martedì 21 ottobre 2014

Ecco come a Norimberga si inventò la “realtà storica” delle camere a gas


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!olodogma_olomiscredente,olocausto_mai_avvenutoI processi di Norimberga e gli altri processi ai Tedeschi sconfitti militarmente si basavano sul dogma indiscutibile dell’ “avvenuto” sterminio ebraico nelle camere a gas. Mediatico effetto scenico ed emotivo indispensabile a coprire le motivazioni reali dello scoppio della seconda guerra mondiale (la creazione in proprio della moneta nazionale), delle stragi alleate, delle stragi polacche anteguerra, delle cremazioni collettive dei vivi a Dresda-Hiroshima-Nagasaki o semplicemente Katyn… La penna di Carlo Mattogno ci presenta come, tecnicamente, è avvenuta la creazione della “verità storica” delle “camere a gas omicide”…Olodogma
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La menzogna propagandistica diventa “storia”

Jan Sehn
Jan Sehn
Nel maggio 1945 la Commissione di inchiesta sovietica  (“Commissione statale straordinaria per l’accertamento e la ricerca dei crimini degli invasori germano-fascisti e dei loro complici”) fu sostituita da una Commissione di inchiesta polacca, che aveva l’incarico di effettuare le indagini preliminari in vista dei futuri processi contro le SS. Questo compito fu affidato al giudice Jan Sehn, che lo eseguì con solerzia. Egli fu l’autore della prima “storia” di Auschwitz103, che fu alla base del processo Höss (11-29 marzo 1947) e della guarnigione del campo (25 novembre-16 dicembre 1947).
Per quanto riguarda i presunti impianti di sterminio, Jan Sehn si basò sulla perizia “tecnica” dell’ing. Roman Dawidowski, che fu protocollata ufficialmente il 26 settembre 1946104. Il perito accettò con entusiasmo lapropaganda  sovietica: egli non si accontentò di ribadire la storia dei 4 milioni di morti105, ma vi aggiunse un’altra assurdità sua personale, anch’essa, naturalmente, supportata da una “dimostrazione scientifica”: «Alla luce delle dichiarazioni concordanti dei testimoni, il perito stima la produttività delle camere a gas dei quattro complessi di cremazione a Birkenau a circa 60.000 persone in 24 ore. Questa cifra si fonda sul seguente calcolo: secondo le dichiarazioni dei testimoni, nelle camere a gas di ciascun crematorio si pigiavano 3.000 persone alla volta. La svestizione, in un clima di incitamento violento, durava circa 30 minuti, il tempo della gasazione era mediamente di 25-30 minuti, lo
103 J. Sehn, Obóz koncentracyjny i zagłady Oświęcim, in: “Biuletyn Głównej Komisji Badania Zbrodni Niemieckich w Polsce”, I, Poznań, 1946, pp. 63-130.
104 “Protocollo”. Processo Höss, tomo 11, pp. 1-57.
105 Idem, p. 52.

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sgombero delle camere durava 4 ore per ogni gasazione. Complessivamente dunque
per effettuare la gasazione di un carico delle camere ci volevano 5 ore, ossia la
produttività delle camere a gas di ciascun complesso di cremazione in 24 ore era di
circa 15.000 persone. Per i 4 complessi di cremazione risulta la cifra di 60.000
persone in 24 ore»106.
Il perito aggiungeva che, nel 1944, la capacità di cremazione di Birkenau era di 18.000
cadaveri al giorno – 8.000 nei crematori e 10.000 nelle “fosse di cremazione” -, ma essa
arrivava a 24.000 «in caso di utilizzazione massima di tutti gli impianti»107.
C’è da chiedersi perché mai le SS avessero speso 1.400.000 Reichsmark per i crematori di
Birkenau108 quando, scavando delle semplici buche nel terreno avrebbero potuto ottenere
una capacità di cremazione più alta!
Documento URSS 008.Click per ingrandire
La “prova” dello “sterminio ebraico” di 4.000.000 accettata a Norimberga, documento USSR-008, un falso clamoroso! Click per ingrandire
L’assurda storia inventata da Dawidowski fu ripresa sia nella sentenza del processo Höss
sia nell’atto di accusa del processo della guarnigione: in entrambi si afferma che la capacità
sterminatrice delle presunte camere a gas era di 60.000 persone al giorno109, mentre la
favola dei 10.000 cadaveri cremati al giorno nelle “fosse di cremazione”vale ancora oggi
come verità olocaustica ufficiale110.
Jan Sehn non arrivò a tanto, però, a modo suo, fu più sovietico dei Sovietici. Egli scrisse
infatti che dalla (fantasiosa) capacità di cremazione dei quattro crematori di Birkenau
risultavano 4.380.000 “cadaveri” (zw ok). Un testimone, tale Stanek, aveva inoltre
affermato che, tra il 1942 e il 1944 erano giunti ad Auschwitz 3.850.000 detenuti in
trasporti ferroviari. Ecco dunque la conclusione di Jan Sehn:
«Se consideriamo l’anno restante di esistenza del campo nonché il gran numero di
trasporti con autocarri, risulta forse molto veritiero che il numero delle vittime del
campo di Auschwitz ammonti in realtà a circa cinque milioni (ko o pi ciu milionów)»111.
Lo scritto di Jan Sehn fu per oltre quarant’anni l’unica “storia” di Auschwitz e la nascentestoriografia olocaustica, paga di esso, rimase latitante. Esso fu infatti prontamente tradottoin inglese112 e successivamente in francese113 e divenne il paradigma storico per antonomasia, ribadito da Jan Sehn nel 1956 con la sua ripubblicazione come libro114,seguito da una traduzione in francese115 e da una in inglese116.
Gli storici d’oltrecortina si distinsero per la loro supina acquiescenza di fronte alla
propaganda sovietica e polacca, cui tentarono di conferire una veste “scientifica”.
Uno dei primi libri di questo genere, pubblicato da Filip Friedman nel 1945, si limitava a
fare da cassa di risonanza alla propaganda sovietica117. Più tipico è il caso di Ota Kraus e
Erich Kulka, autori di un libro su «La fabbrica della morte» di Auschwitz apparso già nel
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106 Idem, p. 51.
107 Idem.
108 Secondo il preventivo del 28 ottobre 1942.
109 AGK, NTN, 146z (sentenza del processo Höss), p. 31; GARF, 7021-108-39, p. 75 (atto di accusa del processo della guarnigione del campo).
110 F. Piper, Gas Chambers and Crematoria, op. cit., pp. 173-174.
111 Jan Sehn, Obóz koncentracyjny i zagłady Oświęcim, op. cit., p. 125 e 128.
112 German Crimes in Poland. Varsavia, 1946, vol. I, Concentration and extermination camp at Oświęcim (Auschwitz-Birkenau), pp. 25-92.
113 Les Crimes Allemands en Pologne. Varsavia, 1948, vol. I, Le Camp de concentration et d’extermination d’Oświęcim, pp. 57-99.
114 J.Sehn, Obóz koncentracyjny Oświęcim-Brzezinka (Auschwitz-Birkenau). Wydawnictwo Prawnicze, Varsavia, 1956.
115 J.Sehn, Le camp de concentration d’ Oświęcim-Brzezinka (Auschwitz-Birkenau). Wydawnictwo Prawnicze, Varsavia1957.
116 J. Sehn, Oświęcim-Brzezinka (Auschwitz-Birkenau) Concentration camp. Wydawnictwo Prawnicze, Varsavia,1961.
117 F. Friedman, To jest Oświęcim. Cracovia, 1945. Trad. inglese: This was Oswiecim. The history of a murder camp. The United Jewish Relief Appeal, Londra, 1946.



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1946 118 e rielaborato nel 1956, cui seguì un’altra edizione l’anno dopo119. In questo libro gli
autori cercarono di giustificare storicamente, sulla base di trasporti fittizi, la menzogna
sovietica dei 4 milioni di morti (creata a tavolino sulla base della presunta capacità dei
crematori e dei cosiddetti Bunker di Birkenau): essi inventarono trasporti di Ebrei non
immatricolati presuntamente gasati all’arrivo per un totale di 3.500.000 persone, vi
aggiunsero i presunti 320.000 detenuti immatricolati morti al campo e i presunti 15.000
morti durante l’evacuazione del campo, e alla fine conclusero che la cifra da essi addotta
non era lontana dalla cifra sovietica dei 4 milioni!120.
Particolarmente gustosa era la loro descrizione dei forni dei crematori II/III:
«Gli impianti di cremazione si trovavano al pianterreno del crematorio; essi avevano
15 forni a tre piani121. Nella parte inferiore l’aria veniva soffiata da ventilatori
elettrici, nella parte centrale c’era la vera e propria camera di combustione per il
combustibile e nella parte superiore c’erano robuste griglie di argilla refrattaria sulle
quali si mettevano due o tre cadaveri portati su un vagoncino dal montacarichi»122.
Così i due “storici” interpretarono e spiegarono l’espressione tedesca Dreimuffelofen, forno
a tre muffole, come forni a tre piani, sebbene – cosa ancora più grave – avessero pubblicato
nella pagina precedente una fotografia dei forni a 3 muffole del crematorio II di Birkenau!
Quest’opera, attraverso la traduzione tedesca e la successiva traduzione inglese123 divenne
un altro cardine della bibliografia olocaustica su Auschwitz. Come tale, ad essa si
appellarono (insieme all’articolo di Jan Sehn pubblicato nella raccolta German Crimes in
Poland) Dino A. Brugioni e Robert G. Poirier nella loro fantasiosa interpretazione delle
fotografie aeree di Birkenau124.
La trasformazione in “storia” della propaganda sovietica e polacca fu ovviamente il
compito precipuo del Museo di Auschwitz, che si mise al lavoro già negli anni Cinquanta. Il
suo primo e più importante contributo fu la redazione del «Calendario degli eventi nel
campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau», che fu pubblicato in polacco tra il 1958
e il 1963 e in tedesco tra il 1959 e il 1964 125. Un altro “classico” che gasava sbrigativamente
e senza alcuna prova i detenuti non immatricolati.
In una delle prime storie ufficiali del campo, redatta dal Museo di Auschwitz nel 1977,
Franciszek Piper, accettando in toto la propaganda sovietica, scriveva:
«In quasi cinque anni di esistenza del campo, 4.000.000 di persone vi sono perite a
causa di malattie, delle esecuzioni e del massacro massiccio nelle camere a gas. In
questa cifra sono compresi circa 340.000 su oltre 400.000 prigionieri registrati,
uomini, donne e bambini»126.
Neppure il mastodontico processo Auschwitz di Francoforte, che fu celebrato dal 20
dicembre 1963 al 20 agosto 1965, riuscì a gettare le basi di una vera storiografia, perché si
fondò pressoché esclusivamente su testimonianze. La motivazione della sentenza
riconobbe che il processo si era svolto al di fuori delle procedure adottate in un normaleprocesso penale per omicidio, nel quale
118 O. Kraus, E. Schön [Kulka], Továrna na smrt. Praga, 1946.
119 Idem, Továrna na smrt. Dokument o Osvĕtimi. Naše Vojsko- SPB, Praga, 1957. Trad. Tedesca:Die Todesfabrik. Kongress-Verlag, Berlino, 1958.
120 Idem, pp. 203-204.
121 L’aggettivo impiegato, “třístupňový” significa “a tre gradini”, “a tre stadi”.
122 O. Kraus, E. Kulka, Továrna na smrt. Dokument o Osvĕtimi, op. cit., p. 145.
123 The Death Factory. Pergamon Press, Oxford-New York, 1966.
124 D. A. Brugioni, R. G. Poirier, The Holocaust Revisited: A Retrospective Analysis of the Auschwitz-Birkenau Extermination Complex. Central Intelligence Agency, Washington D.C., 1979, p. 1.
125 D. Czech, Kalendarz wydarzeń w obozie koncentracyjnym Oświęcim-Brzezinka. Zeszyty Oświęcimskie, n. 2,3,4,6,7. Trad. ted.: Kalendarium der Ereignisse im Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau. Hefte von Auschwitz, n. 2,3,4,6,7,8.
126 Auschwitz (Oświęcim) Camp hitlérien d’extermination. A cura di J. Buszko. Editions Interpress, Varsavia, 1978, p.134. Edizione originale: Hitlerowski obóz masowej zagłady. Interpress, Varsavia, 1977.

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«il Tribunale ha a disposizione anzitutto il cadavere, il protocollo di autopsia, la perizia del perito sulle cause della morte e sul giorno in cui si presume sia avvenuto il fatto, l’atto che ha portato alla morte della persona in questione. Esso ha a disposizione l’arma del delitto, le impronte digitali che identificano l’assassino, ha a disposizione le impronte dei piedi che egli ha lasciato quando è entrato nella casa dell’assassinato, ci sono inoltre vari particolari che danno al Tribunale la certezza irremovibile che quest’uomo è stato ucciso da un ben determinato assassino. Tutto ciò manca in questo processo. Non abbiamo alcun punto di partenza assoluto per singole uccisioni, avevamo soltanto testimonianze. Queste testimonianze però a volte non erano così esatte e precise come è necessario in un processo per omicidio»127. Così un Tribunale che non aveva gli strumenti tecnico-giuridici per giudicare neppure su una singola uccisione, giudicò su uno sterminio in massa, il quale non era altro che un insieme di singole uccisioni!
127 Bernd Naumann, Auschwitz. Bericht über die Strafsache gegen Mulka u.a. vor dem Schwurgericht Frankfurt. Athäneum-Verlag, Francoforte sul Meno-Bonn, 1965, p. 524 (*)
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——————- Brano II ——————
ricatto norimberga processo“Nelle aule dei tribunali il presunto sterminio ebraico, soprattutto riguardo a “campi di sterminio” e “camere a gas”,  divenne subito un «fatto di comune conoscenza» di cui bisognava semplicemente prendere   «judicial notice», vale a dire un dogma indiscutibile. La strategia difensiva degli imputati vi si adattò senza bisogno di pressioni. In tale contesto, la “confessione” era molto piùremunerativa di una “negazione”, che avrebbe solo inasprito la pena per il malcapitato, perché sarebbe stato inevitabilmente giudicato un nazista incallito e impenitente. I testimoni dell’accusa, comprensibilmente esacerbati per le sofferenze che avevano patito a causa del regime nazionalsocialista, si precipitarono a reclamare la loro  vendetta. I Tribunali si mostrarono estremamente comprensivi nei loro confronti, garantendo loro di fatto la totale impunità. Tra le migliaia di testimoni che deposero in decine di processi, non risulta infatti che uno solo sia stato incriminato per falsa testimonianza, sebbene molti avessero fatto dichiarazioni palesemente false e assurde.”…
…”Mi sono soffermato a lungo sul processo Belsen perché illustra perfettamemte il clima che regnava all’epoca, i dogmi della Corte, le strategie della difesa, le motivazioni dei testimoni.
Attraverso una poderosa mobilitazione dei mezzi di informazione,  i dogmi giudiziari divennero presto  una  atmosfera mediatica che permeava e alimentava tutte le parti in causa, giudici e testimoni, ex detenuti ed ex SS, giornalisti e “opinione pubblica”.
Ciò che gli avversari del revisionismo chiamano  “teoria del complotto” è in realtà quest’atmosfera onnipervadente: tutte le parti in causa si trovarono a sostenere, per ragioni diverse, il dogma delle “camere a gas”, non già in virtù di un complotto, ma perché questa era ormai la “verità” giudiziaria e mediatica indiscutibile. Per quanto riguarda i testimoni, non c’è affatto bisogno di presupporre che fossero tutti dei mentitori intenzionali; la cerchia di questi è numericamente insignificante. La stragrande maggioranza dei testimoni si limitò semplicemente a ripetere e ad  abbellire ciò che aveva ascoltato da altre fonti, in un processo che David Irving ha chiamato “impollinazione incrociata”. Altri hanno interpretato eventi di cui ignoravano il significato alla luce delle “conoscenze” successive, in una sorta di autoillusione ben descritta da  Valentina Pisanty (1):
«Spesso gli scrittori [cioè i testimoniintrecciano le proprie osservazioni dirette con frammenti di “sentito dire” la cui diffusione nel lager era capillare. La maggior parte delle inesattezze riscontrabili in questi testi è attribuibile alla confusione che i testimoni fanno tra ciò che hanno visto con i propri occhi e ciò di cui hanno sentito parlare durante il periodo dell’internamento. Con il passare degli anni, poi, alla memoria degli eventi vissuti si aggiunge la lettura di altre opere sull’argomento, con il risultato che le autobiografie stese in tempi più recenti perdono l’immediatezza del ricordo in favore di una visione più coerente e completa del processo di sterminio»[2] (corsivo mio).
A partire dall’inizio degli anni Cinquanta,  la nascente storiografia olocaustica, grazie  a personaggi come Léon Poliakov, Gerald Reitlinger, Lord Russell of Liverpool, Artur Eisenbach, Filip Fridman ed altri,  fece uscire dai tribunali la “verità giudiziaria” e cominciò a trasformarla gradualmente in “verità storica”.
I processi precedenti alimentarono quelli successivi  in una  perversa spirale che ad ogni nuova sentenza consolidava la “verità giudiziaria” che era già presupposta fin dall’inizio. E la nuova “verità giudiziaria” consolidava a sua volta la “verità storica”. I numerosi processi celebrati nella ex Repubblica Federale Tedesca, più che ad amministrare la giustizia, mirarono soprattutto a puntellare la storiografia olocaustica. Alcuni imputati, come Wilhelm Pfannenstiel, ne furono consapevoli sponsor e furono adeguatamente retribuiti con un non luogo a procedere [3].”…[4]
Note
(*)Fonte http://www.vho.org/aaargh/ital/archimatto/CMausch45.pdf
[2]V. Pisanty, L’irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo, op. cit., p. 183.
[3] C. Mattogno, Bełżec. Propaganda, testimonianze, indagini archeologiche e storia, op. cit., pp. 71-84.
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domenica 19 ottobre 2014

Sempre più guerre dimenticate


Marco Cedolin

Stando ai dati che emergono dall'indagine effettuata dall'istitutodi Heildeberg, riguardo ai conflitti internazionali, lo scorso anno 2013 sarebbe stato quello che ha fatto registrare il maggior numero di guerre nel mondo, dalla fine della seconda guerra mondiale.
I conflitti a livello mondiale sono stati 414, quarantacinque dei quali classificati come molto violenti e 20 di questi catalogati come guerre, con un incremento di circa il 10% rispetto all'anno precedente.....
Il conflitto più violento, in termini di costo in vite umane, è stato quello combattuto in Siria, seguito con assiduità dai media mainstream, impegnati però più a distorcere la realtà, piuttosto che non a documentare onestamente quanto stava accadendo nel paese.
Ma moltissime vittime si possono annoverare anche in altri scenari, mantenuti pervicacemente nel cono d'ombra dell'informazione. Primo fra tutti in quell'Iraq devastato dalla guerra di distruzione americana, dove la battaglia fratricida fra sciiti e sunniti è arrivata a mietere mille vittime nel corso del solo mese di agosto. Ma anche in Africa, dove nella sola regione sub sahariana si sono potuti annoverare la metà di tutti i conflitti classificati come guerre a livello mondiale. Almeno cinque situazioni di conflitto armato del genere più violento hanno coinvolto il Sudan, mentre nella Repubblica Democratica del Congo, in Mali, nella Repubblica Centroafricana, in Nigeria ed in Somalia, sono state combattute delle vere e proprie guerre.
Non è andata molto meglio neppure nel resto del Medio Oriente, dove oltre che in Siria ed in Iraq si è combattuto in Egitto, nello Yemen ed in Afghanistan, ed in Asia, dove situazioni di guerra si sono verificate in Pakistan e nelle Filippine. Solo il Messico, invece, nell'intero continente americano, è stato sede di combattimenti particolarmente violenti, nella maggior parte dei casi legati alla lotta fra i cartelli che si disputano il narcotraffico.

Se il numero delle guerre nel mondo ha raggiunto il proprio massimo dal 1945, anche i profitti dell'industria di morte, legata agli armamenti, hanno continuato a prosperare, senza risentire minimamente della crisi economica globale. Secondo il rapporto del noto istituto di ricerca svedese Sipri, concernente l'anno 2012, la spesa militare mondiale è infatti rimasta pressoché invariata rispetto all'anno precedente, attestandosi a 1753 miliardi di dollari.

Dovrebbe essere oggetto di riflessione il fatto che la maggior parte dei conflitti armati presenti nel mondo, vengono documentati scarsamente o non vengono documentati affatto dal circuito dell'informazione mainstream, meritandosi a pieno titolo l'appellativo di "guerre dimenticate". Spesso questo atteggiamento deriva dal fatto che i governi dei paesi che gestiscono i media hanno pesanti responsabilità che non gradiscono divulgare, nella creazione dei conflitti in oggetto, altre volte si tratta semplicemente un puerile tentativo di esorcizzare la morte e la distruzione, nascondendo la testa sotto la sabbia dell'omertà mediatica.

http://ilcorrosivo.blogspot.it/2014/10/sempre-piu-guerre-dimenticate.html

CARTA PERDE CARTA VINCE.....


Leviamoci subito il dente,questa manovra è la più grande supercazzola che sia mai stata ammannita agli italiani.

Tenendo anche conto di come il PD,cioè il Premier Demente,l'ha presentata,la discrepanza tra annuncio e realtà è ancora una volta da guinness.
Che ha detto? Ah sì,"la più grossa riduzione di tasse della storia italiana"....beh,si è limitato,voleva dire della storia umana....
Diciamo subito che sarà una manovra recessiva,incentrata sull'offerta e non sulla domanda,che è il vero problema italiano.Pertanto,stando anche alla totale crisi dell'Eurozona,la deflazione,la stagnazione continueranno.

Né potranno sopperire alla crescita gli ulteriori 80 euro (solo per i soliti elettori...),come già si è visto per i precedenti,mangiati in partenza dalle tasse....cosa che succederà anche nel 2015.
Non serviranno le agevolazioni alle aziende (e qui più avanti ci sarà da ridere,come illustreremo) che si guarderanno bene di assumere in mancanza di domanda,e useranno le riduzioni per altri scopi.
Non servirà nemmeno il TFR in busta paga,perchè non è affatto detto che i lavoratori faranno questa scelta che aumenterà la loro Irpef...il solito trucco di questi buffoni per raschiare altre tasse...
Ora,qualcuno mi deve dire come farà ,in questa situazione, il paese a crescere.
L'ha detto il rottame del colle,noto per non capire una mazza di economia.Ricoveratelo e basta....|

Questa non è una legge di stabilità (la chiamano così,invece di finanziaria...fa più effetto...),ma di assoluta instabilità....ma se proprio vogliamo seguirli in questa denominazione,questo tipo di stabilità punta dritta alla stabilità del cimitero (come si sa,un luogo altamente stabile....).

Questa supercazzola vale 36 miliardi di ENTRATE,di cui 11 a DEFICIT(cioè a debito....dal tetto del 2,2% al 2,9%....vedremo poi come si poteva utilizzare il deficit),da una spending review di 15 miliardi (per ora come riportato oggi dal Sole24Ore ne conosciamo solo 1,4 miliardi,di cui 600 milioni solo dal Ministero della Pubblica Istruzione....non male,vista l'ignoranza che circola! ..
poi ci sono 3,8 miliardi di lotta all'evasione (altra chimera...solite previsioni alla casaccio),Banda Larga 600 milioni,Slot Machine 1 miliardo,Rendite Finanziarie 3,6 miliardi (queste sono TASSE.. e una) e1 miliardo Programmazione (buona questa...!),che non so che significa.
Questo naturalmente,salvo variazioni dell'ultima ora.

Presumo che nei 15 miliardi della Spending,ci siano anche i mancati trasferimenti alle Regioni,
4 miliardi... (quindi siamo curiosi di vedere da dove salteranno fuori gli altri tagli dei Ministeri che, tolti gli 1,4 miliardi menzionasti dal Sole24 0re ,ammontano quindi a  9,6 miliardi)...oggetto dello scontro con i governatori.
E qui veniamo alla prima demenza del governo.Di metodo: il pentolaio butta lì una cifra a cui poi gli altri devono adeguarsi,anche se risulta alquanto difficile coi numeri.Parlarsi prima sui tagli no eh?
Di merito: ma come si fa a pretendere tagli lineari da tutte le regioni senza distinguere gli spreconi dai virtuosi! Solo un insano di mente poteva concepirlo.Ad esempio,la Lombardia e la Sicilia,
1 miliardo la prima,230 milioni la seconda.(*)
La spesa sanitaria è quasi l'80% della spesa regionale...vuol dire  mettere inevitabilmente nuove TASSE (e sono due...) per mantenere i servizi ai cittadini...welfare,trasporti,asili,.....
E basarsi sui costi standard dei più virtuosi ,no eh cazzone di un pentolaio!
 No,lui insiste sui tagli lineari,dal coglione che è.

TFR

Come già notato,non è affatto detto che i lavoratori vogliano il tfr in busta paga (quindi effetto sulla domanda,minimo) per la maggiorazione Irpef che subirebbero,non godendo più il tfr della agevolazione della riduzione fiscale rispetto all'Irpef.
Quanto alle aziende, queste perderebbero una importante risorsa di finanziamento...si vocifera che anticiperanno le banche questa quota alle aziende,previo interesse ( un bel regalino,come al solito...)
Dopo aver battuto per anni e convinto i lavoratori alla previdenza integrativa,sulla quota tfr che va ai Fondi Pensione viene applicata unaTASSA (e sono tre...) che passa dal 20 al 26%.
A prescindere da questa sciagurata contraddizione,un'altra misura demenziale ed inutile per tutti....meno che per le banche.
Sempre sulla Previdenza,la Casse Private dei professionisti vengono equiparate a Fondi Speculativi...una idiozia....TASSA (e sono quattro..) che aumenta dal 20 al 26% pure per loro.
Le Casse previdenziali minacciano di disfarsi di 7-8 miliardi di titoli di Stato.

E veniamo alla tanto decantata riduzione IRAP....sembra che prima di esultare il dormiente Squinzi debba riguardarsi alcuni dati.
Ricordiamo che l'Irap é una tassa che si calcola sulla produzione netta,cioè la differenza tra il valore dei ricavi e di ALCUNI costo sostenuti,
Tra i valori deducibili dall'imponibile ,ci sono ammortamenti,leasing,locazioni,acquisti beni e servizi per l'attività,imu.....ma non la spesa per i lavoratori,mutui,interessi passivi....
La riduzione consiste nel mettere il costo sostenuto per i lavoratori a tempo INDETERMINATO nella lista delle voci deducibili dall'imponibile .
Secondi il governo questo vale 5 miliardi .Finanziati in PARTE dallaTASSA sui Fondi Pensione,dal miliardo Slot Machine,e il restante....DALLE STESSE AZIENDE.
Ecco il trucco.

La Legge Cimitero infatti,si rimangia il taglio Irap del 10% del giugno scorso,
Nel 2015,l'aliquota tornerà dal 3,5% attuale al 3,9%...a seguire Banche dal 4,20 al 4,65%,Assicurazioni dal 5,30 al 5,90% ,imprese agricole dal 1,70 al 1,90%.
Da notare che sono favorite ovviamente solo le grandi imprese,mentre per le piccole (70% del totale),i benefici sono minimi.

Vale a dire da 5 miliardi di sconto promesso dal governicchio,lo sconto Irap reale vale 2,9 miliardi......

Passiamo al capitolo del Jobs Act " decontribuzione (non pagamento contributi previdenziali) dei neo assunti a tempo indeterminato", (solo per i prossimi tre anni,max 6200 euro annui).
Le imprese perderanno altre precedenti agevolazioni in vigore.La legge 407 e l'apprendistato (*) (per quest'ultimo non approvati sgravi per il 2015,ma la misura è ancora incerta),
Per effetto di quest'altro trucco,questa agevolazione della contribuzione per cui era previsto 1 miliardo,aumenterà a 1,8 miliardi nel 2015
Da notare che l'INPS,notoriamente ora non in buone acque,non incasserà nessun contributo,così come per tre anni il lavoratore non ne beneficerà....non un grande affare per la sua già misera pensione futura.
C'è pure da dire che riguardo l’azzeramento triennale dei contributi per neo assunti a tempo indeterminato, le bozze prevedono un approccio molto restrittivo.
Il taglio dei contributi, infatti, non varrà per assunzioni di lavoratori che nei sei mesi precedenti sono stati occupati con contratto a tempo indeterminato “presso qualsiasi datore di lavoro”.In pratica, il lavoratore dovrà essere alla ricerca di prima occupazione o disoccupato da almeno sei mesi o con contratti diversi da quello a tempo indeterminato.
Comunque,a resta il dubbio di fondo: se l’economia va male, le aziende non domandano lavoro, punto.

Naturalmente,se questa manovra non riesce,come non riuscirà a cogliere gli obiettivi di crescita millantati,scattano le clausole di salvaguardia introdotte in detta legge. (aumento Iva,accise carburanti...)

Quindi, riassumendo: questa gentaglia vuole tutto ed il contrario di tutto.
Vuole che i sudditi consumino, e di conseguenza sblocca il Tfr (e la previdenza complementare), ma tassa tutto ad aliquota marginale, depotenziando in modo definitivo l’impatto della misura.
Poi, vuole tassare a sangue i risparmiatori, appena respirano...stante l'idiozia che definisce “rendita” il risparmio previdenziale .
E vuole pure stimolare gli agonizzanti investimenti, ignorando che il risparmio di oggi determina investimenti domani.Se ammazziamo il risparmio oggi, niente investimento domani. E invece no, non ci arrivano.Quando un paese riesce a produrre simili aberrazioni, è giusto che vada incontro al proprio tragico destino.

Nella Legge ci sono pure i soliti incomprensibili regali,questi sì sprechi da tagliare..... Da ridere i 140 milioni ai Forestali Calabresi.....altri 100 a Roma,che grazie ad un sindaco mentecatto sta affondando nel degrado assoluto....100 ad Equitalia...

Segnalo pure una nuova TASSA (e sono cinque...) sulle caldaie di casa... entra in vigore oggi, ma l’ebetino ha evitato accuratamente di raccontarti l’esistenza della nuova mazzata! Se per controllare una caldaia oggi si spende dalle 70 alle 120 euro all’anno, tra poco la cifra raddoppierà. Una vera botta inattesa...già si comincia a limare l'elemosina 80 euro....
Poi ,tanto per la serie pezzenti si nasce,pare che questi mentecatti del governo vogliano pagare le pensioni il 10 del mese....per sfruttare 10 giorni di interessi..roba da barboni,così come il canone Rai per tutti,abbiate o meno la TV....già questi guitti non  sprecavano abbastanza....

Ma come già detto,il punto é che manca una visione generale economica,industriale....si va avanti a rappezzi,con iniziative tampone,spesso slegate,contradditorie e fasulle.,nessun piano....fra non molto saremo allo stesso punto di prima...e finché resteremo in questa gabbia usuraia dell'euro,non si risolverà mai nulla,è irrisolvibile...e più aspettiamo peggio è.

Comunque...che avrebbe invece dovuto almeno fare un governo vero,responsabile,composto da gente capace e non da buffoni,per rilanciare la domanda,per una possibile ripresa?

A primavera di quest’anno far partire sul serio la spending, e con 15 miliardi di tagli di veri sprechi,vale a dire  circa un punto di Pil (manovra non recessiva in questo caso) finanziare maggiori investimenti pubblici – unica vera leva per far ripartire occupazione e produzione – senza muoversi dal deficit del 3% di PIL ed abbattendo il rapporto debito PIL.
Questo è creare lavoro,reddito e domanda.Tanto per stare all'attualità,penso al risanamento idrogeologico del Paese,alla messa in sicurezza di scuole,ad infrastrutture varie....vero lavoro e reddito...altro che 10 miliardi per l'inutile carità elettorale degli 80 euro...!

Oppure, preso atto della sua incapacità di fare la spending in tempo e sul serio, come è successo (e dopo che per mesi ,prima Bondi,poi Cottarelli ci lavoravano...),e non mettere altre tasse.... effettuare investimenti pubblici per 1% di PIL, 15-16 miliardi, portando il deficit al 4% (come altri fanno), ma riuscendo comunque ad abbattere il debito sul PIL grazie alla maggiore crescita di quest’ultimo e senza preoccuparsi di multe che nessun leader politico europeo avrebbe mai avuto il coraggio di comminare,hanno ben altre gatte da pelare a Bruxelles...caso contrario, mandarli a farsi fottere...

No, il Premier Demente non ha fatto nessuna delle due cose: ha scelto la via semplice di lasciare il deficit al 3% ,mettendo nuove TASSE,senza fare né vera spending,né investimenti pubblici. (pure oggi lo sottolineava Visco di Bankitalia).E non è nemmeno detto che resti dentro al 3%....

Solo un gioco delle tre carte,così che la disoccupazione possa crescere, il PIL crollare, il debito continuare nella sua salita.....mentre il ministro  del lavoro Poletti straparla e la Ministra degli affari regionali Lanzetta è su "chi l'ha vista".
Uno,martedì da Floris dice "Gli italiani,i giovani dovrebbero sbarazzarsi di parole che suonano antiche e superate,come stipendio e salario (sic!!).Bisogna andare verso l'innovazione,la sfida che il futuro ci propone.E allora,diciamolo,é noioso parlare di retribuzione. (sic !)"
Eh già...lavorare gratis..!
Gli italiani dovrebbero sbarazzarsi solo di questa grandissima testa di cazzo... che altrimenti non sarebbe al governo....
L'altra,mentre è in atto la querelle Regioni-Stato,lei incontra i parlamentari calabresi e va a Firenze al convegno festival "Nuovo modo" a Firenze...

Moriremo tutti, ma con i conti in ordine....grazie a questi stracciaroli al governo...

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(*) La Sicilia ha più forestali del Canada.....e cinque volte gli impiegati della Lombardia e con metà abitanti....1 miliardi di stipendi contro 190 milioni della Lombardia...20 mila dipendenti e 1800 dirigenti,800 dei quali non hanno alcun sdottoposto o incarico da svolgere.

(*) Legge 407In vigore dal 1991.Comporta lo sgravio contributivo per 36 mesi (dal 50 al 100% per le aziende del sud e imprese artigiane) per chi assume lavoratori disoccupati da almeno due anni.

Agevolazione apprendistato: Contratto di formazione triennale che prevede per l'azienda di pagare contributi con aliquota agevolata del 10%,zero per le imprese sotto i 9 dipendenti.Se l'apprendista viene poi stabilizzato,l'azienda usufruisce di questo regime agevolato per altri 12 mesi.
Pare che da gennaio 2015,l'anno di proroga agevolato non sarà più consentito.

http://www.stavrogin2.com/2014/10/carta-perdecarta-vince.html