sabato 14 gennaio 2012

La nostra storia non si è fermata a Piazzale Loreto



La nostra storia non si è fermata a Piazzale Loreto,
i nostri ideali non si sono spenti con le carneficine partigiane, la nostra voce non si è zittita con le leggi liberticide emanate dai vincitori.
Il nostro pensiero, la nostra forza e la nostra azione sono un trinomio eterno, capace di spezzare le catene della menzogna, della prevaricazione, dell'ingiustizia.
La nostra fede è immortale, capace di rinascere dalle sue stesse ceneri perchè essa è unica, imperitura, universale.
I CENTOMILA caduti della REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ci danno il diritto di continuare a credere, di continuare a sperare.


Alla fine della guerra, reparti di soldati delle FF.AA, della R.S.I. disseminati sui vari fronti, ottennero dal nemico
L'ONORE DELLE ARMI.

La repubblica Italiana, come dice la Costituzione, fondata sulla RESISTENZA, puo' permettersi delle licenze, affermando che l'Italia è stata liberata e non sconfitta, cosicchè risulterebbe che solo la Germania ed il Giappone hanno perso la guerra.
MA NON FU COSI' AL TAVOLO DELLA PACE.
Trasformare una invasione, una resa, un tradimento, una sconfitta, in una liberazione è puro virtuosismo verbale, che non può coprire una verità ed una VILTA' STORICA.
E non lo dicono i reduci della R.S.I....
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... la resa dell'Italia fu uno sporco affare.

Tutte la nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l'Italia é la sola ad aver perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della RSI

(da "Diario di Guerra" di Eisenhower, Comandante supremo delle Forze USA nello scacchiere europeo)...
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"...il fatto è che il Governo italiano decise di capitolare non perchè si vide incapace di offrire ulteriore resistenza, ma PERCHE' ERA VENUTO, COME IN PASSATO, IL MOMENTO DI SALTARE DALLA PARTE DEL VINCITORE..."
Il Generale ALEXANDER, " Le armate alleate in Italia"
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"...il VOLTAFACCIA ITALIANO

dell'otto Settembre FU IL PIU' GRANDE TRADIMENTO DELLA STORIA..."
"Le memeorie del MARESCIALLO MONTGOMERY", comandante dell'8a armata britannica:
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"...SOLO DOPO LA DEFEZIONE ITALIANA NOI ABBIAMO POTUTO RAGGIUNGERE LA VITTORIA..."
"Taccuino segreto di W. CHURCHILL", primo ministro inglese:
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" ...L'Italia fu fedele al suo carattere di SCIACALLO INTERNAZIONALE, sempre in cerca di COMPENSO PER I SUOI TRADIMENTI..."
"Storia della diplomazia di POTEMKIN", ambasciatore sovietico a Roma:
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"...CHE ALLEATO SARA' L'ITALIA IN CASO DI UNA GUERRA? QUALI GARANZIE CI SONO CHE L'ITALIA, LA QUALE HA CAMBIATO SCHIERAMENTO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DI QUESTO SECOLO, NON FARA' ALTRETTANTO?".
WASHINGTON POST, autorevole giornale americano:

L'Italia del dopoguerra è un Italia priva di valori, perchè il tradimento è cemento che non permette lo sbocciare dell'amor patrio, nè il candido fiore dell'orgoglio nazionale.
la nostra è' una nazione fondata sul lavoro, ma anche sul tradimento, sulla vilta', sul disprezzo della vita di coloro che sono stati dalla parte opposta del fronte e che non hanno vinto.
Ha ereditato, governo dopo governo, il crimine dei delinquenti della peggiore specie.
Molti di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il 25 aprile come festa della liberazione, ben sapendo che quella data è l'onta nazionale che si ripropone, in perpetuo, a triste ricordo di come eravamo e di come sempre saremo fin quando non saremo capaci di distinguere una vittoria da una disfatta.
l'italia è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza compiuta dai vincitori, disconoscendo o facendo finta di non ricordare i morti della r.s.i., anch'essi resistenti ma di un esercito perdente che non ha avuto, nè onori., nè riconoscimenti da quegli stessi italiani che hanno predicato libertà e democrazia e che oggi sono ancora più torbidi con le loro false solidarietà per i disadattati stranieri.
uno stato che, ancora oggi, non si vergogna quando da oltre confine il plauso arriva ancora per i combattenti della r.s.i. mentre i partigiani vengono visti come i miserabili traditori di un'idea, di un governo, di un potere che ha dato loro fama, glorie e onori quando indossavano la camicia nera!
mentre vengono premiate le stragi partigiane,allo stesso tempo vengono amplificate mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati della R.s.i., perchè i comunisti italiani non hanno gradito il tentativo di sopravvivenza di coloro che uccidevano come bestie da macello.
i partigiani d'italia sono coloro che vengono onorati e premiati con pensioni statali per il massacro degli italiani nelle foibe, della famiglia govoni, per l'assassinio di mussolini e dei suoi 15 ministri, per il macabro scenario di piazzale loreto, per l'uccisione di claretta petacci, anima innocente che ha avuto il torto di amare l'uomo più odiato dai comunisti.
e quanto citato non è che una lacrima in un mare di crudeltà
l'italia non deve dimenticare e il popolo deve sapere.
storia, cultura, verità, un trinomio temuto dai governi socialisti, democristiani e comunisti che si sono alternati in piu' di 50 anni di ladrocinii e di malefatte.
storia, cultura, verità, un trinomio che deve essere una testa d'ariete contro le porte dell'insolenza e della prevaricazione comunista.

Churchill: se fossi stato italiano,
sarei stato fascista

"Nazioni diverse hanno modi diversi di fare la stessa cosa. (...). Nessuna questione politica può essere giudicata indipendentemente dalla propria atmosfera e dal proprio ambiente. Se fossi stato italiano, sono sicuro che sarei stato con voi dal principio alla fine contro i bestiali appetiti e le passioni del leninismo. Ma in Inghilterra non abbiamo avuto ancora da affrontare questo pericolo sotto la stessa forma micidiale. Noi abbiamo il nostro modo particolare di fare le cose. Ma su una cosa non ho il minimo dubbio, e cioè che noi [fascisti e democratici uniti -n.] riusciremo, nella lotta contro il comunismo, a strozzarlo.

"Dirò (...) qualche parola su un aspetto internazionale del fascismo. Esternamente, il vostro movimento ha reso un servizio al mondo intero. Il gran timore che ha sempre tormentato ogni capo democratico o socialista è quello di essere silurato o superato da qualche altro capo più estremista di lui. Si disse che una continua corsa verso la sinistra, una specie di fatale franamento verso l'abisso, fosse la caratteristica di tutte le rivoluzioni: l'Italia ha dimostrato che v'è un modo di combattere le forze sovversive, modo che può richiamare la massa del popolo ad una reale cooperazione con l'onore e gli interessi dello Stato."

(W. Churchill, discorso all’Ambasciata inglese a Roma il 20.1.'27)


http://www.inilossum.it/fascismo1.html

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