei in realtà avesse un cannone, ma esistono alcune testimonianze che lo avesse, nascosto nel suo ponte più basso, dove i passeggeri non erano autorizzati a stare. Il Lusitania è stato elencato come un incrociatore ausiliario "Jane's Fighting Ships", una copia della quale i comandanti di U-boat tenevano a bordo per identificare gli obiettivi.

Ancora più importante, gli inglesi hanno utilizzato il Lusitania per trasportare pesanti carichi di munizioni dall'America alla Gran Bretagna. Dal momento che il governo degli Stati Uniti aveva annullato la spedizione della maggior parte delle munizioni sulle navi passeggeri, i britannici aggirarono questo, presentando documenti falsificati per il Lusitania. Wilson aveva nominato Dudley Field Malone come agente doganale per il porto di New York. Malone timbrò i documenti, sapendo benissimo che cosa stava succedendo.

Con l'aumento della guerra sottomarina, la situazione era diventata troppo per il Capitano del Lusitania, David Dow, che ha informato Cunard di non poter più mescolare trasporto di passeggeri con munizioni. Come risultato, per il viaggio finale è stato sostituito da William Turner.

In quella traversata fatidica, il Lusitania stava trasportando sei milioni di cartucce da fucile e più di 50 tonnellate di shrapnel shells, granate. Ma c'erano altri elementi che forniscono possibili indizi sulla misteriosa seconda esplosione che affondò la nave dopo un solo colpo di siluro. Uno era il fulmicotone, un esplosivo che gli inglesi utilizzavano nelle loro miniere (è stato chiamato pistola di "cotone", perché per la sua produzione, i prodotti chimici sono stati immersi nel cotone).

Negli archivi del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è un atto notorio firmato dal dottor EW Ritter von Rettegh, un chimico impiegato dal capitano Guy Gaunt, l'addetto navale inglese a Washington. Ritter von Rettegh ha dichiarato che Gaunt lo ha chiamato nel suo ufficio il 26 aprile 1915, e ha chiesto quale sarebbe l'effetto dell' acqua di mare che viene a contatto con fulmicotone. Il chimico ha spiegato che ci sono due tipi di fulmicotone -. Trinitro cellulosa, che l'acqua di mare non pregiudicherebbe, e pyroxyline, che l'acqua di mare può causare una esplosione all'improvviso, in seguito a cambiamenti chimici che ha spiegato nel dettaglio tecnico
[13]

Il giorno seguente, Gaunt ha visitato lo stabilimento Du Pont di
Capitano Guy Gaunt
munizioni a Christfield, New Jersey, e Du Pont allora ha spedito tonnellate di pyroxyline, confezionato in tela, al molo Cunard a New York City, dove è stato caricato sul Lusitania. Essa rappresenta piuttosto evidente per l'elemento sui documenti della nave di 3.813 contenitori da 40 chili di "formaggio", che sono stati spediti insieme a 696 contenitori di "burro" è chiaro che questi pacchetti non erano il burro e formaggio .: Non sono stati spediti in scomparti refrigerati; la loro destinazione è stata elencata come della Royal Navy's Weapons Testing Establishment
;; e nessuno ha presentato una richiesta di risarcimento per il "burro ed il formaggio" perduti. [14]
Posizionamento di migliaia di contenitori di juta di fulmicotone nella stiva del Lusitania avrebbero drasticamente aumentato le possibilità che un siluro rendesse la nave come l'Ambasciatore Page aveva previsto "Fatta saltare in aria". Considerando che la nave ha inoltre effettuato tonnellate di granate e cartucce, il potenziale di devastazione è diventato anche peggio. Uno dei superstiti del Lusitania, Joseph Marichal, ha dichiarato di aver sentito distintamente le cartucce che esplodevano, un suono che gli era familiare come ex ufficiale dell'esercito francese.

Mentre il colloquio del capitano Gaunt con il Dr. Ritter von Rettegh potrebbe avere una spiegazione innocente, è degno di nota che dopo aver presentato la sua dichiarazione giurata, il chimico è stato arrestato con l'accusa di fare "affermazioni pregiudizievoli per la pace della Nazione". Fu processato a porte chiuse e condannato al carcere. Gaunt, d'altra parte, è stato promosso a Retro Ammiraglio 
e nominato cavaliere. (Rear admiral [Royal Navy] superiore al Commodoro e subordinato al Vice Ammiraglio)

Altri articoli misteriosi apparsi sui documenti del Lusitania. Uno era 323 balle di Le pellicce originati da depositi impiegati da Du Pont "pellicce."; il carico era destinato per la società britannica di BF Babcock, che non fu mai coinvolto nell'importazione pellicce, ma ha fatto di cotone importazione usato nel fare fulmicotone. [15] Come il burro e il formaggio, nessuno ha mai presentato una richiesta di risarcimento sulle "pellicce".

Patrick O'Sullivan, ne "Il Lusitania" : Svelare i misteri, avanzando la teoria che l'esplosione è stata provocata da polvere di alluminio, un esplosivo altamente infiammabile;
 erano a bordo 46 tonnellate, destinate al Woolrich Arsenal. Memorizzate anche con il carico sono stati 18 casi di fusibili a percussione, comprensivi di fulminato di mercurio, che un siluro avrebbe anche potuto causare l'esplosione.

Indipendentemente da quale elemento si sia acceso per primo, la detonazione di massa che affondò la nave ha avuto origine nella zona davanti dove c'erano le munizioni.

Le avvertenze dei tedeschi

I tedeschi avevano altra scelta che cercare di fermare il Lusitania munizioni s 'di raggiungere l'Inghilterra. Ma neppure vogliono provocare in America da danneggiare i suoi cittadini. Il 22 aprile, hanno ordinato un avvertimento cospicuo collocato in cinquanta giornali vicino agli avvisi di navigazione Cunard, allertando i potenziali passeggeri del pericolo. 


Questo avrebbe dato l'avviso pubblico di una settimana. Tuttavia,un funzionario del Dipartimento di Stato ha ordinato la pubblicazione del avviso soppresso. Il 26 aprile, George Viereck, che rappresenta i tedeschi, ha ottenuto un colloquio con il Segretario di Stato William Jennings Bryan. Bryan cancellato immediatamente l'avviso per la pubblicazione, e ha anche sollecitato il presidente Wilson per mettere in guardia gli americani. Wilson, però, sempre sulle corde del burattino dei banchieri, ha rifiutato di farlo.

Impostare la trappola

Churchill con l'ammiraglio Fisher
Non c'era nessuna garanzia, naturalmente, che questa falsa bandiera si sarebbe verificato, in quanto dipendeva azioni imprevedibili di un comandante di U-boat. Ci sono stati, però, le probabilità. Il britannico aveva rotto i codici navali della Germania. Mentre non potevano individuare la posizione di un sub esatto, intercettato segnali radio fornito abbondanti informazioni sulle attività di U-boat ', le destinazioni e le aree generali di funzionamento. Erano anche ben consapevoli della presenza di U-20 il nel Mare d'Irlanda che maggio, dalle relazioni dei vasi sub affondamento.
Comandante Giuseppe Kenworthy

Il 5 maggio - due giorni prima della tragedia - Winston Churchill ha incontrato l'ammiraglio Fisher (Primo Lord del Mare), l'Ammiraglio Oliver (Capo di Stato Maggiore della Marina), e il comandante Giuseppe Kenworthy (Naval Intelligence), nella mappa stanza del dell'Ammiragliato. Ecco una grande griglia mostrava posizione delle navi britanniche e navi nemiche, contrassegnati con i perni. La mappa ha mostrato il Lusitania e U-20 in rotta di collisione. Ciò che è stato detto è non registrata, ma Kenworthy ha scritto nel suo dopoguerra libro La Freedom of the Seas: «Il Lusitania. È stato deliberatamente inviato a velocità notevolmente ridotta in una zona dove un U-boat era noto di essere in attesa e con i suoi accompagnatori ritirate" Tuttavia , l'editore cancellato la parola "volutamente" su insistenza dell'Ammiragliato.
[16]
L'Ammiragliato avrebbe salvaguardato la Lusitania con una deviazione al nord dell'Irlanda, dove sapeva che i sommergibili non operavano. Soprattutto schiacciante è stata la mancata fornitura di accompagnatori. Nei viaggi precedenti, dei cacciatorpediniere avevano accompagnato il Lusitania dove esistevano le minacce dei sottomarini. Il 7 maggio, tuttavia, non sono stati designati cacciatorpedinieri per proteggerla, anche se quattro giacevano inattivi nel vicino porto di Milford Haven, [17] e nonostante fosse conosciuta la presenza degli U-20 nel Mare d'Irlanda del sud, dove erano stati affondati due piroscafi il giorno precedente. L'unica nave da guerra assegnata per soddisfare la Lusitania era un vecchio incrociatore, il Juno. Tuttavia, anche al Juno è stato ordinato di tornare al porto di Queenstown, sulla costa meridionale dell'Irlanda - con la giustificazione che era vulnerabile agli attacchi del sottomarino!

Eppure il Lusitania non ha ricevuto istruzioni per deviare a Queenstown. La sera del 6, il capitano Turner ha assicurato i suoi passeggeri sempre più nervosi che, entrando nella zona di guerra il giorno dopo, sarebbero stati saldamente nelle cure della Royal Navy. Ma quando arrivò l'alba, la Royal Navy non si vedeva. Turner era solo nel Mare d'Irlanda con un U-boat in cerca di preda. Si tratta di una questione conosciuta che vi erano comunicazioni radio con il Lusitania, ma queste 
trascrizioni dei messaggi da sempre mancano dai file del dell'Ammiragliato. Alcuni sospettano Turner abbia chiesto il permesso di reindirizzare la nave e gli sia stato rifiutato.Il vice-ammiraglio Henry Coke, comandante delle difese in questo settore dal suo quartier generale di Queenstown, ha chiesto il permesso dal Ministero della marina per deviare il Lusitania. Non ha ricevuto nessun ordine.
U-boat U-20
Patrick Beesly era considerato la principale autorità sulla storia della British Naval Intelligence, in cui è stato a lungo un ufficiale. Nel suo libro "Room 40", Beesly ha scritto:
Nulla, assolutamente nulla è stato fatto per garantire arrivo sicuro del liner. . . . Sono a malincuore guidato alla conclusione che ci fosse una cospirazione deliberata per mettere il Lusitania a rischio, nella speranza che anche un attacco fallito su di lui avrebbe portato gli Stati Uniti in guerra. Una tale complotto non avrebbe potuto essere messo in atto senza espressa autorizzazione e l'approvazione di Winston Churchill. [18]
The New York Times, edizione straordinaria. Affondato il  Lusitania
La Cover-up
Non appena il vice-ammiraglio Coke ha ricevuto la relazione dell' SOS del Lusitania, ha ordinato al Juno il suo salvataggio. L'incrociatore era in vista dei sopravvissuti in acqua quando è stato richiamato a Queenstown per ordine dell'Ammiragliato - il pretesto era che esso, facilmente, poteva essere affondato dal sommergibile (che era ormai andato via). Anche se questa preoccupazione era legittima, indubbiamente è costata una notevole perdita di vite umane, perché era molto più tardi dopo il richiamo del Juno che le altre imbarcazioni di salvataggio - paranze e motovedette - hanno cominciato ad arrivare.
Centinaia di corpi sono stati ritrovati sulla riva irlandese o recuperati dalle navi. Un'altra istruzione dell'Ammiragliato inviata era "al fine di garantire che i corpi selezionati per l'inchiesta non fossero stati uccisi o mutilati da mezzi che non vogliamo siano resi pubblici." [19] Che cosa "significa",  mutilazioni diverse da munizioni della nave?

Lifeboat Lusitania
Gli ordini sono stati anche dato a cercare di fermare l'inchiesta detenuta dal coroner locale, John Horgan, per paura che gli irlandesi - il cui rapporto con l'Inghilterra era tenue - suscettibili di rendere un verdetto sfavorevole. (Questo timore si è rivelato infondato.)

Funerale vittime del Lusitania
In Gran Bretagna, un'istruttoria formale nei confronti del naufragio si sarebbe tenuta davanti a Lord Mersey, che aveva anche supervisionato l'
inchiesta del Titanic. Tuttavia, ben prima che avesse preso il via, l'Ammiragliato decise il capro espiatorio, il capitano della nave, William Turner:

• Entro una settimana del naufragio, Richard Webb, direttore della Divisione Commercio dell' Ammiragliato, ha pubblicato un rapporto che ha detto di Turner : 

"si è costretti a concludere che egli è o totalmente incompetente, o che era stato preso dai tedeschi". [20]
• ammiraglio Lord Fisher ha concordato, dicendo che Turner :
"non è uno sciocco, ma un furfante. Mi sento assolutamente certo che il capitano Turner del Lusitania è un farabutto e stato corrotto. . . . Mi auguro che il capitano Turner sarà arrestato subito dopo la richiesta, qualunque sia il verdetto o la scoperta che ci possa essere". [21] 
E, ha aggiunto, nelle sue annotazioni sulla relazione di Webb:
"Non dovrebbe Lord Mersey ottenere un suggerimento?" [22]
• Churchill ha risposto : 
"dovremo perseguire il capitano senza controllo". [23]
• Webb scrisse Lord Mersey
"Sono indirizzato dal Consiglio dell'Ammiragliato di informarvi che è considerato un espediente politico che il capitano Turner il comandante del Lusitania sia il colpevole più visibile del disastro". [24]
Così, in violazione delle tradizioni della giustizia, Lord Mersey è stato chiesto di rendere un verdetto prima che l'inchiesta fosse ancora iniziata. La richiesta è venuta dagli uomini incaricati di negare al Lusitania la protezione.

Il confronto con Pearl Harbor è adatto. In questo caso, il presidente Franklin D. Roosevelt e gli ufficiali selezionati avevano completa conoscenza anticipata del l'attacco, che hanno negato ai comandanti delle Hawaii, l'ammiraglio Kimmel e il generale Short. Roosevelt poi ha nominato un organo inquirente, la Commissione Roberts, che ha gettato tutta la colpa su Kimmel e Short. Roosevelt quindi ha seguito l'esempio di 26 anni prima del suo lontano cugino Churchill. Vale la pena ricordare che quando il Lusitania è affondato, Franklin D. Roosevelt era Assistente Segretario della Marina, la stessa posizione detenuta da un altro dei suoi cugini, Theodore Roosevelt, quando la USS Maine esplose nel 1898, scatenando la guerra ispano-americana.


Lord Mersey
All'udienza, che si tiene in parte a porte chiuse, Lord Mersey ha annullato tutte le prove delle munizioni del Lusitania. Al capitano Turner non è mai stato neanche chiesto quale fosse il suo carico. Mersey si basava su una lettera di Dudley Field Malone dicendo che gli articoli sui documenti della nave "sono stati autorizzati ad essere spediti con piroscafi passeggeri secondo le leggi degli Stati Uniti." La lettera di Malone non era sotto giuramento (ha rifiutato di fare una dichiarazione sotto giuramento) e di cui solo la prima pagina è stata mostrata, non i suoi supplementi di 24 pagine.

La relazione di Mersey ha concluso che 
"la perdita della nave e la vita dei passeggeri erano a causa dei danni causati a detta nave da siluri sparati da un sottomarino di nazionalità tedesca per cui la nave è affondata."
Tuttavia, Mersey non era disposto a crocifiggere capitano Turner. Sembra che ci siano stati due fattori per questo: 
(1) nessuna prova sostanziale è stata prodotta in tribunale incriminante per Turner, un marinaio qualificato e veterano; e 
(2) al momento del verdetto, Churchill era stato licenziato dall'Ammiragliato a causa della disastrosa campagna dei Dardanelli (Gallipoli), quindi non c'era più alcun bisogno di placarlo.

A seguito dell'udienza, Mersey ha rinunciato al suo compenso per il suo lavoro, ha chiesto di essere esonerato da ulteriori doveri della giustizia, e disse ai suoi figli: 
«Il Caso del Lusitania è stato un business dannatamente sporco" [25]
Negli Stati Uniti, una audizione separata sul Lusitania è tenuta molto più tardi con il giudice Giulio Mayer. La natura del carico della nave era diventato sempre più noto. Senatore Robert La Follette pubblicamente dichiarato:
Quattro giorni prima della partenza del Lusitania, il presidente Wilson è stato avvertito in prima persona dal segretario di stato Bryan che il Lusitania aveva 6.000.000 di caricatori di munizioni a bordo, oltre a esplosivi; e che i passeggeri a cui hanno proposto di navigare su quella nave stavamo navigando in violazione di una legge di questo paese, che nessun passeggero deve viaggiare su un treno ferroviario o navigare su una nave che trasporta esplosivi pericolosi. [26]
Le famiglie americane che avevano perso i propri cari hanno citato in giudizio la Cunard Line per aver consentito ai passeggeri di navigare con munizioni di contrabbando. Dudley Field Malone è stato nominato come coimputato e, in caso di condanna, poteva essere incriminato per omicidio colposo. Tuttavia, nessuna prova per quanto riguarda il carico illecito è stato sentita in udienza. Il giudice Mayer, basandosi in parte sulle scoperte di Mersey, ha deliberato in favore di Cunard e contro i ricorrenti.

L'udienza Mayer mancava di un pezzo fondamentale delle prove: i documenti
 originali del Lusitania. Il presidente Wilson li ha personalmente sigillati in una busta, contrassegnata «Only to be opened by the President of the United States", e che fosse nascosta negli archivi del Dipartimento del Tesoro (che sovrintende il servizio doganale). Lo sappiamo perché il presidente Franklin D. Roosevelt poi la aveva recuperata, ed è saltata fuori tra le sue carte. (Per vedere il documento completo, clicca qui.)

Fronte busta documenti originali Lusitania
Il False Flag vacilla

Anche se il colonnello House e l'Ambasciatore Page erano sembrati fiduciosi che gli Stati Uniti dichiarassero guerra a causa del Lusitania, ma il popolo americano non condividevano il loro zelo. Erano sconvolti dal naufragio, ma non abbastanza per mandare i propri figli sui campi di battaglia europei.

La causa la guerra era infondata:

• che gli inglesi sono stati i primi a violare il "Regolamento Cruiser" non è stato dimenticato da tutti, specialmente per i tedeschi-americani;

• Il tentativo di nascondere la verità delle
 munizioni del Lusitania era un successo solo parziale; molti hanno riconosciuto che gli inglesi stavano usando donne e bambini per proteggere le spedizioni di armi - come il procuratore legale del Dipartimento di Stato Cono Johnson ha dichiarato, mescolando "bambini e proiettili".

• Gli americani che desiderano viaggiare in Inghilterra in sicurezza potrebbero facilmente farlo usando
 navi degli Stati Uniti o quelle di altri paesi neutrali. Gli americani che si imbarcavano con navi britanniche viaggiavano a proprio rischio; non hanno più potuto invocare l'immunità da un attacco tedesco per un americano che ha scelto di cavalcare su un affusto britannico in un campo di battaglia in Francia.

Con l'umore della nazione insufficiente per la guerra, Wilson ed House hanno
 iniziato quella che sarebbe stata una lunga serie di giostre diplomatiche calcolate per provocare la Germania nella rottura delle relazioni. Dopo il Lusitania, Wilson ha chiesto che la Germania fermasse la guerra sottomarina. I tedeschi hanno risposto che il Lusitania era un incrociatore ausiliario che trasportava munizioni di contrabbando, e che l'Ammiragliato della Gran Bretagna aveva ordinato a tutte le navi mercantili di sparare o speronare i sottomarini emersi (hanno fornito a Wilson la copia dei decreti britannici, che un equipaggio di U-boat aveva trovato su una nave catturata).Wilson rispose negando le accuse, affermando gli Stati Uniti avevano "applicato le norme con vigilanza scrupolosa attraverso il suo regolarmente costituito da funzionari ed è in grado quindi di assicurare il governo imperiale tedesco che è stato male informato".

William Jennings Bryan

Segretario di Stato William Jennings Bryan rifiutò di firmare questa risposta. Egli aveva a lungo lottato con il presidente sulla politica doppio standard di quest'ultimo: tollerare blocco navale inglese della Germania e le violazioni delle "Norme Cruiser", mentre condannava la Germania per reciprocità. Ora Bryan era stato chiesto di firmare una nota che era palesemente falsa - per Dudley Field Malone aveva già detto a Wilson che "praticamente tutto il carico del Lusitania era contrabbando di qualche tipo". [27] Bryan ha scelto di dimettersi, per questo la stampa lo aspramente criticato; il New York World lo ha accusato di "tradimento indicibile."
A sinistra una vignetta raffigurante il Kaiser che applaude Bryan. 

È interessante notare che, Malone, a sinistra, si opporrà ancora a Bryan come un avvocato che assisteva Clarence Darrow nel 1925 Scopes Trial; e nel 1944 ha interpretato Winston Churchill in missione a Mosca, forse il film più palesemente filo-comunista di Hollywood mai realizzato. Probabilmente sarebbe ragionevole dire Malone era "colluso".
Dimissioni di Bryan erano oro per gli Illuminati, perché possedeva qualcosa che non potevano tollerare: "integrità". Era stato fatto Segretario di Stato in cambio dell'aiuto alla nomina sicura di Wilson alla Convention democratica del 1912. Al suo posto è stato nominato Robert Lansing, uno del Dipartimento di Stato consulente legale a favore della guerra che se era già dimostrato utile circumnavigando Bryan. Nipoti di Lansing, Allen Dulles e John Foster Dulles, sarebbero diventati due dei più potenti addetti della politica del ventesimo secolo.

The Battle Cry of Peace Poster

Invasori stranieri all'assalto delle fanciulle
virtuose di New York City nel film
"Il grido di battaglia della Pace" 1915.
Giornali e libri cominciarono a fomentare l'isteria a proposito dell'imminenza di una invasione tedesca. Il film "La battaglia Grido di pace" raffigurava un esercito simile agli unni devastare New York e Washington. Nacque un ben finanziato movimento nazionale a "preparazione"; la figlia di JP Morgan servì come tesoriere per la sezione femminile del "Movimento Nazionale per la preparazione."

Wilson intanto aveva atteso un altro pretesto per la guerra, ma i tedeschi erano stati attenti a non dargliene uno, non avendo alcun desiderio di vedere le truppe americane gonfiare i ranghi Alleati. Hanno ordinato ai capitani degli U-boat di non di silurare un'altra nave passeggeri senza preavviso. Tuttavia, prima o poi, un altro errore era stato destinato a verificarsi. Il 24 marzo 1916 in Canale della Manica, un comandante di U-boat, guardando attraverso il suo periscopio, scambiò una nave dall'aspetto strano per un posamine, e sparò un siluro. La nave si è rivelata essere un piroscafo passeggeri francese, il Sussex. La nave danneggiata è stata rimorchiata in porto; ci sono stati degli americani a bordo; nessuno è stato ucciso, ma quattro sono rimasti feriti.

Wilson ed i suoi controllori avevano sperato di avere ora il loro pretesto per la guerra. Il presidente ha inviato un ultimatum ostile ai tedeschi, chiedendo di fermare "metodi attuali" della guerra sottomarina (tornare a "Regole Cruiser") o affrontare una rottura delle relazioni. I tedeschi saggiamente hanno risposto che sarebbero stati conformi (Sussex Pledge), purché gli Stati Uniti richiedessero alla Gran Bretagna di rispettare anche il diritto internazionale.

Ancora una volta, la Germania aveva eluso la guerra - e Wilson ora doveva concentrarsi sulla rielezione.

Le elezioni del 1916





Nonostante la campagna mediatica contro la Germania, in america c'era una schiacciante opposizione  ad entrare nella guerra europea. La belligeranza di Wilson non era stata dimenticata da molti, e, di conseguenza, il candidato repubblicano - Charles Evan Hughes - aveva un grande vantaggio nei sondaggi.
Charles Evan Hughes
L'Establishment americano era molto soddisfatto dei servizi obbedienti che Wilson aveva fornito, e lui ha preferito l'inesperto Hughes (simile al paradigma di Obama-Romney del 2012). Il direttore delle relazioni pubbliche di Hughes Myron Fagan in seguito divenne un divulgatore pionieristico del CFR e degli Illuminati. 
Per assicurare la rielezione di Wilson, Teddy Roosevelt è stato portato in giro a fare proprio quello che aveva fatto nel 1912:  tradire il proprio partito. [28] Roosevelt ha viaggiato per il paese facendo discorsi militanti, attaccando la Germania e denunciando pacifisti come "pappe molli". Questi discorsi hanno notevolmente infastidito Hughes e il pubblico ha iniziato a credere, per procura, che Hughes era a favore della guerra. Prendendo spunto, i democratici hanno fatto slogan della campagna di Wilson "Lui ci ha tenuti fuori dalla guerra", anche se Wilson aveva fatto tutto il possibile per portarci dentro. Gli stratagemmi lavoravano. I sondaggi di Hughes sono evaporati. Wilson ha vinto uno delle elezioni presidenziali con i margini più stretti nella storia, e lo ha fatto, ironia della sorte, perché gli elettori hanno voluto evitare la guerra.

      

La Nota Zimmerman

Una volta rieletto, Wilson si è liberato dalle pretese di "pace", e di nuovo cercava la giustificazione per la guerra. Dopo che la Germania - spinse per vincere, per porre fine all'orribile conflitto - ha annunciato la ripresa della guerra sottomarina, Wilson ha terminato le relazioni, sostenendo che la Germania avesse rotto la sue promesse. (Ha ignorato che la promessa era stata subordinata al rispetto reciproco della Gran Bretagna del diritto internazionale, qualcosa che il governo britannico non ha mai fatto.)

Ma Wilson aveva ancora bisogno di un'altra provocazione per spingere il pulsante di guerra. Sempre-affidabile intelligence britannica ha prodotto proprio quello di cui aveva bisogno:  la loro decodifica del  «Telegramma Zimmerman"

Arthur Zimmerman
Arthur Zimmerman (a sinistra) è stato ministro degli esteri della Germania. Nel gennaio 1917 aveva telegrafato all'ambasciatore tedesco in Messico, istruendolo che, se gli Stati Uniti entrassero in guerra, la Germania dovrebbe proporre un'alleanza militare con il Messico. (Wilson si era inimicato il Messico nel 1914 avendo le forze statunitensi occupato Vera Cruz, una mossa intrapresa a favore di John D. Rockefeller, Standard Oil Company, che ha avuto vasti interessi petroliferi in Messico.) I tedeschi motivavano il fatto che avere il Messico come un alleato poteva mantenere le truppe americane ferme in Nord America. Il telegramma Zimmerman piuttosto ingenuamente aveva suggerito che, in caso di vittoria, il Messico avrebbe potuto recuperare i territori perduti in precedenza negli Stati Uniti: Texas, Nuovo Messico e Arizona.

Tali proposte sono state in realtà "par for the course" nel deal-making (tipiche nelle trattative) internazionale della prima guerra mondiale, ad esempio, la Gran Bretagna aveva portato l'Italia in guerra come alleato promettendo agli italiani nuovi territori. I messicani hanno ritenuto la proposta tedesca del tutto irrealistica. Tuttavia, quando Wilson ha rilasciato il telegramma Zimmerman alle agenzie di stampa, è stato utilizzato per rinnovare "l'isteria per l'invasione tedesca".

Il 2 aprile, Wilson ha convocato il Congresso e ha chiesto una dichiarazione di guerra, che è venuto quattro giorni dopo. Nonostante il furore orchestrato dai media, la maggior parte degli americani ancora contrari guerra, ma i poteri finanziari avevano allineato le macchine di entrambe le parti; solo una manciata di senatori e membri del Congresso coraggiosi si era opposto alla dichiarazione.

Ordine del giorno della
prima guerra mondiale
Agli americani hanno detto che questa sarebbe "la guerra per porre fine a tutte le guerre". Anche se non è riuscito del tutto a questo scopo presunto per il consumo pubblico, è riuscita negli scopi che sono stati nascosti::

• (1) L'Europa è stata ristrutturata in conformità con i desideri degli Illuminati, in preparazione del loro "nuovo ordine mondiale".. Come analista di politica estera Hilaire du Berrier nota della prima guerra mondiale: "Tre imperi, sei monarchie e ventitré ducati e principati scomparvero perché i leader che avevano una partecipazione nella nazione erano stati trascinati in una marea perdente". [29] 
"Gli Illuminati si sono sempre opposti alle monarchie che non potevano compromettere perché i re simboleggiavano la nazione, ed erano figure dietro le quali le persone di una nazione avrebbero potuto radunarsi e unirsi. Gli Illuminati hanno voluto le monarchie sostituite da "democrazia", ​​perché la democrazia scheggia una nazione in parti; un paese diviso è più debole, ed è più facile da assorbire nel governo del mondo. Questo "divide et impera" è la linea di principio, e la vera ragione per cui Wilson ha detto che la guerra sarebbe per "rendere il mondo sicuro per la democrazia". Questo slogan davvero significa "rendere il mondo sicuro per gli Illuminati", in secondo luogo sapeva che in una democrazia, la ricchezza in combinazione con il controllo dei media avrebbe assicurato ai loro candidati selezionati con cura avrebbero ricevuto oltre il 50 per cento dei voti. I Protocolli dei Savi Anziani di Sion (10: 5) chiamano il voto "lo strumento che consentirà di stabilire noi sul trono del mondo".
• (2) Il primo governo mondiale formale - la Società delle Nazioni - è stato stabilito. Era il 14° dei famosi "Quattordici punti" che Wilson ha portato alla Conferenza della pace di Parigi del 1919, che si stabilì all'indomani della guerra attraverso il trattato di Versailles. ( Per il discorso di Wilson dei famosi “Fourteen Points” clicca quì)

A capo della delegazione americana alla conferenza, Wilson ha nominato Paul Warburg - che aveva anche nominato vice presidente della Federal Reserve. Mentre per suo principale consigliere economico, ha portato il banchiere Bernard Baruch. E come sempre, Wilson era sotto l'occhio di front man dei banchieri, Edward Mandell House. Wilson non ha invitato un solo deputato o senatore del Pd alla conferenza - solo i banchieri e il loro entourage.

Molte persone pensano che Wilson ha inventato la Lega, ma con l'origine di House e dei banchieri. Ray Stannard Baker, biografo ufficiale di Wilson, ha detto che "praticamente nulla - non una sola idea nel Patto della Lega -. Era originale del presidente" [30] Charles Seymour, biografo ufficiale di House, ha detto Wilson "ha approvato il progetto House quasi nel suo insieme, e la sua riscrittura era praticamente limitata alla fraseologia". [31]

Ironia della sorte, anche se il presidente americano ha proposto la Lega, gli Stati Uniti non hanno aderito. La Costituzione degli Stati Uniti stabilisce che nessun presidente può da solo fare un trattato; il Senato deve ratificarlo. Il Senato ha respinto il trattato di Versailles. Gli americani avevano aiutato a vincere la guerra, ma non hanno visto alcun motivo di far parte di un organizzazione che potrebbe violare la loro sovranità. Quando la notizia del voto del Senato ha raggiunto Parigi, i banchieri hanno reagito rapidamente. Hanno tenuto una serie di incontri, che si conclusero con una cena presso l'hotel Majestic, in cui decisero di formare una nuova organizzazione negli Stati Uniti. Il suo scopo sarebbe quello di cambiare il clima dell'opinione pubblica americana in modo che la nazione avrebbe accettato il governo mondiale. Nel 1921, questa organizzazione è stata costituita a New York City come il Council on Foreign Relations (CFR).

• (3) Il primo stato comunista, l'Unione Sovietica, è stato partorito dal caos della guerra. Gli studenti della realpolitik conoscono che gli Illuminati hanno istituito l'URSS. Jacob Schiff, uno degli angeli finanziari di Wilson, corse Kuhn, Loeb - banca satellite di New York dei Rothschild - insieme con il fondatore della Federal Reserve Paul Warburg. Nel 1917 Schiff ha fornito $ 20 milioni in oro a Leon Trotsky, che partì da New York, con 275 altri terroristi. I canadesi detenevano Trotsky a Halifax, Nova Scotia, perché sapevano che aveva intenzione di fomentare la rivoluzione nella Russia zarista - nostro alleato nella guerra mondiale che infuriava. I bolscevichi (comunisti) avevano promesso di tirare la Russia fuori dalla guerra se la rivoluzione fosse riuscita. I canadesi avevano capito che cosa volesse dire: la Germania avrebbe spostato le proprie truppe dal fronte orientale a quello occidentale, dove avrebbero potuto uccidere più britannici, canadesi e americani. Ma su ordine dei banchieri, Wilson è personalmente intervenuto, e ha chiesto che il Canada rilasciasse Trotsky. Il presidente ha così posto il successo del comunismo al di sopra delle vite dei soldati americani.

Quando Wilson andò alla Conferenza di Pace di Parigi, i bolscevichi avevano preso la Russia, ed uno dei suoi compiti era quello di garantire che fosse conservata. Ecco il lungo dimenticato sesto punto dei "Quattordici punti" di Wilson:
VI. L'evacuazione di tutti i territori russi e regolamento di tutte le questioni che riguardano la Russia senza ostacoli e senza imbarazzo per la determinazione indipendente del suo sviluppo politico e sociale e assicurarle amicizia, qualsiasi forma di governo essa abbia scelto. Il trattamento accordato alla Russia (ai comunisti) dalle nazioni sorelle nel corso dei prossimi mesi sarà anche la pietra di paragone della buona volontà, della comprensione dei bisogni della Russia, astrazion fatta dai propri interessi, la prova della loro simpatia intelligente e generosa.
Nel suo libro "Il Governo Mondiale segreto", lo zarista generale Arthur Cherep-Spiridovich ha espresso l'opinione che l'entrata in guerra degli Stati Uniti è stata ritardata fino a che non fu certo il crollo della Russia zarista. (In altre parole, un impegno prematuro degli Stati Uniti potrebbe aver rafforzato la posizione dello Zar in Russia, vanificando la rivoluzione). Wilson ha chiesto la dichiarazione di guerra appena 18 giorni dopo che lo Zar abdicò.

• (4) La guerra avanzò drammaticamente a causa del sionismo, il cui ordine del giorno segreto era quello di stabilire, a Gerusalemme, il trono dell'Anticristo. Nel 1916, i principali sionisti avevano assicurato al governo britannico che avrebbero portato Wilson e l'America in guerra, a condizione che la Gran Bretagna proteggesse il popolo ebraico in una patria nazionale in Palestina. Gli inglesi hanno convenuto, con la conseguente dichiarazione di Balfour, dal nome del suo autore presunto, Segretario degli Esteri Arthur Balfour.

Questa dichiarazione era indirizzata a Walter Rothschild, un banchiere privato che non aveva alcuna posizione di governo. E i britannici hanno promesso  avrebbe "fatto il possibile" per fondare una patria ebraica in Palestina, anche se la Gran Bretagna non aveva alcuna posizione o autorità di sorta. La Palestina era sotto il controllo ottomano (turco) da 400 anni. Durante la prima guerra mondiale, l'Impero Ottomano era un alleato tedesco; con questo pretesto, gli inglesi invasero la Palestina, anche se aveva poco significato strategico. Il famoso film Lawrence d'Arabia che ha ritratto gesta di TE Lawrence, l'ufficiale inglese che ha guidato gli arabi contro i turchi. Agli arabi era stata promesso la Palestina in cambio dell'aiuto alla Gran Bretagna per sconfiggere l'Impero Ottomano. Essi - e Lawrence se stesso - non sapevano che, alle loro spalle, la Dichiarazione Balfour aveva fatto pegno segretamente della terra ai sionisti.

La Dichiarazione di Balfour è stato emessa il 2 novembre, 1917. Cinque giorni più tardi, Lenin ed i bolscevichi rovesciarono il governo provvisorio di Kerensky in Russia. Questo ha assicurato che la Russia non avrebbe più partecipato alla guerra. Dal momento che questo è costato alla Gran Bretagna un alleato militare, si potrebbe sostenere che i banchieri titolari del sionista Lenin lo incaricarono di ritardare la sua presa del potere fino a quando la Gran Bretagna non si fosse formalmente impegnata con la Dichiarazione di Balfour.

• (5) La guerra ha dato ai bankster un'opportunità senza precedenti per saccheggiare l'America. Prima della dichiarazione di guerra, JP Morgan & Co. ha agito come agente ufficiale per tutti gli acquisti delle munizioni inglesi. Morgan anche prestato oltre $ 2 miliardi di dollari agli Alleati durante questo periodo. Inutile dire che Morgan aveva un interesse acquisito nella vittoria degli Alleati. Dopo la dichiarazione di guerra, gli americani sono stati sollecitati per finanziare la guerra con l'acquisto di titoli di Stato in una serie di "Liberty Bonds","Prestiti di Libertà". Finito il primo Prestito di Libertà, $ 400.000.000 sono stati versati direttamente a J. Morgan & Co. per soddisfare i debiti dovuti dalla Gran Bretagna. [32]




Wilson ha nominato Bernard Baruch a capo del War Industries Board, la cui funzione è stata l'acquisto di munizioni per i militari degli Stati Uniti. Dopo la guerra, il Comitato Graham Congresso ha condotto un'indagine che ha rivelato il pubblico era stato defraudato di miliardi per gli articoli connessi con la guerra che erano inutili, o non consegnato, o mai prodotta. Ecco un estratto dalla relazione del Comitato:
Abbiamo avuto 53 contratti di granate da 37 millimetri, in cui abbiamo speso $ 9.134.592. Nessuno di queste granate ha mai raggiunto la nostra linea di tiro. Abbiamo avuto 689 contratti di granate da 75 millimetri, in cui abbiamo speso $ 301.941.459. Di queste granate, ne abbiamo sparate 6.000. Abbiamo avuto 142 contratti di proiettili da 3 pollici, su cui abbiamo speso $ 44.841.844. Nessuno di questi proiettili ha mai raggiunto la linea di tiro. Abbiamo avuto 439 contratti di granate da 4.7 pollici, in cui abbiamo speso $ 41.716.051. Di queste granate 14.000 sono stati licenziati dalle nostre forze. Abbiamo avuto 305 contratti di proiettili da 6 pollici, in cui abbiamo speso $ 24189085. Nessuno di questi proiettili ha mai raggiunto la linea di tiro ... [33]
Risparmierò al lettore la citazione completa, ma è continuata come sopra per altri sei calibri shell. Il Comitato ha elencato frodi simili nella produzione di obici, artiglieria di tutti i calibri, e affusti. Un miliardo di dollari sono stati spesi per aeromobili mai consegnati. Relazioni comparabili sono stati effettuati per altri articoli di guerra.

Centinaia di milioni sono stati investiti in società che hanno usato i soldi per costruire le fabbriche che hanno contribuito per nulla allo sforzo bellico. Così il rapporto n. 998 del 66° Congresso ha dichiarato:
Il Comitato ritiene che è stato speso per la costruzione del programma di nitrati del governo ad oggi la somma di $ 116,194,974.37, e che questa spesa prodotta per i nitrati prima dell'armistizio, e ha contribuito per niente alla vittoria della guerra. Il programma nitrati ha origine con l'amministrazione del  War Industries Board e del Consiglio di Difesa Nazionale, ed è direttamente riconducibile a Bernard M. Baruch, il presidente del consiglio. . . [34]
Molte industrie, come per il rame e l'acciaio, pagarono i prezzi gonfiati del governo. Inutile dire che, la Standard Oil dei Rockefeller ha goduto alle stelle dei profitti di guerra.

Mentre i bankster hanno intascato miliardi, i soldati americani hanno guadagnato $ 30 al mese rischiando la vita. Sebbene il Comitato Graham ha condotto tre anni di indagini e ha pubblicato un rapporto di 21 volumi, non un singolo banchiere o industriale è stato imprigionato. Come ha fatto notare Ferdinand Lundberg: 
"La base per molti procedimenti giudiziari è stata posta dal Comitato Graham, e ci sono stati rinvii a giudizio di varie figure minori. Ma non c'erano convinzioni. Nel novembre 1925, l'ultima delle accuse è stata annullata". [35]
Non sarà nemmeno possibile trovare una voce di Wikipedia per il Comitato Graham. E 'stato a lungo gettato in uno dei buchi di memoria di Orwell.

• (6) La guerra ha inflitto perdite politiche e militari. Uno degli effetti della guerra ispano-americana del 1898 era stata quella di minare il partito populista, un movimento di base di elettori insoddisfatti che si sono opposti il dominio di Wall Street della politica, e percepita sempre meno differenze tra i partiti democratico e repubblicano, molti dei cui capi erano in debito con i banchieri. Dopo la guerra distratti gli americani con un nuovo nemico (Spagna) il partito popolare non ha un altro candidato presidenziale.

La Prima Guerra Mondiale ha esercitato un effetto parallelo. Un movimento di riforma, guidato dal senatore La Follette (che potrebbe, sotto certi aspetti, essere descritto come il Ron Paul del suo tempo), aveva tentato di strappare via il partito repubblicano a dagli interessi Rockefeller-Morgan che lo controllavano. Ma con l'America preoccupata per la guerra e un altro nuovo nemico (Germania), il movimento di riforma è morto del tutto; monopolisti emersero dalla guerra con il controllo del partito più stretto che mai.

La Spagna (a sinistra) rappresentata come una scimmia assassina, che calpesta la bandiera americana, nel 1898. Nella prima guerra mondiale, (sotto) la scimmia è diventato in Germania. E 'più facile uccidere un nemico, se è considerato un sub-umano.

• (7) Le libertà civili sono state schiacciate dopo che il Congresso approvò l'Espionage Act del 1917, prorogato dalla legge sulla sedizione del 1918. Anche se queste misure hanno decretato la punizione per i crimini autentici 

come passare segreti militari a governi stranieri, la Sezione 3 della legge sulla sedizione ha criminalizzato gli avversari del piano di saccheggio:dei banksters :
"Chiunque, quando gli Stati Uniti sono in guerra, non deve. . . dire o fare nulla, se non a titolo di buona fede e di consulenza non sleale a un investitore o gli investitori, con l'intento di ostacolare la vendita da parte degli Stati Uniti di obbligazioni o altri titoli degli Stati Uniti o la realizzazione di prestiti da o verso gli Stati Uniti . . . o sono volontariamente da espressione, scrittura, la stampa, la pubblicazione o la lingua parlata, impulso, incitare o sostenere qualsiasi riduzione della produzione in questo paese di qualsiasi cosa o cose, o più prodotti, necessario o essenziale per la prosecuzione della guerra. . . è punito con una multa di non più di $ 10.000 o alla detenzione per non più di venti anni, o entrambi". 
Ha fornito le stesse pene per chi 
"volontariamente pronuncia, stampa, scrive o pubblica qualsiasi linguaggio sleale, profano, scurrile, o abusivo sulla forma di governo degli Stati Uniti." 
Questo linguaggio ampio diede grande margine di manovra nel sopprimere il Primo Emendamento.

Nel 1917, Robert Goldstein ha prodotto un film sulla guerra rivoluzionaria chiamato Spirit of ’76. Perché interpretato negativamente dalla Gran Bretagna, il film è stato sequestrato come sedizioso. Goldstein è stato perseguito ai sensi della legge sullo spionaggio e condannato a 10 anni di carcere. Louis Nagler, assistente segretario di stato per Wisconsin, ha rifiutato di contribuire alla YMCA e alla Croce Rossa (il cui consiglio di guerra è stato guidato dal partner di JP Morgan Henry Davison). Nagler ha osservato in una lettera che "Ci sono troppe bustarelle in questi abbonamenti. . . . Non più del dieci o quindici per cento dei soldi va ai soldati". Nagler è stato condannato ai sensi della legge sullo spionaggio a 20 anni di carcere (la sua pena fu commutata nel 1920). [36] Lo storico Walter Karp nota : 
"Il figlio del capo della giustizia della Corte Suprema di New Hampshire è diventato un criminale condannato per l'invio di una  catena di lettere dove diceva che il Sussex Pledge [presentato dalla Germania] non era stato incondizionato". [37] 
Il membro del Congresso Charles Lindbergh, Sr., uno dei più acerrimi avversari della Federal Reserve, ha scritto un libro intitolato "Perché è il vostro paese in guerra?" Le lastre di stampa sono state sequestrate per limitare la pubblicazione. Per opporsi alla guerra, centinaia di cittadini meno importanti sono stati imprigionati, e innumerevoli pubblicazioni sono state censurate o persi i privilegi di invio.




A sinistra: il membro del Congresso Charles Lindbergh con suo figlio Charles, Jr., che è diventato il coraggioso aviatore. A destra: "Fighter Bob" La Follette, candidato alla presidenza come candidato delle terze parti nel 1924, poco prima della sua morte.

Ironia della sorte, nessuna spie nemica è stata condannata ai sensi della legge sullo spionaggio - solo dissenzienti americani. In un grande colpo, i bankster avevano vietato opporsi alla loro agenda illegale. Si chiede pertanto un po 'rispetto al Patriot Act di oggi. Anche se molti americani parlano a lungo per "i bei vecchi tempi," quei giorni erano spesso più brutti di quanto comunemente ci si renda conto.

Il passato è prologo. Woodrow Wilson ha servito bene i suoi padroni. Così avrebbe fatto Franklin D. Roosevelt tre decenni più tardi. Mentre Wilson ha permesso il sacrificio di oltre 1.000 vite sulla Lusitania, Roosevelt sacrificato più di 2.000 a Pearl Harbor. Mentre Wilson e la prima guerra mondiale hanno prodotto la Federal Reserve, la Società delle Nazioni, la rivoluzione bolscevica, e la Dichiarazione Balfour, Roosevelt e la seconda guerra mondiale hanno prodotto la Banca Mondiale, le Nazioni Unite, lo sviluppo del comunismo in oltre la metà del globo, e la nascita del sionista Israele. Entrambe le guerre hanno prodotto miliardi di bottino di guerra, e soppresso i diritti civili. Non è difficile immaginare quello che una terza guerra mondiale potrebbe portare.


                                             




  




Particolarmente indicati per ulteriori letture: Il Lusitania da Colin Simpson e The Politics of War di Walter Karp. 
Un documentario 1981, Alla ricerca del Lusitania, è visibile su YouTube. Anche se erroneamente indicato che oltre 1.000 americani sono morti quando il Lusitania è affondato ("passeggeri" sarebbe stato corretto dire), contiene molti filmati rilevanti.

NOTE
1. Colin Simpson, The Lusitania (Boston: Little, Brown, 1972), 36.
2. Donald E. Schmidt, The Folly of War: American Foreign Policy, 1898-2005 (New York: Algora Publishing, 2005), 72.
3. Winston S. Churchill, The World Crisis, 1911-1918 (1931; reprint, New York: Free Press, 1959), 294.
4. Ibid., 738-39.
5. Curtis B. Dall, FDR: My Exploited Father-in-Law (Washington: Action Associates, 1970), 137.
6. Charles Seymour, ed., The Intimate Papers of Colonel House, Vol. 1 (Boston: Houghton Mifflin, 1926), 160.
7. Ferdinand Lundberg, America’s Sixty Families (New York: Citadel Press, 1937), 142.
8. Burton J. Hendrick, The Life and Letters of Walter H. Page, Vol. 1 (New York: Doubleday, Page & Co., 1923), 436.
9. Seymour, 432.
10. Ibid.
11. Simpson, 191.
12, Ibid., 25.
13. Ibid., 95-96.
14. Ibid., 105-10.
15. Ibid., 107.
16. Ibid., 131.
17. Patrick Beesly, Room 40: British Naval Intelligence 1914-1918 (New York: Harcourt Brace Jovanovich, 1982), 105.
18. Ibid., 122.
19. Simpson, 180.
20. David Ramsay, Lusitania: Saga and Myth (New York: W. W. Norton, 2002), 120.
21. Ibid.
22. Diana Preston, Lusitania: An Epic Tragedy (New York: Walker Publishing, 2002), 318.
23. Simpson, 189.
24. Ibid., 190.
25. Ibid., 241.
26. Speech of Senator Robert M. La Follette (Washington: Government Printing Office, 1917), 109.
27. Simpson, 180.
28. Walter Karp, The Politics of War: The Story of Two Wars which Altered Forever the Political Life of the American Republic (1890-1920) (New York: Franklin Square Press, 2003), 294-95.
29. “As Summer Came in 1988,” H du B Reports, July-August 1988, 5.
30. Ray Stannard Baker, Woodrow Wilson and World Settlement, Vol. 1 (Garden City, N.Y.: Doubleday, age & Co., 1923), 214.
31. Seymour, Vol. 4, 38.
32. Lundberg, 141.
33. Ibid., 199.
34. Ibid., 197.
35. Ibid., 201.
36. Andrew P. Napolitano, Theodore and Woodrow: How Two American Presidents Destroyed Constitutional Freedoms (Nashville: Thomas Nelson, 2012), 229.
37. Karp, 333-34.
Fonte James Perloff
Traduzione Arturo Navone

James Perloff è semplicemente un pazzo scrittore complottista americano ma pare molto ben documentato ed anche simpatico ...

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TRATTO DA:

https://unmondoimpossibile.blogspot.it/2015/10/false-flag-at-sea-il-lusitania-woodrow.html