venerdì 22 luglio 2016

Reddito di cittadinanza nel Reame Due Sicilie 1831

DECRETI DEL REGNO DEI BORBONE


Francesco I 15 ottobre 1828
15 ottobre 1828
Luogo di stampa: Napoli
Descrizione: Francesco I per la grazia di Dio re del Regno delle due Sicilie.
Bando relativo al passaggio dei corrieri e dei procaccia per la nuova strada da Bari per Taranto a Lecce, invece di quella che si percorreva da Bari per Ostuni a Lecce, disposizioni e tariffe per i corrieri e le officine di posta. Napoli Stamperia Reale 15 ottobre 1828.

Ferdinando II 25 agosto 1832 

Reddito di cittadinanza nel Reame Due Sicilie, 1831

Reddito di cittadinanza nel Reame Due Sicilie 1831 a

Era il decreto n.131 del 4 gennaio 1831 che provvedeva di conferire un “assegno di disoccupazione per coloro i quali non possono assolutamente con il proprio travaglio sostenere se medesimi e la di loro famiglia”. Questi sussidi erano temporanei o perpetui per coloro i quali “per fisico impedimento non potrebbero mai più sostentarsi con il loro travaglio”. Fu creata una apposita Commissione che stabiliva a chi dare questi sussidi e che dava preferenza a giovani orfani o abbandonati, vedove con figli in tenera età, vecchi, ciechi, individui isolati e tanti altri ancora. La Commissione aveva a disposizione un fondo speciale dal quale prelevava soldi in caso di “soccorsi urgenti”. La discrezione era la base di ogni intervento e l’identità di tutti coloro che avevano diritto all’assegno restava segreta: “considerando esservi degl’individui o famiglie di tali condizioni che aborriscono il far manifesta la propria indigenza, la Commessione assumerà a sé il pietoso ufficio di ricercarle e conoscerle in modi occulti e diligenti onde prestar loro il soccorso che meritano con l’obbligo di custodire segretamente quelle notizie”.

25 agosto 1832
Luogo di stampa: Napoli
Descrizione: Bando di Ferdinando II per la grazia di Dio re del Regno delle due Sicilie. Sugli olii che si immettono per la via di terra nel comune di Gallipoli con vetture, sarà riscosso il dritto di grana quarantadue su di ogni vettura, in qualunque modo venga questa tirata o con uno, o con due, o con più animali. Per gli olii che si immettono in Gallipoli a schiena sarà dovuto un grano a stajo. Napoli Stamperia Reale 25 agosto 1832.

raccolta+differenziata+napoli 
La raccolta differenziata è nata a Napoli
Durante il Regno delle Due Sicilie, il 3 maggio del 1832, il re Ferdinando II di Borbone emanò un decreto firmato dall’allora prefetto della polizia, Gennaro Piscopo, a tutela della salute pubblica, nel quale, si obbligava bottegai e cittadini dell’epoca, a ripulire le strade adiacenti alle abitazioni o alle botteghe.
Questo è il decreto in lingua originale dell’epoca: “Tutt’i possessori, o fittuari di case, di botteghe, di giardini, di cortili, e di posti fissi, o volanti, avranno l’obbligo di far ispazzare la estensione di strada corrispondente al davanti della rispettiva abitazione, bottega, cortile, e per lo sporto non minore di palmi dieci di stanza dal muro, o dal posto rispettivo. Questo spazzamento dovrà essere eseguito in ciascuna mattina prima dello spuntar del sole, usando l’avvertenza di ammonticchiarsi le immondizie al lato delle rispettive abitazioni, e di separarne tutt’i frantumi di cristallo, o di vetro che si troveranno, riponendoli in un cumulo a parte“.
Una vera e propria raccolta differenziata. La si faceva per la sicurezza dei cittadini, in quanto, ci si poteva ferire con pezzi di cristallo o vetri rotti.
Il decreto era composto da ben 12 articoli dove era indicata la modalità della raccolta, le pene per i responsabili etc. Addirittura, in uno degli articoli, si faceva divieto di gettare dai balconi materiali di qualsiasi natura. Era vietato anche buttare l’acqua dei bagni e non si potevano nemmeno lavare o stendere panni lungo le strade abitate.
Chi trasgrediva a questo decreto era punito con multe salate o addirittura, in alcuni casi, con la detenzione. E non è tutto: si hanno notizie certe che già dal 1787 a Napoli, in città e nella campagna, si attuava il riciclo degli alimenti, forse, serviva per creare un compost per coltivare la terra. Napoli è stata la città più pulita d’Europa, circa 150-180 anni fa, prima dell’unità d’Italia.
Non tutti sono a conoscenza che il capoluogo partenopeo era una tra le città più importanti d’Europa. Una legge all’avanguardia.

Ferdinando II 24 novembre 1838 
24 novembre 1838
Luogo di stampa: Napoli
Descrizione: Bando di Ferdinando II per la grazia di Dio re del Regno delle due Sicilie. Decreto riguardante la rinnovazione del titoli di rendita sui terreni ex-feudali della provincia di Lecce. Napoli Stamperia Reale 24 novembre 1838.

Ferdinando II 15 febbraio 1843


Ferdinando II del 1839La tratta dei neri in America fu abolita dopo la guerra civile del 1865 – 
I  Borbone avevano provveduto a sanzionarla e vietarla con Decreto di Ferdinando II già nel 1839

15 febbraio 1843
Luogo di stampa: Napoli
Descrizione: Bando di Ferdinando II per la grazia di Dio re del Regno delle due Sicilie. In conseguenza sull’olio proveniente nei porti medesimi da’ luoghi delle provincia di Lecce, e che all’arrivo si dichiara per l’estero, si riscuoterà non solo il dazio di estrazione, ma benanche la sovraimposta di grana due a stajo. Napoli Stamperia Reale 15 febbraio 1843.

Le leggi di civiltà Borbonica
Il Codice Leuciano, ben presto tradotto in greco, francese e tedesco, anticipò di quasi un secolo le prime leggi sul lavoro varate in Inghilterra (previdenza, assistenza sanitaria, case ai lavoratori, asili nido, istruzione elementare obbligatoria e gratuita per i fanciulli). Esso perseguiva, infatti, obiettivi di convivenza tipicamente moderni e mirava a realizzare una sorta di socialismo evangelico.
cfr Breve saggio sulla legislazione borbonica

10 gennaio 1854 

10 gennaio 1854
Luogo di stampa: Lecce
Descrizione: Programma per la gran gala del 12 gennaio 1854 faustissimo giorno natalizio di sua  maestà il re nostro signore. Dettagliato programma dei festeggiamenti del sovrano ed elenco delle opere pubbliche e di beneficenza che per l’occasione avranno luogo nei paesi di: Campi, Leverano, Maglie, Palmariggi, Galatina, Sogliano, Cutrofiano, Supersano, Ruffano, Laterza, Pulsano, Francavilla, Caprarica di Lecce, Fragagnano, Sammarzano.
 
 

2 commenti:

  1. Queste erano le leggi dei "barbari meridionali"!!!

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  2. Queste erano le leggi dei "barbari meridionali"!!!

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