domenica 25 settembre 2016

Adolf Hitler un genio un uomo di pace - aveva solo 15 anni quando capì chi comanda il mondo

Adolf Hitler (Braunau am Inn, 20 aprile 1889 – Berlino, 30 aprile 1945) è stato cancelliere del Reich dal 1933 col titolo di Führer, della Germania dal 1934 al 1945. Fu il capo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, nonché il principale ideatore del nazionalsocialismo.
 Chissà quanti secoli dovranno ancora passare prima che su questa terra arrivi di nuovo un uomo con le capacità umane e intellettuali come le sue. 
Un uomo che ha solamente amato e lottato per il suo Popolo, anche se i suoi detrattori lo descrivono come un folle. 
E' stato lo statista che ha scacciato dalla Germania la famiglia usuraia dei Rothschild e tutti gli altri sanguisughe, che vivono di speculazioni bancarie, preparano le guerre e vogliono che i popoli non trovino pace.  
Nel 1939 la Germania aveva raggiunto il massimo del suo splendore, grazie ad Adolf Hitler. Nacque così l'invidia dei suoi nemici che lo costrinsero alla guerra. 
Lui che amava la pace. 
Il Führer, amico degli animali
E' sorprendente constatare la grande attualità dei discorsi di Hitler; i quali, in realtà, sono stati nascosti e taciuti ad arte per quasi un secolo, dal monopolio mediatico mondiale ebraico, proprio per la loro veridicità ed incisività nel denunciare e colpire il maligno potere egemone del giudaismo internazionale.

Adolf Hitler, amico degli animali

 dal Mein Kampf:
 
Negli anni che da ragazzo quindicenne ho vissuto a Vienna, venni a scoprire con profonda amarezza, che il “Partito Socialista” invece di difendere gli interessi dei lavoratori stava dalla parte del potere che opprimeva la gente che faceva fatica a vivere”.

Negli stessi anni scoprii che il Sindacato a difesa dei lavoratori, faceva il gioco del Partito Socialista, perché altro non era che una sua creatura. Non c'era quindi nessuna possibilità per la gente di ottenere, da parte dello Stato, lavoro, giustizia o una vita dignitosa in alcun modo. Il Potere perverso schiacciava il popolo e lo costringeva alla miseria, dandogli solo di tanto in tanto una occupazione momentanea per farlo vivere in una perenne e cosciente schiavitù”.

Si poteva denunciare tutto alla Stampa viennese; ben presto mi accorsi, però, che anche la Stampa stava dalla parte del potere malefico. Venivano propagandati la Bellezza, lo sfarzo della città e la forza dello Stato, ma non veniva mai evidenziato e denunciato il fatto che in questa bella città gran parte della gente viveva nella miseria più nera”.

Scoprii ben presto che il Partito socialista era in mano degli ebrei. Scoprii anche che lo stesso sindacato, a difesa dei lavoratori, era nelle mani degli ebrei. Ma la cosa che mi procurò dolore enorme fu quando scoprii che anche la Stampa era in mano, o sotto diretto controllo, degli Ebrei. In me crebbe l'idea di rifiutare il falso e ipocrita “Patriottismo Statale” e preferirgli invece il “Nazionalismo del Popolo”. Gente cattiva, malefica e perversa opprimeva il mio Popolo”. 

 Siegt der Jude mit Hilfe seines marxistischen Glaubensbekenntnisses über die Völker dieser Welt, dann wird seine Krone der Totentanz der Menschheit sein, dann wird dieser Planet wieder wie einst vor Jahrmillionen menschenleer durch den Äther ziehen. Die ewige Natur rächt unerbittlich die Übertretung ihrer Gebote. So glaube ich heute im Sinne des allmächtigen Schöpfers zu handeln: In dem ich mich des Juden erwehre, kämpfe ich für das Werk des Herrn.

Il giudeo che vincerà sui popoli di questo mondo con l'aiuto del suo credo marxista avrà un coronamento che sarà per l'umanità una danza di morte, e questo pianeta viaggerà nello spazio siderale per milioni di anni privo di ogni umanità. La natura eterna si vendicherà amaramente per la trasgressione dei sui comandamenti. Quindi penso di agire oggi nel senso dell'onnipotente creatore. Resistendo al giudeo, lotto per l'opera di Dio. 

“Non lascerò saccheggiare il mio Popolo da questa cricca internazionale senza radici di usurai, che vive solo per il denaro e che aizza tutti i popoli della terra alla guerra affinché essi non trovino mai pace. Ci potranno opprimere, ci potranno anche ammazzare ma non capitoleremo mai.”


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