sabato 11 giugno 2011

Olio di ricino e manganello: vediamo perché







Per coloro che, ancora oggi, continuano ad immaginare o a credere (o fanno finta di credere o preferiscono semplicemente supporre o congetturare…) che il Fascismo di Mussolini sia nato o scaturito dal nulla o possa, in qualche modo, essere improvvisamente balzato fuori dal "cappello di un mago", sarà bene riesumare il contesto storico nel quale quell’avvenimento della Storia si svolse.

In particolare:

- la “Fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento”, il 23 Marzo del 1919 ;

- il clima che regnava in Italia, negli anni che precedettero la presa del potere da parte del Fascismo (1920-1922);

- la “Marcia su Roma”, il 28-31 Ottobre del 1922;

- la violenza anti-fascista contro i fascisti (1919-1932)

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A. Fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento

di: Alberto B. Mariantoni ©

Il 23 Marzo del 1919, quando ebbe luogo a Milano la prima Assemblea costitutiva dei «Fasci Italiani di Combattimento», nessuno o quasi, in Italia ed all’estero, si accorse di quella riunione, né tanto meno del possibile valore storico, politico, economico, sociale, culturale ed esistenziale di quell’avvenimento.

Prova ne sono, le classiche ed asettiche dieci righe di formale resoconto che apparvero, il giorno dopo, sull’esclusiva cronaca locale di alcuni quotidiani milanesi.

Ed era normale che così avvenisse!

Convocata a soli quattro mesi dalla firma dell’armistizio di Villa Giusti (4 Novembre 1918) e dalla fine, per l’Italia, della Prima Guerra mondiale, quella “storica adunata”- non avendo avuto praticamente il tempo necessario per essere adeguatamente pubblicizzata, né ponderatamente ed appropriatamente organizzata - era risultata un “fiasco”. Un insuccesso formale, in quanto - oltre a non essere riuscita a suscitare il diretto plauso né l’aperta critica di nessun organo di stampa, era stata addirittura distrattamente equivocata o confusa dai diversi osservatori dell’epoca, con uno qualunque dei numerosissimi convegni nazionalistici o patriottici che eranoregolarmente organizzati, in quel periodo, dalle diverse organizzazioni di exinterventisti e/o di ex-combattenti.

Il perché di quell’apparente insuccesso, è facile spiegarlo.

L’allora direttore del “Popolo d’Italia”, Benito Mussolini, e lo sparuto manipolo di simpatizzanti e di seguaci che lo attorniava e lo sosteneva sin dal 1914-15, essendo intimamente convinti che le situazioni di contingenza del Paese fossero più che mai imperiose ed incalzanti, avevano per così dire affrettatamente tentato di “bruciare i tempi” e di anticipare gli eventi (che immancabilmente si produrranno nei mesi successivi) e, di conseguenza, avevano ottimisticamente e goliardicamente improvvisato…

L’annuncio per la convocazione di quell’Assemblea, infatti, dopo un primo fugace appello lanciato dal futuro Duce del Fascismo l’11 Gennaio del 1919, aveva incominciato ad essere sistematicamente pubblicizzato, su Il Popolo d’Italia1, soltanto a partire dal 2 Marzo dello stesso anno. Cioè, esattamente diciannove giorni prima dell’incontro preparatorio (21 Marzo ) di quel convegno, e ventuno, dall’effettiva data di quel fatidico e storico raduno (23 Marzo).

Risultato: alla vigilia di quell’ “importantissima riunione” (come lo stesso Mussolini l’aveva fin lì definita), l’iniziativa in questione era riuscita a malapena ad attirare o a suscitare, in tutta la Penisola, soltanto 400 adesioni individuali (verbali o scritte) ed una trentina di conferme collettive di sostegno da parte di qualche associazione di reduci, di mutilati e di studenti.

Il 23 Marzo del 1919 - la data scelta dai futuri Sansepolcristi2 - era una domenica come tante altre. Milano - svestitasi temporaneamente del suo tradizionale e laborioso dinamismo feriale - si era, in quel giorno, apaticamente risvegliata sotto un’intermittente e noiosa pioggerellina primaverile. E piazza San Sepolcro, raramente frequentata nei giorni festivi, appariva agli occasionali passanti, appena un po’ più animata del solito.

Già dalle prime ore del mattino, infatti, diversi capannelli di persone, incuriosite o interessate, si erano spontaneamente costituiti dal lato opposto dello stretto piazzale che tuttora fronteggia la prominente basilica affiancata dai due caratteristici campanili romanici. E quell’inconsueto e sorprendente assembramento - con la sua attenzione principalmente rivolta all’indaffarato andirivieni che regnava al numero civico 9 di quella piazza, davanti al portone d’ingresso del neoclassico ed, in quel tempo, abbastanza malridotto e fatiscente Palazzo Castagni (sede designata per quella riunione) - faceva da estemporanea e surreale cornice al quadro piuttosto assembleare e senz’altro effervescente di quel rumoroso e singolare convegno.

All’interno di Palazzo Castagni – sede in quel tempo del Circolo per gli Interessi Industriali, Commerciali e Agricoli della provincia di Milano ed i cui locali erano stati regolarmente presi in affitto e non certo «benevolmente concessi» dai responsabili del Capitalismo lombardo, come ebbero più tardi a pretendere i cosiddetti antifascisti della venticinquesima ora! – c’era di tutto: combattenti, arditi, volontari e mutilati della Prima Guerra mondiale, studenti, operai, commercianti, imprenditori, liberi professionisti, disoccupati, poeti, artisti, ex-interventisti, socialisti rivoluzionari, sindacalisti, anarchici, nazionalisti, futuristi, repubblicani, monarchici, massoni e, perfino, alcuni israeliti… E fu davvero un «miracolo» che la risicata e tetra «sala dei

Commercianti» di quel Circolo riuscisse addirittura quasi a riempirsi con un centinaio di presenze effettive, tra cui - oltre i soliti curiosi e qualche poliziotto in borghese - soltanto 61 o 62 delegati3 dei nascituri «Fasci».

Un reale fallimento, da un punto di vista formale… Ed uno strabiliante ed incalcolabile successo, se viene presa in considerazione la specifica qualità e la profonda sostanzialità di quell’avvenimento!

Quel giorno, infatti, al di là delle roboanti e bellicose dichiarazioni di principio che furono immancabilmente pronunciate dai diversi intervenuti, non furono soltanto gettate le basi di quello che più tardi diventerà il «Fascismo Italiano». Quel giorno, se vogliamo, senza volerlo e senza saperlo, venne ri-inaugurato l’antico, naturale, umano e sempre valido metodo di fare politica all’interno della società: fissare, cioè, un obiettivo o uno scopo da raggiungere, e chiamare indistintamente ed indiscriminatamente a raccolta tutti coloro che direttamente o indirettamente - al di là di qualunque schema ideologico, politico o partitico preconcetto - sono pronti con il loro cuore, il loro spirito, la loro mente e/o le loro braccia ad implicarsi personalmente e concretamente in quell’impresa comune, per tentare di contribuire quotidianamente e fattivamente alla libertà, all’indipendenza, all’autodeterminazione ed alla sovranità politica, economica, culturale e militare del proprio Popolo-Nazione, nonché al benessere, alla fierezza ed alla dignità della Societas e dello Stato di cui si fa parte.

Ancora oggi, persino tra gli stessi «Fascisti» o presunti tali (il più delle volte, politicamente ottenebrati dalla rituale e ciclica “corsa alle sedie” democratica o ideologicamente forviati da più di cinquant’anni di quotidiana e ossessionante propaganda antifascista…), ci si continua a meravigliare che un tale avvenimento abbia potuto effettivamente realizzarsi. Oppure, che - in quell’occasione - tutto ed il contrario di tutto abbia potuto “incoerentemente” ed “inverosimilmente” confluire in quel modesto e contraddittorio alveolo e, da irrisorio e maldestro ruscello, trasformarsi dapprima in torrente impetuoso ed, in seguito, in fiumana straripante e travolgente.

Oggi, tentare di descrivere quel particolare episodio della nostra Storia, sembra davvero come raccontare una favola… Eppure, fu semplicemente Storia. Storia di uomini e di volontà umane che tenacemente vollero ed arditamente e decisamente seppero raggiungere l’obiettivo che si erano liberamente e sinceramente imposto di conseguire.

Quella loro Storia, ancora oggi, se ancora ce ne fosse bisogno, è là per dimostrare al mondo che quando si vuole, si può. E che il semplice buon senso e l’antica “arte del fare”, quando sono opportunamente “conditi” con un po’ di coraggio e di abnegazione umana, oltre ad essere la migliore ricetta di ogni sana politica, sono sempre in grado, in ogni momento della Storia, di sconfessare qualunque tipo di teoria preconcetta ed, allo stesso tempo, di contraddire, inficiare o stravolgere qualsiasi preteso, inevitabile o dogmatico “senso della Storia”!

B. Il clima politico che regnava in Italia, negli anni che precedettero la presa del potere da parte del Fascismo.

a cura di: Alberto B. Mariantoni ©

Fonte :

Libro: “Per non dimenticare”. Barbarie e bestialità dei rossi, negli anni del Primo dopo-guerra, Tipografia Ditta L. Cecchini - Via del Lavatore, 88 – Roma - 1924.

AVVERTENZA:

(*) La numerazione tra parentesi, corrisponde a quella della collezione del quotidiano «Il Corriere della Sera». 1920

(Primo semestre)

9 gennaio - A San Cesario (Modena) malviventi e sovversivi attaccano la caserma dei carabinieri. Un borghese ferito grave e molti feriti meno gravi (N. 9).

14 gennaio - Sciopero postelegrafonico in tutta Italia (N. 12). Anche i ferrovieri minacciano di scioperare. (N. 12).

20 gennaio - E’ proclamato lo sciopero dei ferrovieri in tutta Italia (N 17).

21 gennaio - L’equipaggio del postale “Città di Cagliari” si rifiuta di partire per la Sardegna; il Ministero della Marina utilizza l’immediata iscrizione della nave nel naviglio militare e lo sbarco del personale (N. 18).

23 gennaio - Due attentati ferroviari: uno fra Bucine e Montevarchi (linea Firenze – Roma): e l’altro alla Palombella (Ancona – Bologna): fortunatamente i colpi di fucili vanno a vuoto. Giornata di sciopero generale a Pisa e a Bari per solidarietà con i ferrovieri (N. 20).

4 febbraio - L’agitazione degli operai tessili provoca lo sciopero generale nel Bergamasco. Sciopero agrario Ferrarese. Sciopero nelle Zolfatare siciliane (N. 30).

21 febbraio - Conflitto tra i carabinieri e socialisti, a Castelfranco di Sotto (Firenze) avendo voluto i socialisti penetrare a viva forza nei locali di un circolo cattolico per devastarlo. Due feriti gravi (N. 45).

1° marzo - 24 ore di sciopero generale a Milano provocato dagli incidenti di un comizio indetto dalla Lega proletaria fra mutilati ed invalidi di guerra: 17 feriti (N. 52).

10 marzo - Nuova agitazione dei ferrovieri (N. 61).

26 marzo - In un conflitto tra militari e contadini scioperanti a Barengo (Novara) cadono uccisi un soldato e due contadini. Molti feriti (N. 71).

5 aprile - Sanguinoso conflitto a Decima di Persiceto (Bologna), causato dallo sciopero; scontro tra carabinieri e scioperanti: 5 morti, numerosi feriti (N. 8).

7 aprile - In seguito ai conflitti di Decima scoppiano scioperi di solidarietà a Bologna, Pisa, Livorno, Modena, Genova, Firenze, Piacenza (N. 85).

15 aprile - Sciopero generale a Torino causato dalla volontà degli operai di governarsi nelle fabbriche con le commissioni interne (N. 92).

19 aprile - A Raiano (Abruzzi) vengono uccisi il Commissario Regio e due contadini durante un tumulto per l’aumento del canone sull’acqua (N. 95). Sono sospesi tutti i treni diretti ai centri colpiti dagli scioperi (N. 98).

1° maggio - Il 1° maggio è turbato a Torino e a Pola da deplorevoli e sanguinosi tumulti. A Torino in un comizio vengono lanciate due bombe contro le Regie Guardie che reagiscono: un agente morto e uno moribondo. Due cittadini morti e quaranta feriti.

A Pola conflitto tra la forza pubblica e i comizianti: due morti, parecchi feriti.

A Mordano (Imola) un comizio di popolari, tenuto in locale chiuso, viene assalito dai socialisti, 5 feriti, tutti popolari. A Paola (Reggio Calabria) popolari e ferrovieri, iscritti al Sindacato Ferrovieri, vengono a conflitto: 3 morti e molti feriti (N. 105).

4 maggio - Un morto e due feriti ad Imola in un conflitto avvenuto durante l’inaugurazione della statua di Andrea Costa (N. 106).

La forza pubblica viene aggredita con bombe a Livorno: 1 morto e trenta feriti nel conflitto. I ferrovieri impediscono, a Bologna, la partenza ai carabinieri per Viareggio.

Un morto in un conflitto tra gli operai del Cotonificio Poma e la forza nel Biellese (N.107).

24 maggio - A Roma un corteo di studenti nazionalisti che avevano commemorato la

guerra italiana è assalito in Via Nazionale dalle Guardie Regie: 8 morti, 40 feriti. (N.124).

A Palermo tafferugli per il 24 maggio; un agente ucciso (N. 125).

25 maggio - Conflitto tra leghisti bianchi e leghisti rossi a San Giorgio (Legnano): 10 feriti.

8 giugno - Sciopero generale a Bari. Le leghe bianche nel Trevigiano commettono soprusi, violenze, estorsioni.

9 giugno - Nitti si presenta dimissionario alla Camera dopo aver revocato il decreto – legge (già firmato da S. M. il Re) sul pane. Sciopero generale a Trento. Un morto e quattro feriti durante una dimostrazione (N. 139).

11 giugno - Treni fermati ad Alessandria per non lasciar partire 90 carabinieri (N. 141). Sciopero ferroviario nel compartimento di Milano. Tumulti e violenze a Trieste. Molti feriti gravi (N. 141).

14 giugno - Treni con materiali militari in Albania sono fermati dai ferrovieri ad Ancona che si rifiutano di farli proseguire (N. 143). Scioperi parziali delle ferrovie secondarie in Alta Italia (N. 150).

23 giugno - Conflitti e tumulti a Milano provocati da comunisti e sindacalisti. Prolungato scontro in Via Dante a Milano morti e molti feriti. Sciopero generale a Milano (N. 150–151).

28 giugno - Ammutinamento dei bersaglieri dell’11° Reggimento ad Ancona (Caserma Villarey) che doveva partire per l’Albania. Elementi socialisti si uniscono alla rivolta. Ancona per alcune ore viene occupata dai ribelli che si impadroniscono dei forti. Nel conflitto tra rivoltosi e forza pubblica: 10 morti. Le altre unità militari non si uniscono alla rivolta e rimangono obbedienti agli ordini dei superiori (N. 154).

29 giugno - Sanguinosi conflitti a Forlì e a Cesena. Assalto anarchico a Pesaro contro una polveriera e una caserma che fu subito respinto dai carabinieri Tumulti nelle Marche e in Romagna (N. 156). 1920

(Secondo semestre)

30 giugno - A Porto Civitanova (Macerata) gruppi di rivoltosi tentano di dare l’assalto alla caserma dei carabinieri che li respingono. Un morto. Lo sciopero generale continua in Umbria. Grave conflitto a Brindisi: un morto e sei feriti. Conflitto fra leghisti e mezzadri nel Ferrarese: due feriti (N. 157).

1° luglio - Sanguinoso conflitto a Gioia del Colle fra proprietari e contadini: 4 morti, due moribondi, 7 feriti (N. 158)

2 luglio - E’ diramato il seguente comunicato Stefani sui tumulti nella provincia di Ancona: “Nei recenti moti di questa provincia si sono avuti a deplorare complessivamente 24 morti, di cui 22 in Ancona, uno a Fabriano ed uno a Jesi. Inoltre

nel comune di Ancona vi sono stati 411 arrestati, dei quali 356 rilasciati e 55 denunciati. Sono stati sequestrati un’ingente quantità di armi, munizioni ed esplosivi, due camions due mitragliatrici e della benzina. Nel comune di Chiaravalle vi sono stati 13 arrestati, dei quali 8 rilasciati e 5 denunciati. L’esito delle perquisizioni è stato negativo. “Nel comune di Osimo gli arrestati sono stati 35, dei quali denunciati all’autorità giudiziaria solo 8. Sono state anche sequestrate armi. “Nel comune di Jesi gli arrestati ammontano a 50, i rilasciati a 25, i denunciati a 40, di cui 21 ancora latitanti. Sono state inoltre sequestrate armi, 43 casse di munizioni per fucili, mitragliatrici, esplosivi di varia qualità, 10 casse di benzina. “Infine nel comune di Fabriano vi sono stati 32 arrestati dei quali solo due denunciati”. L’on. Quarantini è arrestato per oltraggio ai carabinieri, però immediatamente rilasciato (N. 159).

5 luglio - Il vescovo di Cremona Mons. Gazzani, deplora i metodi estremisti dell’on. Miglioli e delle organizzazioni bianche in una circolare mandata alla Diocesi (N. 160).

14 luglio - Gravi tumulti di Trieste: due morti e 25 feriti: L’Albergo Balkan è quasi completamente distrutto. Conflitto fra leghisti e carabinieri a Oniano Pisano: un morto e due feriti (N. 170).

20 luglio - Gravi conflitti a Roma: i cittadini, indignati dalla tracotanza dei tranvieri rossi, li malmenano. E’ proclamato lo sciopero generale (N. 174). Un pacifico cittadino è barbaramente ucciso a bastonate dai socialisti mentre gridava Viva l’Italia!

21 luglio - Alla notizia dello sciopero generale a Roma avvengono a Torino tumulti di notevole gravità. Gli ufficiali sono aggrediti e percossi per le strade. Sono lanciate due bombe. Alcuni feriti.

26 luglio - Conflitti tra leghisti e popolari. A Ospitale Modenese due morti e alcuni feriti. Conflitto a Randazzo (Sicilia) tra contadini e forza pubblica: 7 morti (N. 179).

2 agosto - Un morto ed un ferito in un conflitto provocato da un’aggressione ai carabinieri a Millesimo (Savona) (N. 185).

9 agosto - Selvaggio conflitto nel Bolognese tra leghisti e guardiani di un fondo (a Forcania presso Medicina). Quattro morti, alcuni feriti (N. 190). Uno dei guardiani èbarbaramente trucidato sotto gli occhi della moglie e dei suoi bambini. Continuano le agitazioni agrarie nel Bolognese.

17 agosto - Ad Abbadia S. Salvatore, i socialisti assalgono una processione religiosa: 4 morti in chiesa (N. 198).

23 agosto - Conflitto tra socialisti e carabinieri a Poggibonsi. Un morto e tre feriti (N. 203).

30 agosto - Gli operai metallurgici milanesi, indisturbati, prendono possesso delle

officine per prevenire una serrata industriale (N. 209).

1° settembre - Altre officine vengono occupate a Milano e a Roma. La minaccia a Napoli (N. 210). Gli stabilimenti di Torino vengono occupati dalle maestranze (N. 211).

2 settembre - Sciopero generale politico in tutta la Venezia Giulia (N. 212).

8 settembre - Gli industriali pongono come condizione per la ripresa delle trattative lo sgombero delle officine (N. 216).

Sanguinosa rivolta a Trieste durante il funerale del morto negli incidenti del 2 settembre. Una Guardia Regia uccisa, carabinieri e borghesi feriti (N. 217).

Altri conflitti a Trieste. Un morto e 20 feriti (N. 218).

10 settembre - Continuano i conflitti a Trieste. Tre morti (N. 220).

13 settembre - Due morti a Torino durante l’aggressione di alcuni operai contro l’ing. Debenedetti (N. 221).

14 settembre - Alcuni ufficiali sono assaliti dai socialisti a Voghera e feriti. Gli stabilimenti tessili nel Biellese sono ancora occupati (N. 222).

16 settembre - I rappresentanti degli industriali e degli operai metallurgici sono convocati a Torino dal Presidente del Consiglio, On. Giolitti (N. 223).

18 settembre - Alcuni ufficiali vengono aggrediti e disarmati a Torino (N. 225).

22 settembre - Una serie di conflitti a Torino: tumulti durante il funerale di un operaio. Una Guardia e due cittadini uccisi. La forza procede all’assalto dello stabilimento Gilardini occupato dagli operai (N. 229).

23 settembre - I socialisti uccidono un carabiniere a Pola (N. 230). A Venezia le maestranze socialiste si rifiutano di far viaggiare le truppe che andavano sui piroscafi in soccorso dei Paesi del Veneto allagato. (N. 230).

29 settembre - Sciopero di due ore in tutta l’Italia. Incidenti e conflitti.

14 ottobre - Durante una manifestazione anarchico – socialista a Milano tumulti e ferimenti. Un morto e vari feriti. Un morto e 9 feriti durante lo sciopero di due ore degli addetti ai pubblici servizi in tutta Italia. 11 morti e 100 feriti durante una battaglia tra carabinieri e contadini a S. Giovanni Rotondo (Foggia) (N. 248).

22 novembre - Gravissimi conflitti durante l’insediamento del nuovo Consiglio comunale socialista a Bologna. Dalle finestre del Palazzo Comunale vengono lanciate bombe sulla folla. Nell’aula la maggioranza socialista spara sulla minoranza. Vengono nell’aula gravemente feriti l’avv. Giulio Giordani che muore subito e l’avv. Collina. Negli incidenti che poi scoppiano in vari punti della città 7 morti e 60 feriti (N. 280).

20 dicembre - Quattro morti e numerosi feriti a Ferrara in una criminosa imboscata socialista (N. 305).

29 dicembre - Fiume è bloccata dal giorno 22. D’Annunzio cede i poteri al Consiglio comunale (N. 311). 1921

(Primo semestre)

7 gennaio - Un camion con 20 fascisti, a Pola, è fatto segno ad un attentato: due feriti (N. 7).

10 gennaio - Conflitto tra fascisti e socialisti a Bologna due feriti. Una comitiva di socialisti s’imbatte a Rovigo, dopo la mezzanotte, mentre cantava l’Internazionale, con un gruppo di fascisti: tre feriti (N. 8).

Agguato socialista contro alcuni ex ufficiali che volevano cancellare una lapide ingiuriosa apposta dai socialisti ad Abramo Vercellese per i caduti in guerra qualificati vittime del capitalismo borghese. Nel conflitto un moribondo e un morto (l’avv. Aldo Milano) (N. 9). Uno stabilimento in costruzione a Biella, appartenente ad un gruppo di capitalisti francesi, viene demolito per ordine degli azionisti francesi, impauriti dall’occupazione delle fabbriche (Lo stabilimento appartiene alla Soc. An. Italo - francese Textor con 50 mil. Di capitale) (N. 9). Il disservizio postale preoccupa tutta la stampa: perfino l’ “Avanti” scrive: “I ritardi postali che si verificano in questi giorni sono veramente spettacolosi. Ad essi è dovuto se molti comunicati e molte notizie non possono essere pubblicate” (N. 9).

11 gennaio - Sciopero di becchini a Torino: i trasporti funebri sono eseguiti dai parenti (N. 10).

13 gennaio - Il Sindaco di Ferrara Bongianchino, è arrestato insieme al Segretario della Camera del Lavoro Zirardini con mandato di cattura che accenna a complicità in omicidio in occasione dei fatti di Ferrara (N. 13).

17 gennaio - Movimentata dimostrazione fascista a Bologna contro l’onorevole Zanardi (N. 14). Conflitto fra fascisti e socialisti ad Albate (Como): un morto ed un ferito (N. 14).

Violenta dimostrazione a Bologna contro l’onorevole Bucco che fugge dalla città (N.15).

18 gennaio - Avendo l’amministrazione socialista di Ponticelli (Napoli) fatto togliere i crocifissi nelle aule delle scuole e i ritratti dei Sovrani nel Municipio, la popolazione indignata dà l’assalto alla Casa comunale (N. 16).

20 gennaio - Si dà la notizia che 48 socialisti ricercati dalla polizia sono riparati a San Marino. Gravissimo conflitto a Castellammare di Stabia provocato da quella Amministrazione comunale socialista che aveva deciso di cambiare i nomi delle strade. La popolazione indignata dà l’assalto al Municipio, dal quale vengono gettate alcune bombe: 8 morti e 15 feriti. Sciopero generale (N 18).

21 gennaio - Dimostrazioni di impiegati in tutti i Ministeri. Essi chiedono aumenti e miglioramenti economici (N. 19).

24 gennaio - Violenta battaglia a Modena durante i funerali dello studente fascista Ruini ucciso in un conflitto precedente: due morti, 15 feriti. Sciopero generale. Battaglia a Perugia fra fascisti e comunisti: 8 feriti. Conflitto a Vignole Barbera (Nuovi

Ligure): un morto e tre feriti (N. 21).

25 gennaio - Il Governo ordina il disarmo di tutti i cittadini nelle province di Bologna, Modena e Ferrara. Sciopero generale a Bologna (N. 22).

27 gennaio - Fascisti aggrediti dai socialisti a Cecina: 10 feriti. Il Sindaco e due assessori arrestati. Sciopero generale a Firenze (N. 23). Conflitti a Firenze durante lo sciopero generale una dozzina di feriti, fra cui alcuni gravi. Socialisti dimostranti devastano la sede del Fascio di Arezzo. Sciopero di 24 ore dei postelegrafonici a Roma. I ferrovieri di Roma non fanno partire e deviano i treni per Firenze (N. 24).

31 gennaio - La Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti di Bologna termina i suoi lavori, presentando alla Camera due relazioni, una di maggioranza, una di minoranza (N. 27). Undici feriti nei conflitti fra fascisti e comunisti nel Cremasco. (N. 27).8 febbraio - A Monte San Giusto (Macerata) alcuni socialisti aggrediscono brutalmente un certo Ciai accusato di simpatizzare con i fascisti. Costretto a difendersi, l’aggredito spara: due morti e due feriti (N. 30). Serrata generale nel Ferrarese contro il disarmo (N. 31). Due morti a Busetto in un’aggressione di comunisti contro fascisti e agrari (N. 33).

9 febbraio - Tumulti a Trieste per l’uccisione di un carabiniere. Arresti in massa.

Conflitto a Fiume tra ubriachi che inneggiavano a Zanella e carabinieri. Un morto e due feriti (N. 35).

10 febbraio - Risultati dell’inchiesta del “Corriere della Sera” sui furti in ferrovia a Milano: furti per 8 milioni, 117 vagoni spiombati in un giorno (N. 36).

11 febbraio - Disordini e violenze nel cantiere di Monfalcone: un morto e cinque feriti (N. 37).

21 febbraio - Un morto e vari feriti a Tara in un conflitto tra legionari fiumani aggregati al 74° fanteria e alcuni socialisti (N. 45).

22 febbraio - Un morto e due feriti a Spinazzola (Bari) in un conflitto tra fascisti e comunisti (N. 46).

24 febbraio - Sciopero generale a Bari: un morto in un conflitto, 4 fascisti assassinati a Minervino Murge (N. 48).

28 febbraio - Conflitto tra fascisti e socialisti a Firenze. Scoppia una bomba contro un corteo patriottico, 3 morti e 28 feriti. Sciopero ferroviario (N. 50).

29 febbraio - Altra giornata di tumulti sanguinosi a Firenze: 2 morti e 22 feriti. Un fascista è ucciso in un’imboscata a Trieste. La Camera del Lavoro, per rappresaglia, è incendiata. 4 morti nei conflitti di Cerignola (N. 51). Sciopero ferroviario a Pisa, Lucca e Livorno (N. 51).

1° marzo - Il cantiere di San. Marco a Trieste è incendiato dai comunisti. Continuano i conflitti tra comunisti e fascisti (N. 52)

2 marzo - Un camion con carabinieri e marinai che andava da Livorno a Firenze è barbaramente assalito ad Empoli da una folla di comunisti. Quattro militi uccisi, 1 moribondo, 7 feriti tutti marinai (N. 53). La folla dei sovversivi fa orribile scempio dei cadaveri.

4 marzo - Alcuni fascisti vengono aggrediti a Fucecchio (Firenze): un morto e due feriti (N. 55). Una folla di comunisti dà l’assalto alla villa del marchese Serlupi a San Casciano (Pisa): un morto e tre feriti (N. 55).

7 marzo - Un corteo patriottico è assalito dai comunisti a Casale Monferrato: 4 morti e 15 feriti (tutti fascisti), tra essi 2 vecchi tamburini piemontesi uccisi e l’On. De Vecchi gravemente ferito (N. 57).

14 marzo - Un possidente viene proditoriamente ucciso nel Ferrarese da leghisti (Alberto Tognolo). Tre studenti fascisti feriti a Livorno in un’aggressione socialista (N.63).

20 marzo - Un conflitto tra fascisti ed anarchici a Milano: due morti e diversi feriti (N.68).

21 marzo - Conflitti con morti e feriti nel Ferrarese (N. 69). Conflitto a Milano: un morto (N. 69).

22 marzo - Un morto e un ferito nel Cremonese in un conflitto tra agrari e socialisti (N.70).

23 marzo - Orrenda strage al Teatro “Diana”4 a Milano : 21 morti (altre fonti parlano di

23 morti), tra cui molte donne e bambini, e un centinaio di feriti. La bomba fu deposta o lanciata dai sovversivi. Molti dei feriti rimasero orribilmente mutilati. Aveva probabilmente come obiettivo il questore Giovanni Gasti che abitava sopra il teatro (N. 71).

26 marzo – Quattro attentati dinamitardi:

Uno sulla linea Genova – Ovada.

Uno sulla Vicenza – Thiene.

Uno alle carceri di Schio.

Uno sulla linea Borgo San Donnino – Castelguelfo (N. 73).

27 marzo - Due carabinieri sono assassinati dai socialisti a Carmignano (Firenze) (N. 76).

28 marzo - Un tenente è assassinato dai comunisti a Portomaggiore (Ferrara). Tumultuosa giornata ad Alessandria; due morti (socialisti) (N. 75). 4 aprile - Nei tumulti di Pescara 10 feriti. 20 feriti a Cavarzere in uno scontro tra anarchici e fascisti (N. 81).

5 aprile - Un morto e 5 feriti nell’alto Modenese in un conflitto tra popolari e socialisti (N. 82).

8 aprile - Un morto e 15 feriti a Venezia in un conflitto tra fascisti e socialisti (N. 85).

11 aprile - Due morti e numerosi feriti presso Siracusa in un conflitto tra fascisti e socialisti (N. 86).

13 aprile - Un conflitto con un morto a Pisa (N. 89).

14 aprile - Battaglia tra socialisti e fascisti a Livorno: due morti e dieci feriti (N. 90).

18 aprile - Imboscata di contadini presso Arezzo a Foiano della Chiana contro una

squadra di 22 fascisti: 4 morti, vari feriti. Due morti a Borgo S. Sepolcro. Il vecchio padre di un fascista è ucciso spietatamente a Città della Pieve (N. 93).

19 aprile - Una battaglia per le vie di Parma: due morti. Altri 4 morti in Toscana per i fatti di Foiano. (N. 94).

20 aprile - Parecchi morti tra cui tre fascisti in un conflitto ad Ortanova (Bari) (N. 95).

25 aprile - Una zuffa tra fascisti e tedeschi a Bolzano: un morto e molti feriti. Un mutilato assassinato a Torino da un comunista (N. 99).

26 aprile - Violenta mischia alla Camera del Lavoro di Torino. Un altro fascista (Amos Maranotti) viene ucciso. 4 morti e 100 feriti a Caltanissetta durante i funerali di uno studente (N. 99).

27 aprile - Un morto e due feriti a Venezia (N. 100).

1° maggio - Il bilancio della “festa” del lavoro: Un fascista misteriosamente ucciso a Trieste. Due morti e un ferito a Cavriago (Reggio Emilia). Un morto e 2 feriti a Ravenna. 4 fascisti e 5 socialisti feriti a Rieti. 4 feriti nel Bellunese. 5 feriti in un conflitto a Muggia (N. 104).

3 maggio - Gravi conflitti a Pietrasanta, a Borgo, a Buggiano, a Pontedera e a Pisa. Sciopero generale a Magenta (N. 106).

7 maggio - Agitazione degli impiegati statali a Roma (N. 109). 4 morti e un ferito, tutti fascisti, a Cittadella in un conflitto tra fascisti e carabinieri. Un fascista mortalmente ferito nel Lucchese (N. 109).

9 maggio - Sette morti e 17 feriti a Castelvetrano (Potenza). Uno studente ucciso a Taranto dai comunisti. Un operaio ucciso e vari feriti ad Ascoli.

13 maggio - Un morto e tre feriti in un conflitto tra fascisti e socialisti a Torino. Un morto a Corato (N. 115).

16 maggio - Due morti e vari feriti a Fagnano Olona. Agguati di slavi in Istria: vari morti e molti feriti. Due morti e dieci feriti in un furioso conflitto nel Mantovano. Due fascisti proditoriamente uccisi a Castelnuovo Scrivia. Un fascista, Riccardo Caloria, viene ferito, strangolato e lapidato a Borgo Vercelli. Conflitti in ogni parte d’Italia in occasione delle elezioni generali.

4 feriti ad Alessandria. Sanguinosi conflitti nei paesi vesuviani: due morti e molti feriti gravi. Morti e feriti in Puglia, a Noci e a Cerignola. Un fascista è ucciso da un comunista a Pisa. Un carabiniere ucciso a Treviso. Un agente pugnalato durante un comizio socialista a Sondrio. Un morto e due feriti nel Veronese. In Puglia, nei conflitti della domenica, vi sono stati una decina di morti e 60 feriti. Altri due fascisti uccisi in Sicilia (N. 116).

17 maggio - Due morti e alcuni feriti negli incidenti della Toscana. Un morto e vari feriti nel Vicentino. Un agente ucciso a Spezia. Un morto a Dolo. Un fascista morto nel Piacentino. Guardia Regia disarmata e uccisa dopo una dimostrazione comunista a Milano (N. 118).

18 maggio - 5 morti a Spezia nei conflitti del 17. Muore un fascista ferito nei fatti di Fagnano (Gallarate). Venti carabinieri, sorpresi in un agguato nelle vicinanze di Orvieto, lasciano 1 morto e 5 feriti (N. 119).

19 maggio - Civitavecchia, divenuto covo di sovversivi, è occupata militarmente dopo un conflitto con morti e feriti (N. 120).

20 maggio - Tre morti e vari feriti in un conflitto a Chiusi (N. 121).

23 maggio - Due fascisti uccisi e tre feriti presso Lucca con macigni rotolati da un monte (N. 122).

30 maggio - 4 morti in un conflitto a Modica tra fascisti e socialisti. (N. 128). Due giovanetti fascisti uccisi in un brutale assalto di comunisti a Vercelli. Altri due fascisti uccisi in Toscana (N. 129).

31 maggio - Gli impiegati dello Stato decidono lo sciopero bianco e l’ostruzionismo (N. 130).

2 giugno - Prevale la tendenza sindacale nel congresso dei magistrati a Firenze (N. 131).

3 giugno - Il Consiglio dei Ministri approva il regolamento sulla nominatività dei titoli.

Un fascista è trucidato e tagliato a pezzi in un circolo comunista a Firenze (N. 132).

7 giugno - A Lerma (Nuovi Ligure) grave conflitto tra popolani e socialisti avendo questi sfregiato il tricolore: un morto ed un ferito (N. 136).

11 giugno - Un morto e due feriti a Milano in un conflitto tra fascisti e socialisti. Tre morti e feriti in ripetuti scontri tra comunisti e fascisti nell’Aretino (N. 139).

13 giugno - Un morto in una battaglia tra socialisti e fascisti a Portovenere (N. 140).

14 giugno - Un conflitto tra fascisti e comunisti a Venezia; i ferrovieri dichiarano lo sciopero: due morti alcuni feriti.

Un morto in un conflitto a Sarzana. Un morto e vari feriti in Puglia (Minervino) (N. 141).

15 giugno - Un altro morto a Venezia. Un fascista è ucciso e altri fascisti vengono feriti in un’aggressione socialista nel Cremonese (N. 142).

17 giugno - Nuovi disordini a Venezia dopo i funerali delle vittime del 14. Un morto e 10 feriti. Un morto ed alcuni feriti in Umbria (N. 145).

20 giugno - Un fascista morto e tre feriti a San Benedetto Po. (N. 146).

21 giugno - Un fascista ucciso ed un ferito in un agguato presso Mantova (N. 148).

23 giugno - Un altro morto a Sermide (Mantova) (N. 149).

27 giugno - Cinquanta feriti ad Altavilla Irpina (Avellino) in uno scontro tra combattenti e socialisti. A Santa Maria Maddalena (Ferrara) un morto ed un ferito durante una discussione tra fascisti e socialisti sul caroviveri (N. 153).

29 giugno - Un fascista è ucciso a tradimento da tre fratelli comunisti a Firenze. Un fascista è ucciso a Grosseto (N. 155).

(Secondo semestre).

1° luglio - Due morti e 14 feriti in un’altra giornata di tumulti a Grosseto (N. 156).

2 luglio - Muoiono tre dei feriti a Grosseto. Un morto e un ferito in un conflitto a Rignano (Firenze) tra fascisti e comunisti (N. 157)

4 luglio - Scambi di revolverate a Ischitella (Foggia) (N. 158). Battaglia a Sestri Ponente tra fascisti, comunisti e forza pubblica (N. 159).

6 luglio - Sciopero di due ore a Roma per celebrare la fusione della Camera Sindacale del Lavoro con la Camera Confederale del Lavoro (N. 161).

11 luglio - Un alpino, l’allievo sottufficiale Aldo Campiglio di 19 anni, è ucciso a Torino in un’imboscata dai comunisti (N. 164). Un ex capitano ucciso da un anarchico ad Imola. Nelle rappresaglie fasciste 6 feriti (N. 164).

12 luglio - Un altro feroce delitto comunista a Torino. Lo studente fascista, Dario Tini, è ucciso da un comunista (N. 165). Battaglia fra socialisti e fascisti a Viterbo: un morto e vari feriti (N. 165).

13 luglio - Un’automobile che passava per Viterbo è scambiata dagli arditi del popolo per un’automobile fascista. C’era invece una famiglia inglese. Fatti segno di fucilate, uno dei passeggeri è ucciso, quattro sono feriti (N. 166). Continuano i conflitti a Viterbo tra i fascisti e gli arditi del popolo.

14 luglio - Sei feriti in un conflitto nel Mantovano (N. 167).

18 luglio - 5 morti e una ventina di feriti in furibondi scontri nel Carrarese tra fascisti e comunisti. Un morto e una decina di feriti in Istria (N. 171).

19 luglio - Giornata di conflitti a Livorno. Una trentina di feriti, 3 moribondi. Altro morto a Bologna in un conflitto tra fascisti e carabinieri.

22 luglio - Sanguinoso scontro a Sarzana seguito da selvagge aggressioni comuniste. Una quindicina di morti e una cinquantina di feriti (N. 174).

23 luglio - Conflitto presso Imola. Un morto e due feriti (N. 175).

25 luglio - Un fascista ucciso nel Grossetano in uno scontro (N. 176). Un contadino ucciso e due feriti nel Senese. Fascista ucciso dagli arditi del popolo a Bassano (N. 177).

4 agosto - Giornata di sciopero a Crema. Un morto e un ferito a Firenze in un conflitto tra fascisti e socialisti (N. 186).

8 agosto - Un morto e feriti a Trino Vercellese (N. 189).

9 agosto - Il Fascio di Trieste è incendiato. Numerosi feriti in conflitto tra fascisti e la forza pubblica (N. 190).

10 agosto - Un fascista è ucciso a tradimento a Piacenza (N. 191).

11 agosto - Due fascisti uccisi e numerosi feriti in una battaglia di fascisti con comunisti a Lugo (N. 192).

12 agosto - Un morto e numerosi feriti a Suzzara (Mantova) (N. 193).

15 agosto - Un altro conflitto presso Bologna: un morto e un ferito.(N. 195).

18 agosto - Il capo degli arditi del popolo ucciso in uno scontro coi carabinieri a Gavorrano (Grosseto) (N. 198).

22 agosto - Fascisti aggrediti nel Mantovano. Un morto e alcuni feriti (N. 201).

Un fascista ucciso presso Rovigo in un agguato comunista (N. 202). 29 agosto - Fascista ucciso a tradimento a S. Giovanni in Persiceto. Carabinieri assaliti da arditi del popolo a Montebello Vicentino. Un milite ucciso a colpi di mazza (N. 206).

31 agosto - Incomincia lo sciopero degli operai tessili (N. 209).

6 settembre - Fascista ucciso da arditi del popolo a Bologna. Un fascista ucciso ed uno ferito in un conflitto presso Cremona. Una decina di feriti negli scontri del Pisano (N. 213).

19 settembre - Due morti a San Benedetto (Pisa) in un conflitto tra arditi del popolo e fascisti (N. 224).

22 settembre - Il sotto-prefetto di Fermo accoltellato da un anarcoide (N. 228).

27 settembre - Sciopero generale in Puglia. Sanguinoso conflitto tra fascisti e Guardie Regie a Modena: 8 morti e 25 feriti. Tra i feriti l’on. Vicini deputato fascista per Modena (N. 231). Due morti in un conflitto ad Orta Nova (Foggia).

3 ottobre - Un conflitto a Brescia per difendere il tricolore: un morto e 6 feriti. Un fascista ucciso a coltellate a Carpi (Modena). Carabinieri assaliti da arditi del popolo a Stia (Casentino). Un morto e un ferito tra i sovversivi (N. 237).

4 ottobre - Tumulti a Trieste: un morto e vari feriti. Sciopero generale (N. 238).

17 ottobre – Due morti e 6 feriti presso Empoli in uno scontro tra fascisti e comunisti (N. 248).

18 ottobre - Un morto, un moribondo, vari feriti in uno scontro nel Cremonese. Un morto due feriti nel Modenese. Un fascista ucciso con due coltellate a Bologna. Un giovane fascista ucciso presso Empoli. Un morto e due feriti nel Padovano (N. 249).

31 ottobre - Due morti e 4 feriti in un conflitto presso Sarzana tra fascisti e arditi del popolo (N. 261).

4 novembre - Un carabiniere ucciso e uno ferito in una aggressione notturna di sovversivi a Massa (N. 265).

8 novembre - Un morto e due feriti nel Cremonese in uno scontro tra fascisti e socialisti (N. 268).

10 novembre - Giornata di sciopero e di torbidi a Roma. Conflitti con due morti e 150 feriti (N. 270).

16 novembre - Un fascista ucciso a Stradella (Pavia).

24 novembre - Luttuosi incidenti a Trieste. Un morto e un ferito (N. 282).

25 novembre - Altri incidenti a Trieste. Lancio di bombe e di petardi (N. 283).

29 novembre - Un maresciallo dei carabinieri è ucciso a Udine mentre perquisiva dei comunisti (N. 285).

12 dicembre - Sanguinoso conflitto a Rosate (Milano). Un morto e tre feriti (N. 296).

13 dicembre - Sciopero generale a Cremona (N. 297).

27 dicembre - Un morto e 12 feriti nei conflitti tra fascisti e socialisti nel Mantovano (N. 310).

28 dicembre - Un morto e due feriti tra comunisti che si scambiano rivoltellate per

equivoco a Ponte San Giovanni (Perugia) (N. 311). 1922

(Primo semestre).

1° gennaio - L’anno nuovo incomincia nella provincia di Mantova con un nuovo episodio di violenza. Il Segretario politico del Fascio di Acquanegra sul Chiese, Oreste Ferrari, viene aggredito da una massa feroce di comunisti. E’ ferito gravemente e ferisce per difendersi un comunista. A Lugo un fascista, Lorenzo Falzani, è aggredito e ucciso da alcuni comunisti. A Sedriano una perquisizione d’armi provoca un conflitto tra carabinieri e comunisti. Una donna è uccisa e un operaio è ferito. Sciopero di protesta (N. 1).

2 gennaio - Gravi disordini a Massalombarda. Due fascisti e una ragazza feriti in un agguato comunista. A Scansano (Grosseto) conflitto tra fascisti e comunisti. Un morto. A Pieve di Cento un fascista viene gravemente ferito. Un morto ed alcuni feriti a Sant’Antonio di Susa (Torino) in seguito a ribellione di alcuni malviventi ai carabinieri che dovevano procedere all’arresto di un omicida (N. 2).

5 gennaio - Sono sparate alcune rivoltellate contro il treno di lusso Milano – Torino. E’ ferito l’ex deputato Compans di Brichanteau (N. 5).

9 gennaio - A Bergiola (Carrara) violenta battaglia tra fascisti e comunisti: 3 morti e 6 feriti (N. 7). A Cotrebbio di Calendasco (Piacenza) tragica rissa in una osteria. Un simpatizzante fascista è ucciso dai comunisti. A Tegovia presso Sociville (Siena) una quarantina di comunisti aggrediscono in un agguato 4 fascisti che tornavano a casa. I fascisti sono feriti gravemente (N. 8).

12 gennaio - Conflitto tra fascisti e sovversivi a Cecina (Pisa) mentre questi sobillavano un gruppo di reclute. Quindici feriti e 4 arresti (N. 10).

17 gennaio – Muore a Prato il tenente fascista Federico Guglielmo Florio assassinato da un anarchico (N. 14).

19 gennaio - Muore a Parma il fascista Pio Costa gravemente ferito in una imboscata comunista (N. 17).

23 gennaio - Alcuni fascisti feriti in un conflitto con i carabinieri a Formignana (Ferrara) (N. 20). Boicottaggio degli scaricatori del porto delle navi ancorate nel porto di Genova (N. 20).

24 gennaio - Sciopero generale di protesta nelle Puglie contro le “intollerabili violenze” dei fascisti (N. 21).

26 gennaio - Scoppia una bomba a Casciana (Lunigiana) contro una casa: un morto.

31 gennaio - 6 feriti in uno scontro tra fascisti e comunisti a Caldana (Grosseto) (N. 25).

14 febbraio - Cinque fascisti feriti a Trieste. Due fascisti feriti nel Sarzanese in battaglia con i comunisti.

16 febbraio – Un fascista è ucciso proditoriamente da un assessore socialista ad Aquadello. Due feriti in una zuffa presso Spezia tra fascisti e arditi del popolo (N. 41).

20 febbraio - A Migliorina di Carpi (Modena) un fascista è ridotto in fin di vita da comunisti. Sciopero di protesta (!!). Grave conflitto a San Martino Siccomario (Pavia)

(N. 44).

27 febbraio – Cinque feriti in una rissa tra fascisti e comunisti a Piano del Voglio (Bologna). A Pola un giovane fascista, Martino Oravich, è ucciso a colpi di pietra dai comunisti. A Colonnata (Carrara) un socialista è ucciso di notte da sconosciuti (N. 50).

6 marzo - Fascista mortalmente ferito da comunisti a Bibbiena.

7 marzo - A Scandiano, il sindaco socialista spara contro alcuni fascisti. A San Martino Secchia in un conflitto tra fascisti e socialisti è ucciso il fascista Pio Lanfrognini. Sciopero generale di ventiquattro ore a Genova (N. 56).

13 marzo - A Pieve Ottoville (Parma) battaglia tra comunisti e fascisti: 2 morti e 6 feriti gravi. A Coenza (Parma) altra battaglia: un morto e 2 feriti (N. 62). Ad Albareto (Modena) battaglia tra fascisti e comunisti: un morto e alcuni feriti. A Pulanello (Reggio Emilia) conflitto tra fascisti e comunisti. Un morto (N. 62).

27 marzo - Per il terzo anniversario della fondazione dei Fasci convengono a Milano dalla provincia migliaia di fascisti. In una improvvisa e violenta zuffa fra comunisti e fascisti in via Poliziano è ucciso un fochista ferroviario (N. 73).

29 marzo - Lo studente fascista, Valter Branchi, di anni 16, è ucciso a Parma dai sovversivi dopo un corteo fascista. A Livorno scoppia una bomba lanciata da una casa sopra un gruppo di componenti della Società Sportiva “Pro Livorno”: 6 feriti (N. 76).

3 aprile - Il Municipio di San Calogero (Catanzaro) è assalito da contadini per protestare contro l’applicazione della tassa focatico: 4 carabinieri, 8 contadini feriti (N. 80).

10 aprile - Presso Grosseto è stato rinvenuto cadavere il fascista Giovanni Migliorini di 19 anni (N. 86).

12 aprile - Aggressioni comuniste contro fascisti a Ricengo e a Gallignano (Crema): alcuni feriti (N. 88).

17 aprile - A Cogozzo di Viadana (Mantova) fascisti e comunisti vengono a battaglia. Un morto e alcuni feriti (N. 92). A Vasorezzo (Milano) un operaio è ucciso in un conflitto con i carabinieri (N. 92).

19 aprile - Un morto e quattro feriti a Trieste in un agguato comunista contro i fascisti. Un morto e due feriti a Montaione (Firenze) in una battaglia tra comunisti e socialisti. A Comate (Voghera) battaglia tra comunisti e fascisti: un morto (N. 94).

21 aprile - Scoppia una bomba in un caffè a Bologna: 6 feriti di cui uno grave (N. 96).

24 aprile - Alcuni fascisti sono aggrediti a Trieste da comunisti sloveni dopo una festa da ballo. Un morto e tre feriti. Ad Abbadia di Montepulciano (Siena) un morto, un moribondo e due feriti in una battaglia tra fascisti e comunisti. Incidenti a Siena e a Firenze (N. 98).

25 aprile - Muore a Milano lo studente fascista Ugo Pepe, ferito il 20 da alcuni arditi del popolo, durante un’aggressione (N. 98).

27 aprile - Undici nazionalisti e due passanti feriti a Ravenna in uno scontro con i repubblicani.

1° maggio - Il bilancio della “Festa del Lavoro”: Un morto e tre feriti a Bologna. Un morto, un moribondo e cinque feriti ad Aniliano

(Savona). Un morto e tre feriti a Romagnano Sesia. Due morti e un moribondo a Megliadino San Vitale (Padova). Un morto e un ferito a Brindisi. 16 feriti a Salerno. Tre fascisti feriti a Bologna. Un morto e parecchi feriti a Rivabella (Bologna). Tre feriti ad Imola. Un fascista ucciso a Toriano (Parma). Un fascista ucciso a Chiaravalle Milanese (Milano). Il 1° maggio ha funzionato il servizio ferroviario ridotto (N. 104).

2 maggio - Un morto e 7 feriti nel Cremonese nei conflitti tra fascisti e comunisti. Muore uno dei feriti a Rivabella (N. 105).

3 maggio - A Gonzaga (Mantova) tre feriti in una zuffa di fascisti con socialisti (N. 106).

8 maggio - A Tabiano (Reggio Emilia) un morto e un moribondo durante un violento scontro di fascisti e comunisti. A Trisenne (Vercelli) un fascista ferito a morte e depredato dai comunisti. Giornata di incidenti nel Cremonese: una trentina di feriti (N. 110).

10 maggio - Conflitto a Borghetto Lodigiano tra fascisti e comunisti: un morto e tre feriti (N. 111).

15 maggio - Il meccanico Luigi Mantelli, simpatizzante fascista, è ucciso a Firenze da sconosciuti. Un fascista è aggredito e derubato a Mantova (Amedeo Moroni). Incidenti clamorosi al Consiglio provinciale di Cremona dove l’on. Farinacci della tribuna del

pubblico esorta il Consiglio socialista a dimettersi. Tre attentati terroristici con bombe a Sarzana.

17 maggio - Scontro tra arditi del popolo e fascisti a Brescia. Attentato contro il caffè “Roma” di Trieste. La bomba non esplode (N. 118).

22 maggio - Un nuovo sciopero agricolo nel Bresciano. Scontri tra lavoratori fascisti e contadini scioperanti: un morto e 5 feriti. Tre morti nel Grossetano, di cui due fascisti uccisi a tradimento da ignoti mentre andavano su di un biroccino.

24 maggio - Nel quartiere di San Lorenzo a Roma gli arditi del popolo assaltano a fucilate e bombe a mano il feretro dell’eroe romano Enrico Toti: ne segue una zuffa violenta con le squadre fasciste e nazionaliste che scortano la salma. Tre morti e

cinquanta feriti. L’Alleanza del lavoro proclama lo sciopero generale che dà luogo ad altri gravi e sanguinosi incidenti.

26 maggio - Tumulto durante i funerali di un ferroviere a Livorno. I ferrovieri minacciano lo sciopero nel compartimento. Un fascista è gravemente ferito a Borzoli (Genova) in una zuffa con comunisti. Sanguinoso scontro nel Bolognese (a Calderara) fra fascisti e forza pubblica. Un ferito grave a Trieste (N. 125).

30 maggio - Un fascista ucciso e due feriti a Calvatore Cremonese da un comunista.

31 maggio - E’ diramato il seguente comunicato Stefani: “Il presidente del Consiglio, on. Facta in vista dei deplorevoli incidenti di Bologna, ha dato le più energiche disposizioni onde sia in ogni modo impedito il concentramento e lo sconfinamento da provincia a provincia di “bande fasciste”. In pari tempo sono stati impartiti ordini al Prefetto di Bologna perché gli autori dei vandalismi contro le linee telegrafiche e telefoniche siano arrestati e deferiti all’autorità giudiziaria”. Il comunicato riguarda i concentramenti fascisti che si stavano facendo in Romagna e nel Ferrarese nella seconda metà di maggio 1922. Bologna viene divisa in zone affidate all’autorità militare (N. 130). La repressione governativa contro i fascisti è determinata da motivi d’ordine parlamentare, declinandosi già il tentativo collaborazionista.

2 giugno - I dinamitardi del “Diana” vengono tutti condannati dai giurati di Milano. Dura lo sciopero dei metallurgici (N.131).

Una lettera dell’on. Mussolini fa sospendere l’agitazione fascista nel Bolognese. Feriti e contusi in una mischia in un bar a Chioggia. Tafferugli per le vie di Livorno. Scoppia una bomba a Sarzana.

5 giugno - Volta Mantovana è sgombrata dai fascisti (N. 139).

12 giugno - Conflitto a Piombino fra fascisti e comunisti: un morto e vari feriti. Battaglia a Gomenna tra fascisti con comunisti: un morto; due feriti (N. 139).

Un fascista, Antonio Macerati, è trovato cadavere nei fossi della riva destra del Po a Piacenza. L’incendio doloso di Cascina a Gottolengo provoca un conflitto fra fascisti e comunisti. Un morto e due feriti a Serravalle Scrivia (N. 140).

13 giugno - A Vignole è ucciso il Segretario del Fascio di Pizzocomo, Ercole Luchetti (N. 141).

16 giugno - In un’imboscata di sovversivi a Trieste vengono feriti 6 fascisti (N. 144). Il Governo interviene nello sciopero metallurgico per mezzo del ministro del Lavoro onorevole Dello Sbarba. A Cremona in una rissa tra fascisti e comunisti un morto (N.146).

21 giugno - Giornata di sciopero ad Ancona in seguito ai conflitti del 20 fra fascisti e comunisti (N. 148).

26 giugno - In un’aggressione di comunisti contro un pattuglia di carabinieri cadono morti un milite ed un sovversivo (N. 152).

1922

(Secondo semestre)

2 luglio - Un fascista viene dai comunisti mortalmente ferito e poi muore ad Andria (Bari) (N. 157).

5 luglio - Dimostrazioni di pensionanti contro Giolitti a Torino. Lo sciopero generale che si era voluto inscenare dai comunisti a Roma non riesce (N. 159).

10 luglio - Un fascista viene ucciso a Casalino (Novara) da alcuni comunisti che passavano per la strada. Causa dell’uccisione: un fazzoletto tricolore che il giovanetto portava al taschino. Un morto a Piombino in un conflitto tra anarchici e fascisti (N. 164). 4 morti e vari feriti in un conflitto a Lentini (Siracusa) tra socialisti e carabinieri.

14 luglio - Mobilitazione fascista a Cremona (N. 167). A Castenaso (Bologna) un contadino viene ucciso da sconosciuti e suo figlio gravemente ferito (N. 168).

15 luglio - Il tentativo contro la cosiddetta “Casa paterna” di Miglioli a Cremona provoca una grossa speculazione parlamentare antifascista e le dimissioni del primo

gabinetto Facta. Un fascista è ucciso a Mantova da comunisti (N. 169). A Milano il fascista Bernini è ucciso da comunisti (N. 169).

17 luglio - Sciopero generale nel Novarese. Un fascista e due contadini uccisi, vari feriti in un conflitto. Sciopero generale nelle Marche (N. 170).

18 luglio – Nello sciopero delle Marche, un morto non identificato e vari feriti nei conflitti di San Severino. Lo sciopero di Novara si estende a Biella e a Pavia (N. 171).

21 luglio - In un’imboscata comunista un fascista morto e 5 fascisti feriti (N. 173).

25 luglio - Il Segretario del Fascio di Mombello Monferrato, Biquelli Ardengo, ucciso dai comunisti.

26 luglio - Nei conflitti di Ravenna tra fascisti e socialisti, fascisti e repubblicani e

forza pubblica, un fascista ucciso, altri 6 morti non identificati e una trentina di feriti (N. 178).

27 luglio - I prefetti di Forlì e di Ravenna ricevono l’ordine di allontanare dalle loro province gli elementi forestieri (N. 179).

29 luglio - Nuovi disordini a Ravenna. Quattro fascisti vengono assaliti da comunisti e gravemente feriti. Il totale dei morti sale a 11.

31 luglio - Lo sciopero “legalitario”. L’Alleanza del Lavoro proclama lo sciopero generale nazionale per il 1° agosto in sostegno del tentativo collaborazionista. Il sindaco socialista di Borgo Panigale pugnala un fascista (N. 182). Turati sale alla Regia per acciuffare il potere sotto la spinta del ricatto sovversivo in piazza.

2 agosto - Lo sciopero generale in tutta Italia si può considerare un insuccesso. Numerosi gruppi di lavoratori protetti dai fascisti hanno potuto lavorare (N. 183). Un fascista ucciso a Bari. Un fascista ucciso in un agguato ad Imola (N. 184).

4 agosto - La sede del Comune di Milano occupata dai fascisti (N. 185). Conflitti, attentati, rappresaglie. Un morto non identificato e 14 feriti a Genova in una zuffa fra fascisti e comunisti.

5 agosto - Giornata di conflitti a Milano. I fascisti cedono il Palazzo del Comune a un

Commissario prefettizio. Quattro morti a Parma non identificati. Nelle giornate di Livorno 6 morti e 23 feriti di cui 2 fascisti morti e 10 feriti. Due morti e un moribondo a Pontelongo (Padova) (N. 186). Conflitti a Genova. I poteri vengono assunti dall’autorità militare. Un fascista e un comunista vengono uccisi. C’è un altro morto non identificato (n. 187).

6 agosto - 25 feriti fascisti, in un’imboscata presso Trieste, dai comunisti (N. 187). Un fascista è ucciso a Binasco (Milano) da socialisti. L’ordine pubblico è affidato a Milano all’autorità militare (N. 187).

7 agosto - Un fascista ucciso e due comunisti feriti a Bologna. Comunisti assalgono e feriscono in un’imboscata 7 fascisti presso Siena (N. 188).

17 agosto - Un morto e tre feriti nel Cremasco in un conflitto tra comunisti e carabinieri a Capralba (N. 197).

22 agosto - Tre morti in una zuffa in un’osteria a S. Giovanni in Croce (Cremona), di cui 2 socialisti e un fascista (N. 201).

24 agosto - Un fascista viene ucciso e tre fascisti vengono feriti a Treviso (N. 203).

4 settembre - Un fascista è pugnalato da un comunista a Castiglion dei Pepoli (Bologna) (N. 211).

6 settembre - In un’imboscata a Moncalieri un morto e un ferito, fascisti (N. 214).

11 settembre - A San Nicandro Garganico un fascista viene ucciso da un

monarchico. Un fascista mutilato è ucciso a Valdagno (Vicenza) da social–comunisti (N. 218).

18 settembre - Un morto a Santhià (Torino) e tre feriti in una mischia tra socialisti e fascisti. Un morto e 15 feriti a Gallipoli (Lecce) in un conflitto tra socialisti e fascisti (N. 225).

22 settembre - 4 morti e 5 feriti in un conflitto in Calabria tra carabinieri e contadini (N. 229).

30 settembre - L’on. Paolucci presenta una proposta di legge per l’interdizione dai pubblici uffici dei disertori (N. 235). Dimostrazioni di fascisti a Padova contro il Ministro Alessio. Un fascista è accoltellato da un consigliere comunale (N. 235).

2 ottobre - Uno studente fascista è ucciso a Torino in una rissa tra fascisti e comunisti (N. 236). Il Municipio di Bolzano viene occupato dai fascisti. Due fascisti gravemente feriti dai comunisti a Dovadola (Forlì) (N. 237).

3 ottobre - Nei conflitti tra fascisti e comunisti a Fossombrone (Pesaro) tre morti.

9 ottobre - Nei conflitti di Motta San Giovanni (Reggio Calabria), tra arditi del popolo e fascisti, tre morti e 10 feriti tra ambo le parti (N. 242).

10 ottobre - Conflitti a Dergano (Milano) tra fascisti e socialisti: un morto non appartenente ad alcun partito e 10 feriti di cui tre fascisti (N. 243).

11 ottobre - Un morto in uno scontro di fascisti e socialisti a Rionero in Volture (N. 244).

14 ottobre - Il Municipio di Vicenza è occupato dai fascisti (N. 248).

19 ottobre - Un fascista è ucciso dagli arditi del popolo a Castelleone di Suasa (Ancona) (N. 252).

23 ottobre - Comincia il Congresso fascista a Napoli (N. 255). Discorso dell’on. Mussolini a Napoli.

27 ottobre - La mobilitazione generale fascista è proclamata in tutta Italia. Tutti i poteri passano all’autorità militare. Avendo a Cremona i fascisti occupato gli edifici pubblici, la forza li scaccia: 10 fascisti rimangono uccisi (N. 259).

28 ottobre - Lo stato d’assedio è proclamato in tutta Italia (N. 259).

30 ottobre - Avendo S. M. il Re rifiutato di firmare il decreto sullo stato di assedio, l’on. Facta rassegna le dimissioni; le forze fasciste entrano a Roma; l’on. Mussolini riceve l’incarico di formare il Gabinetto (N. 260).

a cura di: Alberto B. Mariantoni ©

C. La Marcia su Roma

di: Alberto B. Mariantoni ©

Il 28 Ottobre (in realtà, tra il 27 ed il 31 Ottobre) del 1922, avveniva la « Marcia su Roma »: un’insurrezione nazionale, popolare e rivoluzionaria che metteva fine alla situazione di disordine strutturale e di guerra civile generalizzata che regnava in Italia dalla fine della Prima guerra mondiale.

Quell’insurrezione, già teoricamente progettata da alcuni mesi e tecnicamente e logisticamente organizzata il 16 Ottobre 1922, in un appartamento di via S. Marco 46, a Milano, aveva ufficialmente incominciato a prendere corpo e sostanza, in concomitanza con l’adunata fascista di Napoli del 24 e 25 Ottobre del 1922. Un raduno a cui avevano partecipato all’incirca 70.000 Camicie Nere.

In quell’occasione, il futuro Duce del Fascismo, aveva pubblicamente affermato: «O ci danno il Governo o lo prenderemo calando su Roma».

Quell’adunata, però, altro non era stata che una scusa… Una maniera come un’altra per spostare indisturbati, nelle vicinanze di Roma – senza per altro suscitare sospetti tra gli organi dello Stato predisposti all’ordine pubblico (che avrebbero potuto benissimo contrastare l’insurrezione e, quindi, rendere molto più difficile lo svolgimento della «Marcia su Roma») – una massa considerevole di squadristi da impiegare in quell’atto di forza.

Qualche giorno prima, infatti, riuniti a Bordighera, i Quadrunviri della «Rivoluzione Fascista» (Bianchi, De Bono, De Vecchi e Balbo), con la partecipazione di Attilio Terruzzi, avevano preventivamente stabilito una serie di concentramenti di truppe: a Santa Marinella ed a Monterotondo, per le forze che provenivano dal centro-nord dell’Italia; a Tivoli, per quelle che provenivano dall’Abruzzo e dalla Puglia (guidate rispettivamente da Bottai e da Caradonna); ed a Perugia – dove si sarebbe istallato il Comando militare dell’insurrezione, agli ordini del Generale Zamboni - per il resto delle squadre che provenivano dalle altre regioni italiane.

Terminata l’adunata di Napoli, e quando tutti ormai erano convinti che le squadre fasciste stessero facendo tranquillamente ritorno ai loro diversi luoghi di origine, i Quadrunviri, il 27 Ottobre 1922 – riuniti in seduta permanente presso l’Hotel Brufani di Perugia – lanciarono improvvisamente l’ordine di mobiilitazione e di sollevamento generale delle forze fasciste.

Già dal mattino del 28 Ottobre 1922, non meno di 100 mila squadristi erano insorti con sincronia militare in tutta la Penisola ed avevano preso il controllo delle principali città italiane, a cominciare da quella di Siena; mentre altre 50 mila Camicie Nere, ripartite in tre colonne che provenivano da Monterotondo, Tivoli e Santa Marinella (senza contare i 5 mila uomini di riserva che si erano attestati su Foligno) avevano incominciato a confluite sulla capitale e, dopo averla stretta d’assedio, erano riusciti a dare lo « scossone finale » al governo di destra dell’on. Luigi Facta, ed indirettamente costretto il Re Vittorio Emanuele III ad affidare l’incarico di formare il nuovo Governo a Benito Mussolini, il Duce della «Rivoluzione Fascista».

L’idea di quella rivoluzione - come abbiamo già visto - era nata appena 43 mesi prima, da una serie di articoli e di comunicati stampa, redatti da Mussolini, che erano apparsi su « Il Popolo d’Italia », in risposta al disfattismo generalizzato e alla disobbedienza civile che in quell’epoca erano largamente alimentati e favoriti dal massimalismo socialista trionfante e dalle prime avvisaglie dell’allora sbocciante arroganza bolscevica.

Il 2 Marzo del 1919, in uno di quegli articoli, Mussolini aveva invitato « corrispondenti, collaboratori e seguaci del Popolo d’Italia, combattenti, ex combattenti, cittadini, e rappresentanti dei Fasci della Nuova Italia e del resto della Nazione ad intervenire all’adunanza privata che si terrà a Milano, il 23 Marzo ».

Il 6 Marzo successivo, in un comunicato dello stesso giornale, lo stesso Mussolini aveva specificato: « da quella adunata usciranno i Fasci di Combattimento il cui programma è racchiuso nella parola ». (...) « Il 23 Marzo sarà creato l’antipartito, sorgeranno cioè i Fasci di Combattimento che faranno fronte contro due pericoli: quello misoneista di destra e quello distruttivo di sinistra ».

Il 18 Marzo, un nuovo pezzo del futuro Duce, aveva sottolineato: « Noi vogliamo la elevazione materiale e spirituale del cittadino, italiano (non soltanto di quelli che si chiamano proletari...) e la grandezza del nostro popolo nel mondo. Quanto ai mezzi non abbiamo pregiudiziali: accettiamo quelli che si renderanno necessari: i legali e i così detti illegali. Da tutto questo travaglio usciranno nuovi valori e nuove gerarchie ».

Il 23 Marzo 1919 - dopo una riunione preparatoria che si era tenuta il 21 dello stesso mese - l’attesa assemblea, presieduta dal capitano degli arditi Ferruccio Vecchi e composta da appena 53 persone di origini politiche le più svariate (per lo più, ex interventisti, futuristi, ex sindacalisti, ex socialisti rivoluzionari, ex arditi, reduci di guerra, ex volontari fiumani, ecc.), aveva avuto luogo nella sede dell’Alleanza Industriale e Commerciale di piazza San Sepolcro, a Milano.

In quell’occasione, era stato lo stesso Mussolini che aveva definito la natura e la portata del nuovo movimento : « noi siamo - egli disse - degli antipregiudizialisti, degli antidottrinari, dei problemisti, dei dinamici; (...) noi abbiamo stracciato tutte le verità rivelate, abbiamo sputato su tutti i dogmi, respinto tutti i paradisi, schernito tutti i ciarlatani - bianchi, rossi, neri - che mettono in commercio le droghe miracolose per dare “felicità” al genere umano. Non crediamo ai programmi, agli schemi, ai santi, agli apostoli: non crediamo soprattutto alla felicità, alla salvazione, alla terra promessa. Non crediamo a una soluzione unica - sia essa di specie economica o politica o morale - a una soluzione lineare dei problemi della vita, perché, - o illustri cantastorie di tutte le sacrestie - la vita non è lineare e non la ridurrete mai a un segmento chiuso fra bisogni primordiali» (Benito Mussolini, « Scritti e Discorsi », Ulrico Hoepli Editore, Milano, 1934 - XII, Tomo II°, pag. 33 e 53-54).

Il Fascismo era nato.

Per ribadire i concetti centrali dell’essere e del divenire del Fascismo, il 28 Agosto del 1919, il primo Comitato Centrale dei Fasci di Combattimento, dal “covo” di via Cannobbio, a Milano, aveva chiaramente espresso la volontà di “tenere uniti - con una forma di antipartito o di superpartito - gli Italiani di tutte le fedi e di tutte le classi”.

Il Fascismo, dunque, poteva finalmente scendere in campo e misurare le sue energie e le sue capacità con quelle dei suoi avversari.

Inutile, nel contesto di questa ricerca, ritracciare il calvario di quella rivoluzione. In particolare: le sconfitte elettorali, le persecuzioni poliziesche, le impari battaglie con i sovversivi, gli infiniti lutti subiti, le delusioni, le amarezze, le frustrazioni.

Sembrava davvero impossibile che un pugno di irriducibili potesse arrestare la valanga sovversiva socialcomunista e cambiare il corso della storia. Eppure, con il coraggio e la fredda determinazione che li animava, quel manipolo di eroi riuscì a dare l’esempio ai tiepidi ed ai rinunciatari, riuscì a scuotere i pigri e gli ignavi dal loro torpore, riuscì ad amalgamare intorno a sé la parte sana della nazione e masse sempre più vaste di italiani.

Sarà il miracolo di quella rivoluzione!

« Il fascismo comincia a crescere, tumultuosamente, impetuosamente dopo il novembre del 1920; richiama alla mente di tutti, amici e avversari, una sola immagine: quella di un corso d’acqua che d’un tratto si gonfi e rompa ogni argine e dilaghi oltre ogni previsione » (Pino Rauti, Rutilio Sermonti, « Storia del Fascismo », Centro Editoria Nazionale, Roma, 1976, Tomo II, pag. 117).

Dopo le sanguinose violenze, gli scioperi, le occupazioni, le aggressioni e gli agguati che avevano continuato a subire durante il famoso « biennio rosso » (1920-1921), i fascisti - rincuorati ed ingigantiti dall’indescrivibile affluenza di nuove reclute riusciranno a restituire colpo su colpo ai loro avversari ed a distruggere progressivamente la forza offensiva dei partiti sovversivi.

La resurrezione della Nazione italiana era ormai alle porte.

I «Fascisti», infatti, con il loro sacrificio, oltre a mettere fuori combattimento i loro avversari, « avevano colpito a morte il vecchio regime. Avevano salvato la civiltà italiana alla nuova storia. Avevano difeso tutta l’Europa da una delle più convulse esplosioni di barbarie. Avevano ridestato a vita immortale - con il sangue dello stesso sacrificio - i padri del Risorgimento e i nipoti non indegni ch’erano caduti nella grande guerra » (Roberto Farinacci, « Storia del Fascismo », Società Editoriale Cremona Nuova, Cremona, 1940, XVIII, pag. 245-246).

Per saperne di più sul periodo 1919-1922, consultare la monumentale opera di G.A. Chiurco, « Storia della Rivoluzione Fascista», in 5 vol., Ed. Vallecchi, Firenze, 1929.

D. La violenza antifascista contro i fascisti o presunti tali

Conosciamo le classiche e proverbiali accuse: le spedizioni punitive fasciste che precedettero la «Marcia su Roma» (1919 -1922) – come sottolinea il sito antifascista: www.romacivica.net/anpiroma/FASCISMO - provocarono all’incirca 500 morti tra gli «Antifascisti»…

a cura di: Alberto B. Mariantoni ©

Prendiamo pure, per buono, il numero delle vittime che sono reclamate, nei loro ranghi, dagli «Antifascisti».

Se il lettore, però, volesse ugualmente apprendere quanti e quali «Fascisti» (o presunti tali…) furono assassinati o uccisi dagli Antifascisti durante lo stesso periodo, può facilmente farlo.

In particolare, procurandosi il libro pubblicato dal Circolo Culturale «Filippo Corridoni» di Parma, intitolato: «Per l’Italia: I caduti per la Causa Nazionale», Ed. Campo di Marte, Parma, 2002.

In quella precisa e dettagliata rassegna di 208 pagine, infatti, sono elencati - uno per uno - i più di 800 Italiani, in gran parte Fascisti, che - tra il 1919 ed il 1922 - furono semplicemente trucidati o uccisi dai Socialisti, dai Comunisti o dagli Anarchici.

Ed oltre alle ben 769 succinte biografie di quei Caduti (sia nelle 92 province italiane che in Iugoslavia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Stati Uniti e Argentina), il lettore potrà ugualmente trovare: i Caduti di Fiume, i Caduti del Teatro "Diana", i Caduti di Empoli, i Carabinieri Caduti e gli altri Caduti fascisti fino al 1932.

In ogni caso, per evitare che le ignare ed abusate giovani generazioni del nostro triste e fazioso presente continuino inconsapevolmente a prendere per “oro colato” le numerose storpiature della realtà e/o le macroscopiche e partigiane falsità storiche propagate o diffuse dalla soggettiva ed arbitraria cinematografia antifascista (come il film «Novecento» di Bernardo Bertolucci, ecc.); oppure, continuino a credere che il «Biennio Rosso» sia stato una semplice esagerazione della situazione, successivamente “gonfiata” e sfruttata ad usum delphini dalla propaganda fascista; o ancora che la «Marcia su Roma» abbia, in qualche modo, rassomigliato alla comica pagliacciata che traspare dalla forzata ed interessata caricatura dell’omonimo film, interpretato, negli anni ’70, dai celebri Vittorio Gasmann ed Ugo Tognazzi, è sufficiente che le suddette giovani generazioni possano velocemente percorrere il significativo e telegrafico stralcio di «fascisti» assassinati o uccisi, ordinato per data, che ho preso la libertà di estrarre, in forma concisa ed essenziale, dal suddetto libro:

Fascistti assassinati o uccisi (1919-1920-1921)

13.11.1919 - Comandulli Gaetano – nato a Sesto Cremonese (Cremona) 28.10.1893 – assassinato da un gruppo di Antifascisti, a Sesto Cremonese (Cremona); in linea di massima, dovrebbe essere il primo martire della «Rivoluzione Fascista».

03.12.1919 - Delpiano Pierino – nato a Torino 23.6.1900 – aggredito per il suo patriottismo da una folla inferocita, venne ucciso con un colpo di pistola a Torino, davanti alla scuola che frequentava, l’Istituto «Sommeiler».

07.11.1919 - Fiorini Guido - nato a Massa Marittima (Grosseto) 15.5.1892 – alla testa di un corteo patriottico, cadde colpito in pieno petto da un proiettile sparato da alcuni antifascisti, in via Roma, a Firenze.

04.08.1919 - Polla Carlo - nato a Trieste 30.1.1901 – ucciso in una colluttazione con un sovversivo, a Trieste con un colpo di moschetto al basso ventre.

11.04.1920 - Nobile Vincenzo – nato a Minervino Murge (Bari) 28.10.1882 - intervenuto in difesa di uno studente assalito da alcuni Comunisti all’interno di un caffè, fu a sua volta aggredito e pugnalato alla schiena da questi ultimi che gli schiacciarono la testa con un grosso sasso, dopo averlo derubato del portafoglio e dell’orologio.

13.04.1920 - Barletta Ferruccio - nato a Minervino Murge (Bari) 10.1.1901 - insultato e minacciato da un gruppo di «Guardie rosse» e raggiunto all’interno di un caffè, venne ripetutamente pugnalato, derubato dell’orologio e della catena d’oro. Morì due giorni dopo fra le braccia della madre.

18.04.1920 - Piccioli Francesco – nato a Navelli (L’Aquila) 31.1.1892 - trucidato da una

folla di sovversivi nel Comune di Raiano (l’Aquila).

21.04.1920 - Scazzariello Carlo Rocco - nato a Pisticci (Matera) 21.7.1879 - odiato per le sue idee nazionalistiche, venne assalito da alcuni antifascisti e colpito alla testa, a Pisticci (Matera). Morì all’istante, lasciando la moglie con cinque figli.

12.06.1920 - Nini Giovanni - nato a Premosello (Novara) 13.1.1903 - noto per il suo patriottismo, venne mortalmente colpito da tre pugnalate.

26.06.1920 - Marchiani Ubaldo - nato a Firenze 22.6.1900 – ucciso da alcuni Anarchici ad Ancona, mentre tentava di fare scudo con il suo corpo ad un ufficiale del suo reggimento.

26.06.1920 - Ramella Giovanni - nato a Ostiano (Cremona) 17.7.1898 – gravemente ferito nel corso della rivolta anarchica di Ancona, spirò alcune ore dopo all’ospedale.

04.07.1920 - Roncagli Antonio - nato a Poggio Renatico (Ferrara) 7.2.1859 - aggredito da una ventina di sovversivi e ridotto in fin di vita a colpi di bastone. Dopo tre giorni di sofferenze decedette all’Arcispedale S.Anna di Ferrara.

12.07.1920 - Gori Demetrio - nato a Bottegone (Pistoia) 18.3.1859 - mentre si recava alla posta, venne circondato da una ventina di sovversivi che - dopo averlo insultato e minacciato - lo travolsero ed infierirono su di lui. Morì il giorno seguente all’ospedale.

20.07.1920 - Casciana Luigi - nato a Gela (Caltanissetta) 3.10.1897 – rimase ucciso, a Trieste, con il corpo straziato da schegge di bombe a mano, lanciate da alcuni Comunisti in agguato.

21.07.1920 - Trombetta Manfredi – nato a Atri (Teramo) 20.9.1880 – ucciso a bastonate da tre Comunisti, a Roma.

23.07.1920 - Schirò Giacomo - nato a Piana degli Albanesi (Palermo) 23.11.1901 -

circondato e insultato da una folla i sovversivi, fu ucciso con una cinquantina di colpi.

09.08.1920 - Poletti Roberto - nato a Ostellato (Ferrara) 16.1.1877 - venne ucciso a pugnalate in un agguato tesogli da alcuni Comunisti, a Medicina (Bologna).

10.08.1920 - Ghedini Gesù – nato a Molinella (Bologna) 25.12.1882 – massacrato a coltellate e colpi di vanghe, forche e badili, da una folla di antifascisti, a Portonovo (Bologna).

16.08.1920 - Galassi Angelico - nato a Abbadia S. Salvatore (Siena) 4.6.1882 – ucciso a colpi di rivoltella da un sovversivo, sulla soglia della Chiesa dove aveva appena finito di officiare una Messa.

06.09.1920 - Podestà Vittorio – nato a Lavagna (Genova) 8.6.1870 – cadde ucciso, con altri camerati, in un agguato organizzato da all’incirca trecento sovversivi.

06.09.1920 - Priori Luciano - nato a Cremona 7.4.1899 – caduto in un agguato, a Cremona, organizzato dai sovversivi contro i fascisti di quella città.

22.09.1920 - Simula Costantino – nato a Pozzomaggiore (Sassari) 11.9.1900 – aggredito da un gruppo di antifascisti, fu ucciso a colpi di rivoltella. Il suo cadavere venne ritrovato la mattina dopo in un sentiero di Corso Regio Parco, a Torino, a centro metri dal corpo esanime di un altro giovane ugualmente assassinato dai sovversivi.

22.09.1920 - Sonzini Mario – nato a Oleggio (Novara) 5.4.1897 - ucciso a colpi di pistola a Torino.

10.10.1920 - Magni Luigi – nato a Trecate (Novara) 8.3.1871 – aggredito e gravemente ferito da un gruppo di sovversivi, insieme ai suoi due figli, morì il giorno seguente nonostante le cure dei sanitari.

14.10.1920 - Morganti Armando di Castelviero - nato a Roma 5.9.1888 - ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato da alcuni socialisti, in Piazza Duomo, a Milano.

30.10.1920 - Guizzardi Gaetano – nato a S. Agata Bolognese (Bologna) 12.12.1881 – trucidato in casa da un gruppo di antifascisti.

07.11.1920 - Bolaffi Gino – nato a Firenze 31.3.1897 – dilaniato dallo scoppio di una bomba lanciatagli da alcuni sovversivi, a Firenze.

21.11.1920 - Giordani Giulio – nato a Bologna 31.3.1878 – gravemente ferito a colpi d’arma da fuoco in pieno Consiglio Comunale a Bologna, insieme ai consiglieri Biagi e Colliva, decedette dopo atroci sofferenze all’ospedale di Bologna.

20.12.1920 - Gozzi Franco – nato a Gualdo (Ferrara) 25.1.1899 – caduto in un agguato, a Ferrara, con altri tre camerati.

20.12.1920 - Pagnoni Angelo – nato a Gaibanella (Ferrara) 5.3.1895 - caduto in un agguato, a Ferrara, con altri tre camerati.

20.12.1920 - Magnani Natalino – nato a Lavezzola (Ravenna) 1.3.1904 – caduto in un agguato, a Ferrara, con altri tre camerati.

31.12.1920 - Pallotti Guido – nato a Teramo 1.1.1894 – caduto in un agguato sovversivo, fu ucciso con una pugnalata al basso ventre.

01.01.1921 - Gianesini Giuseppe – nato a Mossano (Vicenza) 30.10.1903 - riconosciuto da un gruppo di Comunisti al grido di: «E’ fratello di un fascista; pagherà per lui !». Trascinato fuori dal locale venne bastonato, preso a calci e coperto di fanghiglia. Trasportato all’ospedale di Adria, morì poche ore dopo.

08.01.1921 - Milano Aldo – nato a S. Bonifacio (Verona) 12.10.1896 – ucciso con un colpo di fucile, in uno scontro con i sovversivi del Municipio di Albano Vercellese (Vercllese).

21.01.1921 - Ruini Mario – nato a Modena 2.9.1902 - aggredito a colpi di rivoltella da alcuni sovversivi nascosti nell’ombra e gravemente ferito, fu ucciso con un nuovo colpo di rivoltella che gli fracassò la nuca, a Modena.

23.01.1921 - Antonini Orlando – nato a Sarsina (Forlì) 8.2.1903 –. recatosi a Modena, in occasione dei funerali di Mario Ruini, venne ucciso da un gruppo di Comunisti che aprirono il fuoco, dai tetti e dalle case, sulla bara e sul corteo funebre.

23.01.1921 - Baccolini Augusto – nato a Castel d’Aiano (Bologna) 1.2.1899 – venne ucciso a Modena, mentre con altri fascisti partecipava ai funerali di Mario Ruini

07.02.1921 - Bergamaschi Vittorio – nato a Besenzone (Piacenza) 9.1.1895 – uscendo da un caffè di Busseto nel quale si era svolto un veglione fascista, venne ferito

mortalmente alle spalle da un Comunista nascosto dietro una porta, a Busseto (Parma).

19.02.1921 - Leoni Dino – nato a Livorno 19.6.1895 - colpito da una scarica di proiettili, sparati dalle finestre del Municipio di Cecina (Livorno), mentre cercava di rimettere al suo posto una lapide commemorativa con su inciso il bollettino della Vittoria del 1918. Ferito gravemente alla spina dorsale decedette, dopo lunghe sofferenze, all’ospedale di Livorno

22.02.1921 - Lorusso Domenico – nato a Minervino Murge (Bari) 10.1.1854 – ucciso a colpi

di fucile, sulla porta di casa, a Minervino Murge (Bari).

23.02.1921 - Barbera Riccardo - nato a Minervino Murge (Bari) 6.10.1879 – aggredito da un gruppo di antifascisti e gravemente ferito, fu ucciso da questi ultimi a colpi di pugnale, a Montemilone (Potenza).

25.02.1921 - Squarzanti Edmo – nato a Bondeno (Ferrara) 14.8.1905 - di ritorno da una spedizione, l’autocarro su cui si trovava con altri squadristi fu fatto segno a colpi di rivoltella nell’abitato di Pincara (Rovigo). Arrestato l’automezzo, gli squadristi si lanciarono all’assalto della casa da cui erano partiti i colpi. Lo Squarzanti venne mortalmente colpito da un proiettile mentre stava per entrare nell’edificio.

26.02.1921 - Leone Salvatore – nato a Cerignola (Foggia) 31.12.1867 – rimasto mortamente ferito negli scontri con i sovversivi intorno al palazzo comunale di Cerignola (Foggia).

27.02.1921 - Lenzi Napoleone – nato a Buonacompra (Ferrara) 10.10.1877 - assalito sulla strada di casa da una cinquantina di sovversivi che dopo averlo bastonato lo uccisero con un coltello, a Buonacompra (Ferrara).

28.02.1921 - Berta Giovanni – nato a Firenze 24.8.1894 – mentre si recava in bicicletta a San Frediano, venne fermato su un ponte da un gruppo di Comunisti; questi ultimi, dopo averlo malmenato e tramortito con calci, pugni e colpi di bastone tentarono di scaraventarlo giù dal ponte; e nonostante il Berta fosse riuscito Berta ad aggrapparsi ai tiranti di ferro del ponte, i suoi assalitori gli pestarono rabbiosamente le mani, fino a farlo cadere nel vuoto, ove fu travolto dalle acque dell’Arno. Da quel “glorioso” episodio, i Comunisti ne trassero addirittura una spavalda ballata che cosî recitava: «Hanno ammazzato Giovanni Berta, figlio di pescicani, evviva il Comunista che gli tagliò le mani!».

28.02.1921 - Beuzzar Floriano – nato ad Abbazia (Fiume) 22.4.1903 – caduto in un agguato con altri camerati e colpito alla schiena da una scarica di fucilate sparate da unngruppo di antifascisti appostati lungo la strada, morì alcune ore dopo, a Trieste.

01.03.1921 - Postiglioni Armando – nato a Portolongone (Livorno) 19.12.1893 – ucciso con una pallottola al viso, nel corso di uno scontro con i sovversivi, a Trieste.

02.03.1921 - Schiavon Valentino – nato a Badia Polesine (Rovigo) 4.4.1900 - caduto nel corso di un’azione condotta contro i sovversivi di Masi (Padova).

04.03.1921 - Mariani Gustavo – nato a Pescia (Pistoia) 18.8.1898 - ucciso in un’imboscata, a Fucecchio (Firenze), mentre ritornava dai funerali delle vittime dell’eccidio di Empoli.

06.03.1921 - Brioglio Costantino – nato a Torino 20.3.1852 – assassinato a colpi di fucile e di rivoltella, a Casale Monferrato (Alessandria).

06.03.1921 - Grinzato Galileo – nato a Arzergrande (Padova) 9.5.1878 – ucciso con il fratello Silvio Lodovico, a Correzzola (Padova), da un gruppo di Antifascisti.

06.03.1921 - Scaraglio Luigi – nato a Torino 17.10.1904 – caduto in un agguato teso dai Comunisti di Casale Monferrato (Alessandria) agli squadristi torinesi guidati da Cesare Maria De Vecchi.

06.03.1921 - Strucchi Antonio – nato a Torino 5.7.1847 - ucciso dai comunisti di Casale Monferrato (Alessandria) che avevano teso un agguato ai fascisti torinesi allo scopo di sopprimere Cesare Maria De Vecchi.

11.03.1921 - Grinzato Silvio Lodovico – nato a Correzzola (Padova) 15.2.1889 – gravemente ferito nello stesso attacco, con i fratello Galileo, morì qualche giorno dopo all’ospedale.

13.03.1921 - Tognoli Alberto – nato a Castelnovo Bariano (Rovigo) 27.5.1888 – ucciso nel corso di una spedizione, aCoronella (Ferrara).

14.03.1921 - Menabuoni Carlo – nato ad Ancona 23.3.1897 – ferito gravemente dalle schegge di una bomba lanciata da un Anarchico, si spense circa due settimane dopo a Firenze.

16.03.1921 - Botti Ugo – nato ad Ivrea (Torino) 26.7.1902 – oggetto, insieme ad altri camerati, di numerosi colpi di armi da fuoco, fu mortalmente ferito a Livorno.

20.03.1921 - Sette Aldo – nato a Torino 8.2.1904 – caduto, con altri camerati, in un’imboscata sovversiva, a viale Monza, a Milano, decedette per un colpo di fucile sparatogli da una finestra.

21.03.1921 - Peretto Antonio – nato a Villamarzana (Rovigo) 4.9.1895 - vittima di unagguato e gravemente ferito, decedette il giorno successivo all’ospedale di Rovigo.

21.03.1921 - Periccioli Sisto – nato a S. Quirico d’Orcia (Siena) 12.6.1885 – aggredito ed ucciso dai sovversivi, all’interno della Casa del Fascio di Firenze.

23.03.1921 - Longhi Agostino – nato a Ponte agli Stolli (Firenze) 29.1.1880 - mentre si trovava nella direzione della miniera di Castelnuovo dei Sabbioni (Grosseto), venne colpito da due fucilate, sparate dagli operai scioperanti e indirizzate ad ingegneri ed impiegati. Caduto a terra per le ferite. venne poi finito a colpi di bastone e di pietra.

25.03.1921 - Menichetti Tito – nato a Pisa 9.12.1898 - colpito ad una tempia da un colpo di rivoltella sparato da alcuni sovversivi, precipitò in un canale vicino, da cui venne tratto agonizzante, spirando poco dopo a Ponte a Moriano (Lucca).

26.03.1921 - Specchio Giuseppe – nato a Cerignola (Foggia) 16.3.1909 – colpito spalle da numerosi proiettili sparati da un gruppo di scioperanti, a Cerignola (Foggia).

28.03.1921 - Moretti Rino – nato a S. Biagio (Ferrara) 7.10.1894 - aggredito e ucciso da un gruppo di Comunisti, a Portomaggiore (Ferrara).

29.03.1921 - Cecchi Ettore – nato a Poggio a Caiano (Prato) 23.10.1895 – colpito a morte per strada, Poggio a Caiano (Prato), da un colpo di rivoltella sparato da un’auto in corsa che trasportava un gruppo di sovversivi di Prato.

04.04.1921 - Gambetti Umberto – nato a Quistello (Mantova) 5.3.1903 – in uno scontro con alcuni Comunisti di Quistello (Mantova), venne travolto ed ucciso da un’autocarro.

12.04.1921 - Breviglieri Arturo – nato a Ferrara 17.6.1896 – transitando da Pontelagoscuro (Ferrara) in autocorriera con i suoi camerati, rimase vittima di un’imboscata organizzata da alcuni anfifascisti.

13.04.1921 - La Serpe Raffaele – nato a Cerignola (Foggia) 3.8.1895 - conducente degli autocarri della “Disperata” di Cerignola. A San Severo (Foggia) venne colpito mortalmente alle spalle da un colpo di pistola.

17.04.1921 - Cinini Tolemaide – nato a Tresigallo (Ferrara) 5.8.1901 – colpito a morte, insieme a due suoi camerati, in un agguato tesogli da alcuni Comunisti, a Forano della Chiana (Arezzo).

17.04.1921 - Roselli Aldo – nato a Arezzo 21.2.1903 – oggetto di un primo agguato nella località di Renzino, venne raggiunto dagli aggressori nei campi e trucidato con un colpo di fucile, a Foiano della Chiana (Arezzo).

19.04.1921 - Fabbri Giuseppe – nato a Civitella di Romagna (Forlì) 21.3.1867 – aggredito e ripetutamente pugnalato da alcuni sovversivi, a S.Sofia (Forlì), morì due giorni dopo all’ospedale.

24.04.1921 - Gattuso Gigino – nato a Caltanissetta 2.4.1903 – ucciso con un colpo di rivoltella da un gruppo di ferrovieri sovversivi.

24.04.1921 - Marzano Giuseppe – nato a Bagnara Calabra (Reggio Calabria) 15.7.1875 -

circondato da un gruppo di sovversivi che gli intimò di rinnegare il fascismo. Avendo egli invece gridato: “Viva l’Italia !” fu ucciso a colpi di mazza ferrata alla testa.

25.04.1921 - Maramotti Amos – nato a Reggio Emilia 12.6.1902 - colpito mortalmente, da fucilate e schegge di bomba, mentre si lanciava all’assalto della Camera del Lavoro di Torino.

25.04.1921 - Odone Cesare – nato a Torino 11.9.1888 – ucciso, per strada, da un sovversivo, a Torino.

26.04.1921 - Leone Pasquale – nato ad Alliste (Lecce) 6.1.1894 – ferito a morte da una Guardia di Finanza, a Lecce.

27.04.1921 - Rossi Dante – nato a Bagno di Romagna (Forlì) 22.11.1893 - mentre stava

trasportando degli squadristi venne ucciso a colpi d’arma da fuoco e di scure da parte di sovversivi in agguato, a Foiano della Chiana (Arezzo).

01.05.1921 - Comisso Remo – nato a Grisignana (Pola) 3.9.1891 – cadde ucciso in un agguato Comunista, a Trieste.

02.05.1921 - Pacini Pacino – nato a Piteccio (Pistoia) 30.6.1903 - cadde vittima di uno dei tanti agguati sovversivi, a Tombolo (Pisa).

04.05.1921 - Fantini Pierino – nato a Rieti 24.10. 1897 - transitando con altri camerati per una via della città, venne aggredito alle spalle da alcuni sovversivi e pugnalato al ventre. Decedette qualche giorno dopo, in seguito alle ferite riportate.

06.05.1921 - Boscolo Bragadin Angelo – nato a Brentelle (Padova) 3.1.1897 – colpito a morte dalla forza pubblica, mentre si recava a Cittadella (Padova) con altri squadristi, per chiedere la liberazione di alcuni fascisti arrestati.

06.05.1921 - Fumei Giovan Battista – nato ad Agordo (Belluno) 15.1.1903 - colpito a morte dalla forza pubblica, mentre si recava a Cittadella (Padova) con altri squadristi, per chiedere la liberazione di alcuni fascisti arrestati.

06.05.1921 - Mezzomo Gian Vittore – nato a Feltre (Belluno) 3.12.1901 – caduto durante

l’attacco al carcere di Cittadella (Padova).

08.05.1921 - Forte Giuseppe – nato a Castelvetrano (Trapani) 11.11.1906 – caduto in un scontro di piazza con gruppi antifascisti, a Castelvetrano (Trapani).

08.05.1921 - Lunardini Faustino – nato a Brescia 21.7.1902 - colpito a morte da una raffica di moschetteria partita dalle siepi fiancheggianti la strada provinciale.

08.05.1921 - Malanca Paolo – nato a Castelvetrano (Trapani) 10.12.1890 – ucciso a colpi di bombe a mano dai sovversivi, nel corso di scontro di piazza, a Castelvetrano (Trapani).

08.05.1921 - Mastronuzzi Domenico – nato a Taranto 14.9.1903 - colpito da un colpo di rivoltella sparatogli da alcuni sovversivi. Caricato su una carrozza venne nuovamente fatto oggetto del fuoco nemico e ancora colpito. Spirò prima di giungere all’ospedale di Taranto.

10.05.1921 - Pischiutta Pio – nato a Venzone (Udine) 15.9.1904 - Fu ucciso a diciassette anni, a Pordenone, mentre, sporgendosi da un autocarro, sventolava il gagliardetto della squadra “Disperata” davanti ai sovversivi che in gran numero avevano circondato e assalito il camion dei fascisti.

11.05.1921 - Napolitano Pasquale – nato a Barletta (Bari) 9.5.1903 – aggredito ed ucciso a Trieste da un gruppo di Comunisti, mentre stava rientrando a casa dal lavoro.

13.05.1921 - Bosi Carlo – nato a Bologna 13.11.1866 – caduto in un’imboscata tesagli da alcuni fuoriusciti antifascisti rifugiatisi nella Repubblica di S. Marino, fu colpito alla testa e decedette due giorni dopo all’ospedale di Rimini.

13.05.1921 - Caragnano Giuseppe - nato a (?), il (?) - ucciso da alcuni Comunisti, a Marina di Carrara (Massa Carrara), mentre cercava di impedire una loro contestazione ad un comizio del Blocco Nazionale, in occasione delle elezioni del 1921.

14.05.1921 - Musi Alfredo – nato a Castelnuovo Val di Cecina (Pisa) 5.12.1891 - aggredito da cinque Comunisti che, dopo avergli sputato in viso, gli vibrarono alla testa un colpo di scure e, quindi, presero il corpo del giovane agonizzante scaraventandolo, ancora vivo, dentro una vasca di borace incandescente, a Sasso Pisano (Pisa).

15.05.1921 - Celoria Riccardo – nato a Vercelli 26.7.1905 – caduto in combattimento contro alcuni sovversivi, a Borgo Vercelli (Vercelli).

15.05.1921 - Basadonna Giuseppe - nato a Primiero (Trento) 21.5.1906 – aggredito insieme ad otto camerati da circa 300 antifascisti, fu sopraffatto e massacrato, ed il suo corpo, insieme a quelli di Francesco Giachin e Giuliano Rizzato, fu ritrovato, orribilmente mutilato e sfracellato sotto un mucchio di pietre, a Maresego (Pola).

15.05.1921 - Caleffi Arrigo – nato a Marmirolo (Mantova) 7.3.1903 – aggredito da alcuni antifascisti e colpito da una pugnalata alla schiena, a Soave Mantovano (Mantova), si abbatté al suolo dove fu ancora colpito con bastoni e pugnali. Morì dopo mezz’ora di agonia, durante la quale venne insultato e sputacchiato.

15.05.1921 - Benetazzo Vittorio - nato a Padova 3.10.1903 - ucciso in un conflitto coi sovversivi a Treviso.

15.05.1921 - Amici Enrico – nato a Cesena (Forlì) 18.9.1896 – colpito a morte da una raffica di fucilate, sparate da alcuni Comunisti in agguato, mentre transitava in automobile con altri camerati nei pressi di Rontagnano (Forlì).

15.05.1921 - Giachin Francesco – nato a Buie d’Istria (Pola) 1.11.1901 - caduto nelle mani dei sovversivi, venne massacrato con altri due camerati a Maresego (Pola).

15.05.1921 - Loperfido Oronzo – nato a Noci (Bari) 21.9.1876 – aggredito in un vicolo da un gruppo di Comunisti che lo uccisero a pugnalate, a Noci (Bari).

15.05.1921 - Morandini Eugenio – nato a Breonio (Verona) 23.2.1904 - circondato da numerosi sovversivi e ripetutamente pugnalato, venne finito da una donna che gli spaccò il cranio con un randello, a Soave Mantovano (Mantova).

15.05.1921 - Rizzato Giuliano – nato ad Este (Padova) 9.1.1898 – aggredito ed ucciso a Maresego (Pola), da una folla di sovversivi.

15.05.1921 - Suigo Raimondo – nato a Castelnuovo Scrivia (Alessandria) 24.10.1896 – ucciso, insieme ad un suo camerata, da un Anarchico con due colpi di rivoltella, a Castelnuovo Scrivia (Alessandria).

15.05.1921 - Torti Giuseppe – nato a Castelnuovo Scrivia (Alessandria) 13.6.1898 - ucciso da un colpo di rivoltella sparatogli da un Anarchico, mentre era di guardia al comitato elettorale di Castelnuovo Scrivia (Alessandria).

16.05.1921 - Bini Angelo Augusto – nato a Solarolo Rainerio (Cremona) 9.3.1853 – assassinato a S. Martino del Lago (Cremona), in un agguato tesogli da alcuni Comunisti.

16.05.1921 - De Giorgi Angelo – nato a Scaldasole (Pavia) 27.7.1885 – caduto in un agguato Comunista e gravemente ferito da colpi di rivoltella e di falcetto morìsette giorni dopo.

16.05.1921 - Fenini Giuseppe – nato a Sozzago (Novara) 25.3.1896 - ucciso dai sovversivi sotto gli occhi della madre, a Sozzago (Novara).

16.05.1921 - Ferrari Giuseppe – nato a Milano 8.2.1895 – caduto con i suoi camerati in un’imboscata a Castelbelforte (Mantova), rimase dapprima ferito, in seguito, fu circondato e ucciso a colpi di bastone. Il suo cadavere venne raccolto più tardi, con il viso sfigurato e il cranio in pezzi, più volte colpito da una lima a triangolo.

16.05.1921 - Rizza Angelo – nato a Siracusa 22.9.1903 - assassinato dai sovversivi, a Siracusa.

16.05.1921 - Salvini Primo – nato a Pomarance (Pisa) 18.6.1889 – ucciso con un colpo di fucile sparato da una finestra, a Pomarance (Pisa).

16.05.1921 - Scapin Ernesto Vittorio – nato a Bagnoli di Sopra (Padova) 11.12.1882 – caduto a Padova, mentre accorreva in soccorso di ancuni camerati in lotta con i sovversivi.

16.05.1921 - Torrisi Antonio – nato a Crema (Cremona) 22.11.1905 – mentre con altri camerati accorreva a difendere un fascista, aggredito dai sovversivi, cadde ucciso da colpi di moschetto, a Crema (Cremona).

17.05.1921 - Burelli Francesco – nato a Pietrasecca (L’Aquila) 26.11.1882 – fu ucciso daiSocial-Comunisti del suo paese, mentre si festeggiava la vittoria riportata dai candidati fascisti nelle elezioni politiche.

17.05.1921 - Lucantoni Luigi – nato a Pietrasecca (L’Aquila) 9.5.1883 - ucciso, con un altro camerata, dai Social-Comunisti di Pietrasecca, durante i festeggiamenti per la vittoria della Lista Nazionale.

17.05.1921 - Gioia Nando – nato a Borgonovo (Piacenza) 8.3.1897 - colpito al petto da una scarica di colpi, esplosi da alcuni Anarchici, mentre con tre camerati si dirigeva da Borgonovo a Bilegna (Piacenza).

18.05.1921 - Monari Sebastiano – nato a Sala Bolognese (Bologna) 12.4.1893 – caduto in in agguato tesogli dai Socil-Comunisti, a Sala Bolognese (Bologna).

18.05.1921 - Moriani Giorgio – nato a Marina di Pisa (Pisa) 8.4.1904 - colpito da una scarica di colpi partiti dalle finestre di un rione di Livorno dominato dai sovversivi, venne gravemente ferito e decedette all’ospedale il giorno seguente.

19.05.1921 - Platania Luigi – nato a Rimini 17.9.1890 – mentre lavorava di notte, come impiegato alla stazione di Rimini, venne assassinato da un Anarchico.

19.05.1921 - Rusciano Vincenzo – nato a Napoli 22.7.1891 – gravemente ferito in un scontro con alcuni antifascisti, e trasportato all’ospedale di Monfalcone (Gorizia), decedette in seguito alle gravi ferite riportate.

20.05.1921 - Tinti Giorgio – nato ad Ozzano dell’Emilia (Bologna) 3.9.1893 – ucciso in un agguato tesogli dai Social-Couinisti di Ozzano dell’Emilia (Bologna).

21.05.1921 - Cavagnaro Manlio – nato a Genova-Sestri 24.6.1883 – mentre rientrava a casa, s’imbatté in una ventina di socialisti, appena usciti dalla Camera del Lavoro di Sestri, che, senza rivolgergli parola, gli furono addosso. Percosso da corpi contundenti, il Cavagnaro venne lasciato a terra moribondo. Trasportato all’ospedale di Genova Sestri, vi giunse cadavere.

21.05.1921 - Sarti Salvatore - nato a Rimini 17.4.1879 - ucciso in un’imboscata tesa da alcuni elementi sovversivi a un gruppo di fascisti, a Santa Giustina (Forlì).

22.05.1921 - Degl’Innocenti Nello – nato a Lucca 19.9.1899 – morto maciullato da alcuni massi fatti precipitare di proposito da alcuni antifascisti su un camion di fascisti che transitava nella zona di Valdottavo (Lucca).

22.05.1921 - Giannini Gino – nato a Pontetetto (Lucca) 12.3.1898 - morto maciullato da alcuni massi fatti precipitare di proposito da alcuni antifascisti su un camion di fascisti che transitavano nella zona di Valdottavo (Lucca).

22.05.1921 - Santi Agostino – nato a Migliana (Firenze) 26.7.1894 – catturato da un gruppo di sovversivi e trascinato sulla piazza di Santa Giustina (Forlì), fu gravemente ferito con alcune rivoltellate e finito a colpi di tallone alla testa.

23.05.1921 - Meggiolaro Teodoro – nato a Mira (Venezia) 9.9.1891 – caduto in un agguato tesogli da alcuni Comunisti che lo uccisero con un colpo di rivoltella a Dolo (Venezia).

25.06.1921 - Giberti Gilberto – nato ad Apuania 18.11.1902 – aggredito ed ucciso da una squadra di sovversivi, mentre prestava servizio di guardia ad un monumento a Garibaldi, ad Apuania.

29.05.1921 - Gallinella Eutimio – nato a Palazzone (Siena) 11.3.1898 - ucciso con un colpo di pistola alla testa, nel corso di un tafferuglio con alcuni Comunisti, a Trevinano (Viterbo).

29.05.1921 - Martinotti Benedetto – nato a Trino (Vercelli) 7.11.1896 - mentre tornava a piedi, con alcuni compagni, dal paese di Palazzolo Vercellese (Vercelli), venne sorpreso e circondato da numerosi sovversivi, rimanendo ucciso nello scontro che seguì.

30.05.1921 - Ingravalle Emilio – nato a Capurso (Bari) 2.9.1904 – rimasto ucciso a Conversano (Bari), nel corso di gravi incidenti con i Socialisti, in cui rimasero coinvolti altri numerosi squadristi.

01.06.1921 - Stefani Cosimo – nato a Melissano (Lecce) 11.8.1901 - ferito gravemente da colpi di pistola, nel corso di uno scontro con alcuni Comunisti, decedette dopo molti giorni di sofferenze, a Melissano (Lecce).

05.06.1921 - Galluzzo Giuseppe – nato a Gerace (Reggio Calabria) 6.6.1897 – ucciso con due colpi di pistola, all’interno di un’osteria, da alcuni sovversivi.

05.06.1921 - Repetto Lorenzo – nato a Lerma (Alessandria) 18.9.1869 – rimasto ucciso in uno scontro con i sovversivi, a Lerma (Alessandria).

08.06.1921 - Alferano Vincenzo – nato a Frugarolo (Alessandria) 16.4.1899 – caduto in un’imboscata tesagli dai sovversivi a Valenza (Alessandria).

12.06.1921 - Galli Pietro – nato a Motta Baluffi (Cremona) 29.11.1899 – ucciso in un agguato tesogli da alcuni antifascisti, a Gussola (Verona).

13.06.1921 - Bello Spartaco - nato a Venezia 1.11.1894 – preso d’assalto assalito da un nutrito gruppo di «Guardie rosse», si difese accanitamente, ma alla fine cadde privo di sensi in seguito ai colpi infertigli con delle seggiole. Trasportato all’ospedale, morì la sera dello stesso giorno, a Venezia.

18.06.1921 - Salvato Arturo – nato a Padova 1.10.1895 – gravemente ferito da un Comunista che aveva fatto fuoco su di lui, morì qualche ora dopo all’ospedale di Pordenone.

19.06.1921 - Scardovelli Tullo – nato a S. Benedetto Po (Mantova) 8.2.1903 –ucciso con un colpo di fucile che gli fracassò il cranio, mentre, in piena notte, montava la guardia al centro di S. Benedetto Po (Mantova).

20.06.1921 - Varani Ezio – nato a Stellata (Ferrara) 12.3.1899 – uciso con diversi colpi di rivoltella, in uno scontro con alcuni antifascisti, a Sermide (Mantova).

26.06.1921 - Filippi Mario – nato a Montaione (Firenze) 29.11.1874 - ucciso a Iano S.Vivaldo (Firenze) dalla “banda dello zoppo” che, allora, spargeva il terrore nelle province toscane.

27.06.1921 - Forcato Ercole – nato a Fiume 22.1.1906 – colpito a morte, con altri quattro camerati, in uno scontro a fuoco con i sovversivi, a Fiume.

27.06.1921 - Mondolfo Bruno – nato a Fiume 14.5.1896 – ucciso, mentre sventolava il tricolore alla testa di una folla di patrioti, a Fiume.

27.06.1921 - Nascimbeni Glauco – nato a Fiume 4.6.1881 - ucciso durante una manifestazione di protesta contro la cessione di Porto Sauro alla Iugoslavia.

28.06.1921 - Stupazzini Andrea – nato a S. Giovanni in Persiceto (Bologna) 1.3.1897 - dopo aver con alcuni camerati disperso un gruppo di Comunisti, venne aggredito nella propria abitazione ed impiccato alla finestra, a Bologna.

28.06.1921 - Tamberi Jolando – nato a Cascina (Pisa) 17.7.1901 – nel corso di uno scontro con i sovversivi, fu ripetutamente colpito col calcio di un moschetto, per cui riportò gravi lesioni interne che lo condussero alla tomba qualche giorno dopo, a Como.

28.06.1921 - Zambon Alberto – nato a La Spezia 6.5.1897 - ucciso durante una manifestazione di protesta contro la cessione di Porto Sauro alla Iugoslavia.

29.06.1921 - Bargagli Alfredo - nato a Firenze 30.5.1887 - ucciso da una banda di Comunisti mentre tornava a casa, a Troghi (Firenze).

29.06.1921 - Daus Rino – nato a Perugia 11.11.1900 – abbattuto in un agguato tesogli da alcuni antifascisti, a Grosseto.

05.07.1921 - Cesati Pacifico – nato a Trecate (Novara) 5.6.1884 – aggredito e ferito gravemente alla schiena e al polmone sinistro da un gruppo di antifascisti, .dopo due mesi di degenza morì all’ospedale di Vigevano (Pavia).

07.07.1921 - Apollonio Arrigo – nato a Pirano (Pola) 21.7.1902 – colpito a morte da un sovversivo, a Buie d’Istria (Pola).

07.07.1921 - Campiglio Aldo – nato a Torino 1.11.1901 – una sera, mentre si recava a pescare, venne seguito da alcuni Comunisti che in una località deserta - Settimo (Torino) - lo assalirono con una roncola, uccidendolo e buttando il cadavere denudato in un canale.

10.07.1921 - Gardi Edgardo – nato a Imola (Bologna) 8.6.1882 – cadde colpito da alcunerivoltellate sparategli dai comunisti, nel corso di uno scontro con questi ultimi, ad Imola (Bologna).

12.07.1921 - Pini Dario – nato a Castiglione Felletto (Cuneo) 15.8.1904 – avvicinato, per strada, a Torino, da due individui apparentemente non sospetti, fu ucciso freddamente dall’uno dei due, con un colpo di rivoltella alla fronte.

15.07.1921 - Procuranti Pietro – nato a Monzone (Massa Carrara) 28.1.1861 – caduto, in piena notte, in un agguato tesogli da alcuni sovversivi, fu ucciso con un colpo di rivoltella, a Tendola (Massa Carrara).

15.07.1921 - Toschi Giulio Onorato – nato a Minerbio (Bologna) 15.5.1861 - mentre ritornava a casa in attesa di una trebbiatrice, venne assalito a colpi di rivoltella e finito con i calci delle armi stesse. Il mattino dopo il corpo fu trovato in un fosso, orribilmente sfigurato, a Minerbio (Bologna).

17.07.1921 - Dell’Amico Venanzio – nato a Codena (Massa Carrara) 3.10.1899 – trucidato dagli «Arditi del popolo» tra i canneti del fiume Magra, nei pressi di Sarzana (La Spezia).

17.07.1921 - Foscari Annibale – nato a Venezia 8.2.1903 – ucciso da alcuni antifascisti con un colpo di trincetto a Firenze, decedette alcuni giorni dopo per le ferite riportate.

18.07.1921 - Casale Giovanni – nato a Robbio (Pavia) 19.10.1901 – aggredito da un gruppo di sovversivi, i quali lo colpirono prima ad una gamba con una roncola e quindi al capo con una mazza ferrata. Caduto a terra tramortito, venne colpito da trentadue pugnalate. La lama di un pugnale, trapassandogli il cuore, andò a conficcarsi fra le costole spezzandosi. Il cadavere venne quindi buttato dagli assassini in una vicina roggia.

18.07.1921 - Argilli Ugo – nato ad Imola (Bologna) 25.7.1889 – ucciso in un’imboscata tesagli da alcuni Comunisti, a Imola (Bologna).

19.07.1921 - Boscaro Giulio – nato ad Este (Padova) 14.3.1896 – gravemente ferito da colpi di rivoltella sparatigli da alcuni Comunisti, morì se giorni dopo, a Treviso.

20.07.1921 - Bisagno Augusto – nato a La Spezia 24.1.1903 – catturato dagli «Arditi del popolo» venne condannato a morte da un tribunale rosso e trucidato durante la notte, dopo essere stato orribilmente straziato, in località Gigliolo di Sarzana (La Spezia).

20.07.1921 - Maiani Amedeo – nato a La Spezia 1.8.1904 - catturato dagli «Arditi del popolo» venne portato davanti ad un loro tribunale, che lo condannò a morte. Venne trucidato durante la notte, dopo essere stato orribilmente straziato, in

località Gigliolo di Sarzana.

21.07.1921 - Bertozzi Dante – nato a Pietrasanta (Lucca) 1.12.1877 – travolto dalla furia omicida dei Comunisti che fecero scempio del suo corpo, riducendo il viso ad un informe ammasso sanguinolento, durante le sanguinose giornate di Sarzana.

21.07.1921 - Borghini Alcide – nato a Avenza (Massa Carrara) 9.3.1904 – ucciso durante le sanguinose giornate di Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Lombardini Rizieri – nato ad Apuania 21.2.1892 - ucciso durante le sanguinose giornate di Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Bellotto Michele - Sarzana (La Spezia) 20.11.1900 - ucciso dalla forza pubblica, che aprì il fuoco sui fascisti, a Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Bartolini Gastone - nato a Firenze 8.8.1905 – caduto in uno scontro a fuoco con i Comunisti ed i Carabinieri, a Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Gattini Pierino – nato a Carrara 23.1.1901 - ucciso durante le sanguinose giornate di Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Montemaggi Giuseppe – nato a Romano di Lombardia (Bergamo) 21.12.1903 – cadde colpito a morte, nel Piazzale della Stazione, durante le sanguinose giornate di Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Parducci Vezio – nato a Viareggio (Lucca) 6.11.1903 – ucciso durante le sanguinose giornate di Sarzana (La Spezia).

21.07.1921 - Puggelli Arnaldo – nato a Quarrata (Pistoia) 9.5.1903 – dopo i fatti di Sarzana, si diresse da solo a Romito (La Spezia). Qui incontrò un uomo armato di fucile, in attesa dietro una siepe. Nel tentativo di disarmarlo venne mortalmente colpito all’addome.

21.07.1921 - Taddeucci Lorenzo – nato a Massa (Massa Carrara) 3.7.1902 – dopo gli scontri di Sarzana, si trovò isolato in campagna. Pensò di chiedere aiuto ai contadini del posto, ma questi invece di soccorrerlo, lo massacrarono.

22.07.1921 - Pelù Paolo – nato a Massa 22.5.1900 - dopo gli scontri di Sarzana, si trascinò, ferito, a chiedere un po’ d’acqua presso un casello ferroviario, ma sorpreso da alcuni Comunisti, venne da loro trucidato a colpi di forca e di accetta.

22.07.1921 - Zoccoli Giovanni – nato a Cagliari 16.5.1898 - dopo i fatti di Sarzana, fece un giro nel pisano, con un camerata, per fare esporre la bandiere abbrunata in tutti i Municipi. A S. Frediano a Settimo i due giovani vennero uccisi da un numeroso gruppo di Comunisti.

24.07.1921 - Nanni Francesco – nato a Castelfiumanese (Bologna) 24.3.1874 – aggredito ed ucciso a colpi di rivoltella da un gruppo di sovversivi nascosti all’interni di un portone, a Imola (Bologna).

24.07.1921 - Saletti Ivo – nato a Grosseto 3.9.1898 – rimasto ucciso in un agguato teso ad un gruppo di Camicie Nere, da alcuni sovversivi, ad un chilometro dalla località di Roccastrada (Grosseto).

25.07.1921 - Burba Fortunato Nino – nato a Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) 20.3.1901 – mentre era rinchiuso in casa, con il padre ed altri due fascisti, e si preparava a difendersi da un attacco di un gruppo di Comunisti che avevano circondato l’edificio, venne ferito, con Giovanni Bellosi, dallo scoppio di una bomba. Decedette il giorno seguente, a Piombino (Livorno).

25.07.1921 - Toniolo Mario – nato a Berra (Ferrara) 15.8.1904 - ucciso con un colpo di pistola da un Comunista, nascosto dietro la porta della sua stessa abitazione, a Bassano del Grappa (Vicenza).

29.07.1921 - Ilari Nazzareno – nato a Greccio (Rieti) 20.2.1877 – ucciso da un colpo di rivoltella, durante un diverbio politico con un cugino sovversivo, a Limiti di Greccio (Rieti).

29.07.1921 - Serlupi Domenico – nato a Sestri Levante (Genova) 1.1.1889 – gravemente ferito a S. Frediano a Settimo da un Comunista che lo aveva colpito con un trincetto alle spalle, decedette all’ospedale di Pisa, qualche ora dopo.

30.07.1921 - Squarzoni Romildo – nato a Ripapersico (Ferrara) 28.4.1897 – ucciso con due colpi di rivoltella all’addome, di notte, in piena campagna, nei pressi di Migliarino (Ferrara), mentre tornava a casa in bicicletta.

03.08.1921 - Accorsi Paolo – nato a Sant’Agostino (Ferrara) 2.7.1897 – aggredito da un gruppo di antifascisti appostati dietro una siepe, fu gravemente ferito da un colpo di rivoltella e spirò due giorni dopo all’ospedale di Ferrara.

03.08.1921 - Tedeschi Italo – nato a Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia) 10.5.1897 – ucciso con numerosi colpi di pistola da un gruppo di Comunisti, mentre prestava servizio ad un crocevia, a Praticello di Gattatico (Reggio Emilia).

04.08.1921 - Lottini Guido – nato a Prato 3.4.1904 - ferito da un colpo di moschetto sul piazzale della Stazione di riuscì, dopo una serie di vicissitudini , ad arrivare all’ospedale di Sarzana e quindi a quello di Prato, ove si spense il 4 agosto.

08.08.1921 - Aliboni Francesco – nato a Massa 12.5.1900 – mentre stava cenando sull’aia davanti a casa, a Massa, venne colpito a morte da un colpo di fucile sparato da dietro una siepe poco distante.

08.08.1921 - Chiara Pier Paolo – nato a Acqui (Alessandria) 7.7.1904 – morto per una

grave emottisi causata dai colpi ricevuti da alcuni Antifascisti. Decedette quattro mesi dopo.

10.08.1921 - Bartolotti Giovanni - nato a Lugo (Ravenna) 6.3.1904 - mentre passava in bicicletta per Via Cento, a Lugo (Ravenna), insieme a un suo camerata, venne aggredito da un gruppo di Comunisti, gettato a terra ed ucciso da un colpo di rivoltella.

10.08.1921 - Figna Paolo – nato a Parma 14.4.1899 – fu ucciso, con un altro camerata, da un gruppo di Comunisti, a Lugo (Ravenna).

15.08.1921 - Borsano Filippo – nato a Fresonara (Alessandria) 10.11.1897 – caduto in una sparatoria con alcuni Comunisti, Castelferro (Alessandria).

15.08.1921 - Chiappino Marziano – nato a Basaluzzo (Alessandria) 6.3.1900 – ucciso a Castelferro (Alessandria), nel corso di un conflitto a fuoco con i sovversivi.

16.08.1921 - Giandotti Ido – nato a Roma 18.2.1881 – ucciso al ritorno di una spedizione contro i sovversivi di Marcialla (Firenze).

24.08.1921 - Ghelardi Ettore – nato a Livorno 27.2.1881 – freddato con un colpo di pistola sparato da un sovversivo nascosto dietro ad una colonna.

28.08.1921 - Mellini Romolo – nato a Castel di Casio (Bologna) 9.4.1903 – ucciso con un colpo di pistola sparatogli da alcuni sovversivi, a Castelletto (Bologna).

28.08.1921 - Vaccari Luigi – nato a Cento (Ferrara) 30.3.1904 – vittima di un agguato sovversivo, insieme ad alcuni suoi coetanei, nei pressi del cimitero del Poggetto, a S. Pietro in Casale (Bologna).

29.08.1921 - Gherardi Emma – nata a S. Giorgio in Piano (Bologna) 4.3.1873 - colpita da una bastonata sulla porta di casa ed uccisa dalla furia di alcuni sovversivi che stavano inseguendo il marito ed il figlio fascisti, a Baragazza (Bologna).

01.09.1921 - Viggiani Eugenio – nato a Strada (Firenze) 26.7.1895 - mentre rincasava, venne aggredito da sei sovversivi, che lo ferirono a colpi di rivoltella e coltello. Ricoverato all’ospedale di Firenze, vi morì quattro giorni dopo.

05.09.1921 - Brazzi Ferdinando – nato a Mezzolara (Bologna) 1.9.1904 – rimasto gravemente ferito da un colpo di pistola tiratogli da alcuni sovversivi, decedette in seguito a tale ferita, dopo breve agonia, a Mezzolara (Bologna).

06.09.1921 - Priori Sigifredo – nato a S. Daniele Po (Cremona) 25.3.1877 – caduto in un’imboscata tesagli da alcuni Comunisti, a Pieve d’Olmi (Cremona).

07.09.1921 - Amorosi Melito – nato a Marta (Viterbo) 15.7.1888 – dopo essere stato aggredito e colpito con quattordici pugnalate da alcuni antifascisti, decedette in ospedale alcuni giorni dopo, a Viterbo.

07.09.1921 - Mazzei Aldo – nato a Cecina (Livorno) 26.12.1903 – gravemente ferito da un colpo di pistola sparatogli da un Comunista, morì due giorni dopo all’ospedale di Pontedera (Pisa).

08.09.1921 - Fasoli Agostino – nato a Todi (Perugia) 21.4.1896 - ucciso da mano sovversiva a Fratta Todina (Perugia).

09.09.1921 - Gianstefani Medardo – nato a Massalombarda (Ravenna) 16.2.1902 - durante un conflitto con i sovversivi, venne gravemente ferito. Morì il giorno seguente all’ospedale di Lugo (Ravenna).

09.09.1921 - Somensi Piero – nato a Genova 10.7.1898 - la notte fra il 29 e 30 agosto 1921, sulla strada che da Montectini porta a Pescia (Pistoia), venne ferito da arma da fuoco, percosso, calpestato e lasciato su un muchhio di ghiaia. Solo dopo due ore poté essere raccolto dai fascisti di Montecatini e trasportato all’ospedale dove mor`, qualche giorno dopo.

11.09.1921 - Andreani Alcide – nato a Colonnata (Massa Carrara) 2.9.1903 – aggredito e ucciso da un guppo di facinorosi, a Colonnata (Massa Carrara).

11.09.1921 - Frigeri Secondo – nato a Sorgà (Verona) 14.4.1894 – caduto nel cosro di uno scontro armato con alcuni Social-Comunisti, a Bonferraro (Verona).

15.09.1921 - Cappellozza Evaristo – nato a Vighizzolo d’Este (Padova) 14.7.1891 – ucciso con quattro colpi di rivoltella, a Crosara (Padova), da alcuni antifascisti.

15.09.1921 - Sassek Alfredo – nato a Pola 26.5.1903 – caduto in un’imboscata tesa ad un gruppo di Fascisti da alcuni Comunisti, a Pola. Gravemente ferito al viso e ad una coscia, venne trasportato all’ospedale e vi decedette alcuni giorni dopo.

22.09.1921 - Cattaneo Mario – nato a Olevano (Pavia) 7.9.1902 – Cadde ucciso a tradimento mentre di notte transitava per una strada del paese, a Borgolavezzaro (Novara).

26.09.1921 - Carpigiani Umberto – nato a Mirandola (Modena) 12.6.1904 – caduto sotto i colpi delle Guardie Regie a Modena.

26.09.1921 - Bosi Ezio – nato a S. Cesario sul Panaro (Modena) 10.4.1898 – caduto sotto i colpi delle Guardie Regie a Modena.

26.09.1921 - Gallini Gioacchino – nato a Finale Emilia (Modena) 16.7.1897 - caduto sotto i colpi delle Guardie Regie.

26.09.1921 - Micheli Giovanni – nato a Bologna 6.1.1888 - cadde a Modena, con altri camerati, sotto i colpi delle Guardie Regie.

26.09.1921 - Sanlej Aurelio – nato a Vignola (Modena) 9.11.1900 – ucciso dal piombo delle Guardie Regie, a Modena.

26.09.1921 - Sinigaglia Duilio – nato a Modena 14.10.1898 - cadde a Modena, con altri camerati, sotto i colpi delle Guardie Regie.

26.09.1921 - Zulato Alfredo – Rovigo 10.9.1902 - cadde a Modena, con altri camerati, sotto i colpi delle Guardie Regie.

30.09.1921 - Maranta Battista – nato a Pisogne (Brescia) 4.10.1895 – gravemente ferito con arma da fuoco in un agguato tesogli da alcuni sovversivi presso la stazione di Pisogne. Morì di lì a qualche giorno nell’ospedale di Brescia.

02.10.1921 - Arbizzi Enea – nato a Campogalliano (Modena) 14.2.1898 – caduto crivellato da venti ferite, dopo essere stato aggredito a Fossoli (Modena) da ben dieci avversari armati di pugnali.

03.10.1921 - Cristiani Ferruccio – nato a Staffoli (Pisa) 19.2.1902 – venne ucciso in un

conflitto a fuoco con elementi antinazionali.

04.10.1921 - Berutti Gabriele – nato a Torino 3.7.1902 – caduto in un’imboscata tesagli da un gruppo di Comunisti che lo falciarono con una scarica di rivoltellate.

07.10.1921 - Scalvenzi Giacomo – nato a Corticelle Pieve (Brescia) 6.6.1874 – crrivellato di pugnalate a Brescia da un gruppo di sovversivi che volevano impadronirsi del tricolore che stava sventolando.

08.10.1921 - Garuti Tullio – nato a Modena 12.6.1902 – gravemente ferito nel corso di una dimostrazione a Modena, il 26 settembre 1921, morì qualche tempo dopo.

12.10.1921 - Leoni Settimo – nato a Mantova 10.3.1903 – aggredito da alcuni sovversivi in agguato, fu colpito da questi ultimi con dei bastoni e gli spararono un colpo di rivoltella alla testa. Morì all’ospedale di Mantova dopo due mesi di sofferenze.

15.10.1921 - Ponti Battista – nato a Clarnago (Varese) 18.10.1901 – ucciso in un agguato Comunista, mentre assisteva ad un comizio del Blocco Nazionale, a Gallarate (Varese).

15.10.1921 - Rossini Livio – nato a Bargone (Parma) 17.9.1903 – ucciso da un Comunista con cinque colpi di pistola, a Fidenza (Parma).

16.10.1921 - Pacini Gino – nato a Cerreto Guidi (Firenze) 29.12.1899 - aggredito e mortalmente ferito, dcedette il giorno successivo all’ospedale di Fucecchio (Firenze)..

17.10.1921 - Bellani Angelo - nato a Villanterio (Pavia) 3.1.1895 - mortalmente ferito dalle fucilate sparategli da un gruppo di antifascisti, ad Albuzzano (Pavia).

17.10.1921 - Spinelli Giuseppe – nato a Marzabotto (Bologna) 1.10.1896 - morì in seguito a ferite riportate in un agguato, tesogli da alcuni Social-Comunisti in località Sperticano (Bologna).

17.10.1921 - Gambacciani Italo – nato a Montelupo (Firenze) 31.10.1905 – caduto in un’imboscata, fu assassinato a colpi di pistola, poiché si era rifiutato di consegnare ai sovversivi il suo distintivo fascista e di gridare “Viva la Russia”.

21.10.1921 - Petronio Antonio – nato a Visinada (Pola) 18.5.1887 – rapito, seviziato e trucidato dal un gruppo di sovversivi che fero ritrovare il cadavere nel fondo di un burrone, orrendamente mutilato.

30.10.1921 - Montefiori Pietro – nato a Vezzano Ligure (La Spezia) 28.4.1878 – aggredito, insieme ad altri camerati, da un gruppo di Comunisti, fu ucciso da un colpo di rivoltella, a Ortonovo (La Spezia).

30.10.1921 - Saccardi Roberto – nato a Montelupo (Firenze) 29.11.1896 – rimasto ucciso a Signa (Firenze), in uno scontro con un gruppo di «Arditi del popolo».

02.11.1921 - Boselli Romolo – nato a Porto Mantovano (Mantova) 15.9.1898 – fermato da due individui che finsero di chiedergli informazioni, fu colpito alla schiena da vari colpi di rivoltella. Trascinatosi a casa venne poi trasferito all’ospedale dove

spirò fra atroci dolori, a Castiglione delle Stiviere (Mantova).

09.11.1921 - Baldini Franco – nato a San Rocco al Porto (Milano) 27.3.1873 – caduto sotto i colpi di scariche di colpi di arma da fuoco, esplosi da alcuni sovversivi appostati dietro gli alberi di piazzale Tiburtino, a Roma.

11.11.1921 - Tabaroni Gino – nato a Bastiglia (Modena) 1.11.1905 - mentre con altri stava facendo una breve passeggiata, venne ucciso, a colpi di rivoltella, da due sovversivi, a Modena.

12.11.1921 - Vercesi Andrea – nato a Montù Beccaria (Pavia) 28.8.1898 - mentre stava rientrando alla propria abitazione, venne ucciso con colpi di rivoltella da sovversivi appostati nell’ombra, a Torre Sacchetti (Pavia).

14.11.1921 - Stabilini Giuseppe – nato a Spino d’Adda (Cremona) 1.6.1905 - con altri camerati venne fatto segno al fuoco dei sovversivi, che sparavano dalle strade e dalle finestre, riportò gravi ferite, in seguito alle quali decedette all’ospedale di

Lodi.

16.11.1921 - Mutti Pierino – nato a Corcagnano (Parma) 9.5.1894 – di ritorno dal Congresso Fascista di Roma, venne colpito alla spina dorsale da una fucilata, mentre si stava recando al bar della stazione durante una fermata del treno ad Orvieto. Trasportato a Firenze, sotto il fuoco dei sovversivi che sparavano sulla barella e sul treno, si spense all’ospedale di Santa Maria Novella, a Firenze.

20.11.1921 - Mainardi Ercole – nato a Castel San Giovanni (Piacenza) 28.5.1899 – ucciso da un sovversivo con due colpi di pistola, a Castel San Giovanni (Piacenza).

23.11.1921 - Derin Giuseppe – nato a Monte di Capodistria (Pola) 21.10.1886 – colpito a morte da una revolverata sparatagli da alcuni slavo-comunisti, mentre rientrava a casa con alcuni camerati.

23.11.1921 - Ravaglia Remo – nato a Sassoleone (Bologna) 10.4.1901 – caduto in un agguato tesogli da numerosi Comunisti che, dopo averlo ferito alla fronte, lo finirono con ripetuti colpi di pietra alla testa, a Castel San Pietro (Bologna).

24.11.1921 - Zanni Alessandro – nato a Montecatini Val di Nievole (Pistoia) 10.8.1904 -

provocato ed ucciso con un colpo di pstola all’addome da alcuni sovversivi, a Pescia (Pistoia).

25.11.1921 - Moretti Erminio – nato a S. Martino in Strada (Milano) 27.4.1891 – aggredito e ferito alla nuca con un colpo di scure da un gruppo di Comunisti, morì cinque giorni dopo, a S. Martino in Strada (Milano).

27.11.1921 - Barnabà Giuseppe - nato a Casalfiumanese (Bologna) 19.12.1886 – caduto in un agguato tesogli dai sovversivi, a Castel San Pietro (Bologna), rimase gravemente ferito e spirò alcuni giorni dopo.

04.12.1921 - Rossi Pierino – nato in Brasile 16.9.1902 - aggredito e bastonato da un centinaio di Comunisti. Soccorso daiCarabinieri e trasportato alla sua abitazione, Bottrighe (Rovigo), vi morì un mese dopo

08.12.1921 - Zanella Vincenzo – nato a Bergantino (Rovigo) 7.6.1889 – caduto in un’imboscata tesa a lui e ai suoi camerati da alcuni Comunisti, a Bergantino (Rovigo).

13.12.1921 - Ghizzi Umberto – nato a S. Paolo (Brasile) 25.1.1899 - colpito all’addome dai Carabinieri, nel corso di controllo. Dopo un mese si spense all’ospedale di Viadana (Mantova).

20.12.1921 - Tinazzi Italo – nato a Montorio (Verona) 30.11.1898 - durante una spedizione a Pozzonovo (Padova), si scontrò con il Sindaco comunista e venne da questi ferito gravemente, morendo tra atroci sofferenze

24.12.1921 - Cesari Ernesto – nato a Calderara di Reno (Bologna) 24.12.1894 – gravemente ferito in un conflitto a fuoco con alcuni Antifascisti, si spense circa un mese dopo all’ospedale di Bologna.

26.12.1921 - Cini Remo – nato a Correggioverde (Mantova) 24.5.1903 – colpito a morte a Dosolo (Mantova), da un gruppo di aggressori che poi fuggirono nei campi col favore della nebbia e delle tenebre.

29.12.1921 - Cannavale Alfredo – nato a Napoli 4.12.1894 – caduto nel corso di un conflitto a fuoco con alcuni antifascisti, a Napoli.


Fascisti assassinati o uccisi (1922 - fino al 28 Ottobre)

04.01.1922 - Urh Giuseppe – nato a Postumia Grotte (Trieste) 20.4.1899 – ucciso in un agguato tesogli da alcuni Slavi, con vari colpi d’arma da fuoco, a Postumia (Trieste).

08.01.1922 - Arata Lorenzo – nato a S. Pietro in Cerro (Piacenza)

18.8.1898 – ucciso, senza nessuna provocazione, con tre colpi di pistola, da un gruppo di giovani appartenenti a delle organizzazioni bianche, a Cò Trebbia Nuova (Piacenza).

08.01.1922 - Morelli Giulio – nato a Bergiola (Massa Carrara) 28.3.1898 – ucciso da fucilate tirategli da alcuni Antifascisti, mentre con altri due camerati stava cercando di correre in aiuto al comandante delle squadre d’azione bergiolesi.

08.01.1922 - Picciati Eugenio – nato a Carrara 8.7.1900 – la sera dell’8 gennaio 1922 rimase mortalmente ferito a causa di un’aggressione nella quale caddero anche

il fratello e un altro fascista, a Bergiola (Massa Carrara).

08.01.1922 - Picciati Renato – nato a Carrara 30.4.1899 – caduto insieme al fratello e ad un altro fascista, per un’aggressione da parte di alcuni sovversivi, a Bergiola (Massa Carrara).

09.01.1922 - Montini Ambrogio – nato a Suna di Pallanza (VCO) 18.8.1900 - minacciato

ripetutamente perché non si voleva iscrivere ai partiti sovversivi. Quando si seppe che aveva aderito al Partito Nazionale Fascista fu ucciso a tradimento, a Suna di Pallanza (VCO).

17.01.1922 - Florio Federico Guglielmo – nato a Gaeta (Littoria) 14.1.1899 – ucciso a tradimento da alcuni sovversivi, a Prato.

22.01.1922 - Pagani Antonio – nato a Gadesco (Cremona) 17.1.1897 - aggredito la sera del

21 dicembre 1921, mentre rincasava. Morì circa un mese dopo per le ferite riportate, a Cremona.

31.01.1922 - Folsani Lorenzo – nato a S. Bernardino (Ravenna) 29.5.1898 - mentre ritornava a casa, fu vittima di un’aggressione da parte di due Comunisti che gli spararono, uccidendolo, a Voltana (Ravenna).

13.02.1922 - Calamai Ischiras – nato a Coiano (Prato) 18.2.1900 – ucciso da due sovversivi, a Cartaia Vecchia (Prato).

14.02.1922 - Costa Pio – nato a Pilastro (Parma) 5.5.1905 – ferito mortalmente con un colpo di moschetto, da un «Ardito del popolo», spirò il giorno dopo all’ospedale di S. Michele di Tiorre (Parma).

16.02.1922 - Marazzina Giovanni – nato a Lodi 20.10.1896 - mentre si trovava vicino alla chiesa di Agnadello (Cremona), venne assalito da alcuni Comunisti, che lo uccisero con un colpo alla nuca.

18.02.1922 - Paltrinieri Eugenio – nato a Carpi (Modena) 5.11.1902 - ucciso a colpi d’arma da fuoco in uno scontro coi sovversivi, a Carpi (Modena).

19.02.1922 - Podestà Francesco – nato a Nizza Marittima (Francia) 7.3.1872 - assassinato a colpi di pistola da un numeroso gruppo di «Arditi del popolo», a La Spezia.

20.02.1922 - Landini Alberto – nato a La Spezia 19.11.1900 – gravemente ferito nel corso di un’imboscata, decedette quattro giorni dopo, a Lerici (La Spezia).

01.03.1922 - Fontana Alfredo – nato a Pisa 10.6.1899 - assalito da un gran numero di sovversivi, ebbe il cervello perforato da un colpo di fucile, a Fiume.

01.03.1922 - Martelli Gino – nato a Roma 22.1.1904 – nel corso di uno scontro con alcuni sovversivi, venne circondato ed ucciso a colpi di roncole, coltelli ed accette, a Massalombarda (Ravenna).

03.03.1922 - Meazzi Edoardo – nato a Montieri (Grosseto) 9.12.1897 – rimasto ucciso durante la presa d’assalto del Municipio di Fiume.

03.03.1922 - Stojan Spiridione – nato a Traù (Spalato) 11.12.1898 - nei giorni dell’insurrezione contro il governo autonomo di Riccardo Zanella, si recò a Fiume. Cadde nel primo assalto contro il Palazzo del governo.

03.03.1922 - Zanfrognini Pio – nato a Cavezzo (Modena) 7.7.1902 - ucciso da un colpo d’arma da fuoco, nel corso di una spedizione contro i sovversivi di S. Martino Secchia (Modena).

07.03.1922 - Trevisan Mario – nato a Lancenigo (Treviso) 2.4.1903 – una sera si imbatté in quattro «Arditi del popolo» che gli imposero di togliersi il distintivo fascista. Avendo egli opposto un deciso rifiuto, venne da loro ucciso, a Trieste.

19.03.1922 - Tovaglioli Natale – nato a Cozzo (Pavia) 25.12.1899 – attirato da alcuni sovversivi in un circolo di Casalvolone (Novara), venne assalito e ucciso.

24.03.1922 - Ferrari Umberto – nato a Pieve di Coriano (Mantova) 13.7.1881 – aggredito a più riprese dai sovversivi durante lo stesso giorno, fu alla fine ucciso, colpito selvaggiamente al cranio con il calcio di una pistola. Decedette due mesi dopo all’ospedale di Ostiglia (Mantova).

29.03.1922 - Branchi Walter – nato a Felino (Parma) 5.8.1905 – ferito mortalmente al petto da un colpo di rivoltella, nel corso di un tafferuglio con alcuni Antifascisti, a Parma.

02.04.1922 - Zeni Carlo – nato a Pieve Delmona (Cremona) 3.4.1896 - audace e coraggioso, era particolarmente stimato per il suo passato militare. I Comunisti, vedendo in lui un ostacolo alla loro propaganda, lo assassinarono a tradimento,

a Pozzaglio ed Uniti (Cremona).

10.04.1922 - Migliori Giovanni – nato a S. Lucido (Cosenza) 13.3.1903 - atteso in un posto isolato e colpito in pieno con una fucilata, gli assassini sfogarono sul cadavere la loro ferocia e gli fracassarono la testa a sassate, fino a fare uscire la materia cerebrale, a Giuncarico (Grosseto).

16.04.1922 - Buriani Ettore – nato a Baricella (Bologna) 15.8.1903 – circondato da un gruppo di Comunisti, ed avendo rifiutato di togliersi il distintivo fascista, venne assalito e gravemente ferito da colpi di pistola sparatigli a bruciapelo. Benché a terra morente, fu finito a bastonate sul capo, a Boschi di Baricella (Bologna).

19.04.1922 - Olivares Alfredo – nato a Sparanise (Napoli) 21.9.1902 – mortalmente ferito da alcuni Comunisti in agguato, mentre rincasava, a Trieste.

23.04.1922 - Ivancich Aldo – nato a Lussinpiccolo (Pola) 2.4.1907 – ucciso in un agguato da parte di alcuni Comunisti, a Trieste.

23.04.1922 - Veroli Guglielmo – nato a Tivoli (Roma) 1899 – ucciso mentre stava discutendo con un avversario politico, a Tivoli (Roma).

24.04.1922 - Pepe Ugo – nato a Gaeta (Littoria) 29.5.1901 - aggredito da un numeroso gruppo di «Arditi del popolo» e, nonostante si fosse difeso con il suo piccolo bastone, fu ferito da cinque colpi di rivoltella all’addome. Morì all’ospedale due giorni dopo, a Milano.

26.04.1922 - Rocca Francesco – nato a Solarolo (Mantova) 12.9.1888 – ferito da un Carabiniere all’addome e al braccio destro. Trasportato all’ospedale di Mantova, morì alcuni giorni dopo.

01.05.1922 - Barbetta Augusto - nato a Vighizzolo (Padova) 20.7.1895 – preso sotto il fuoco di un’imboscata sovversiva, fu ucciso con tre suoi camerati, a Megliadino S.Vitale (Padova).

01.05.1922 - Bardiani Tancredi - nato a Basilicanova (Parma) 12.3.1903 - mentre procedeva in bicicletta con altri squadristi in direzione di Tortiano (Parma), venne fermato dai Carabinieri. I fascisti vennero inviati a disperdersi, onde evitare possibili incidenti. Bardiani ottemperò all’ordine e si staccò dagli altri, ma, rimasto isolato, venne circondato da un gruppo di sovversivi. Si difese strenuamente con l’unica arma che aveva, un grosso chiodo, ma venne sopraffatto e ucciso. Gli assalitori continuarono ad infierire sul giovane anche dopo la sua morte, riconducendolo in uno stato irriconoscibile.

01.05.1922 - Barolo Luigi - nato a Medigliano S.Vitale (Padova) 21.3.1902 - ucciso a fucilate da alcuni sovversivi in agguato, mentre si recava a Megliadino S.Vitale.

01.05.1922 - Prefumo Andrea – nato a Quiliano (Savona) 11.1.1880 – colpito al petto da un proiettile nel corso di uno scontro con alcuni Antifascisti, spirò tra le braccia del fratello, a Quiliano (Savona).

01.05.1922 - Zogno Pietro – nato a Ponso (Padova) 27.12.1903 - ucciso a fucilate dai sovversivi, mentre si recava con la sua squadra in aiuto dei camerati di Megliadino S.Vitale (Padova).

08.05.1922 - Giaroli Alfeo – nato a Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia) 24.5.1900 – ferito gravemente nel corso di un’imboscata, decedette il giorno dopo all’ospedale di Reggio Emilia.

17.05.1922 - Dessy Giovanni – nato a Nuoro 5.9.1892 – mentre con una squadra armata, cercava di fermare un’auto sospetta, venne colpito mortalmente da una pallottola, a Orbetello (Grosseto).

21.05.1922 - Poggi Oliviero – nato a S. Giorgio di Piano (Bologna) 6.11.1904 - la sera del

21 maggio, avendo avuto notizia che qualcosa di grave stava accadendo alla caserma dei carabinieri di Corticella, si recò colà con alcuni camerati, ma in quell’azione cadde colpito da una revolverata al petto.

22.05.1922 - Mucciarelli Antonio – nato a Tatti (Grosseto) 7.5.1861 – caduto in un’imboscata tesagli da alcuni Antifascisti, coadiuvati da alcuni disertori, a Tatti (Grosseto).

22.05.1922 - Stefani Enrico – nato a Vetulonia (Grosseto) 16.7.1894 – mentre si recava in barroccio a Massa Marittima, rimase vittima di un agguato da parte di sovversivi appostati dietro una siepe, a Tatti (Grosseto).

25.05.1922 - Mortarotti Camillo – nato a Vignale (Alessandria) 6.4.1904 - assalito da quattro Comunisti, protetti dall’oscurità, e ucciso con il fratello Felice, a Vignale (Alessandria).

25.05.1922 - Mortarotti Felice – nato a Vignale (Alessandria) 29.1.1899 - ucciso, unitamente al fratello Camillo, da quattro Comunisti, a Vignale (Alessandria).

26.05.1922 - Cavedoni Celestino – nato a Mestre (Venezia) 23.1.1890 – ucciso con una bomba a mano lanciatagli addosso in un agguato sovversivo, a Santa Viola (Bologna).

26.05.1922 - Poma Domenico – nato a Antegnate (Bergamo) 11.11.1898 – la sera del 17 maggio 1922, mentre tornava a casa, rimase vittima di un agguato. Colpito con pietre e ciottoli decedette dopo nove giorni di agonia, a Antegnate (Bergamo).

30.05.1922 - Cremona Linneo – nato a Calvatone (Cremona) 13.6.1875 – caduto vittima di un agguato notturno, tesogli da alcuni Comunisti, a Calvatone (Cremona).

11.06.1922 - Maserati Antonio – nato a Gazzola (Piacenza) 11.6.1899 – nel corso di un’azione contro gli «Arditi del popolo», un gruppo di fascisti caddero in un agguato. Cercando scampo verso il Po, il Maserati fu raggiunto nella boscaglia e assassinato a pugnalate, in località Piattello (Piacenza).

11.06.1922 - Salvestrini Giuseppe – nato a S. Casciano Val di Pesa (Firenze) 5.1.1905 - ucciso in un agguato, mentre transitava con i suoi camerati in una via di Piombino.

15.06.1922 - Boscarolli Giovanni – nato a Trieste 12.12.1903 – mentre rincasava, in compagnia del camerata Emilio Rovatti, venne aggredito, per strada, a Trieste, da quattro sovversivi che spararono vari colpi di pistola sui due fascisti. Il Boscaioli fu ucciso sul colpo, mentre il Rovatti riportò una grave ferita, che qualche anno dopo l’avrebbe condotto alla morte.

15.06.1922 - Pellizzoni Luigi – nato a Fino Mornasco (Como) 16.2.1891 - aggredito da due Comunisti che lo pugnalarono alle spalle, a Vitorchiano (Viterbo), decedette all’ospedale quattro giorni dopo.

18.06.1922 - Piacentini Lorenzo – nato a Offanengo (Cremona) 24.6.1900 - ucciso da una fucilata sparata da alcuni sovversivi che avevano teso un’imboscata a lui e ad altri tre camerati, a Madignano (Cremona).

19.06.1922 - Mainetti Carlo – nato a Vidigulfo (Pavia) 8.2.1869 - ucciso a colpi di randello da parte di un gruppo di sovversivi, a Bereguardo (Pavia).

22.06.1922 - Haynau Willy – nato a Trieste 13.6.1902 – ucciso in un agguato sovversivo, a Trieste, dopo essere scampato a numerose altre aggressioni.

02.07.1922 - Petruzzelli Nicola – nato ad Andria (Bari) 24.7.1901 – caduto in un’imboscata tesagli la mattina del primo luglio 1922.

04.07.1922 - Ricci Giuseppe – nato a Vitorchiano (Viterbo) 9.4.1897 – di ritorno dal lavoro, la notte fra il 3 e il 4 luglio del 1922, mentre attraversava la piazza del paese, alcuni Socialisti lo aggredirono a fucilate. Colpito alle spalle, morì quasi subito, a Vitorchiano (Viterbo).

06.07.1922 - Passoni Luigi – nato a Venezia 28.10.1903 - gravemente colpito da arma da fuoco nel corso di un’azione contro i sovversivi, decedette dopo quindici giorni di sofferenze, a Venezia.

08.07.1922 - Fugagnollo Armando – nato a Vicenza 20.7.1904 – ucciso nel corso di uno scontro armato con i sovversivi, a Vicenza.

09.07.1922 - Ridone Angelo - nato a Casalino (Novara) 1.10.1895 - accorso in aiuto di un ragazzo, percosso da alcuni sovversivi che gli avevano strappato il nastrino tricolore che portava al’occhiello. Nel tafferuglio che ne seguì il Ridoni venne colpito mortalmente da tre colpi di rivoltella e decedette durante la notte all’ospedale di Vercelli.

14.07.1922 - Baroni Giovanni - nato a Marmirolo (Mantova) 20.6.1889 – ucciso da un Carabiniere ad un posto di blocco, ad Acquanegra sul Chiese (Mantova).

15.07.1922 - Bernini Eliseo – nato a Lugano (Svizzera) 3.2.1902 – mentre tornava alla sua abitazione di Turro (Milano), cadde in un agguato dei sovversivi e fu ucciso da colpi di arma da fuoco.

16.07.1922 - De Michelis Luigi – nato a Terrasa Lomellina (Pavia) 13.10.1888 – assassinato a colpi di tridente da una folla di sovversivi, a Lumellogno (Novara).

18.07.1922 - Coppa Luigi – nato a Laveno (Varese) 14.9.1898 – ferito gravemente da un colpo di pistola sparato da un Comunista, decedette qualche ora dopo all’ospedale di Novara.

23.07.1922 - Falcone Michele – nato a Serracapriola (Foggia) 16.7.1901 – essendosi recato a Viterbo con una squadra romana, venne ucciso dal piombo dei sovversivi.

24.07.1922 - Biginelli Ardingo – nato a Mombello Monferrato (Alessandria) 17.3.1876 – mentre tornava alla propria abitazione, venne avvicinato da un sovversivo che, dopo poche parole, lo uccise con un colpo di rivoltella, a Mombello Monferrato (Alessandria).

26.07.1922 - Balestrazzi Giovanni - nato a Ravenna 4.10.1886 – assalito da un gruppo di sovversivi a Ravenna, fu sopraffatto da questi ultimi e cadde crivellato di colpi.

30.07.1922 - Grossi Aldino – nato a Massafiscaglia (Ferrara) 13.3.1903 – mortalmente ferito la sera del 29 luglio 1922 in un agguato comunista, mentre con altri fascisti ferraresi si apprestava a partecipare ad un’importante azione a Ravenna.

30.07.1922 - Montanari Clearco – nato a Sant’Agata Bolognese (Bologna) 18.6.1898 - morì in seguito a ferite riportate in un’imboscata di Repubblicani e Comunisti, alla vigilia dello “sciopero legalitario”, indetto dall’Alleanza del Lavoro, a Cesenatico (Forlì).

01.08.1922 - Contro Leonio – nato ad Ariano Polesine (Rovigo) 24.8.1894 – ucciso a Susegana (Treviso), in un conflitto con i sovversivi.

01.08.1922 - Tonoli Emilio – nato a Milano 21.3.1900 - ucciso da colpi d’arma da fuoco, mentre cercava di superare i reticolati durante l’assalto alla sede de “L’Avanti !”, nelle giornate dello “sciopero legalitario”, a Milano.

02.08.1922 - Andena Luigi – nato a Foligno (Perugia) 20.3.1878 – caduto in un conflitto con alcuni Antifascisti, a Foligno.

02.08.1922 - Forlani Attilio – nato a Pescara 30.3.1896 - mentre guidava un treno, nei pressi di Osimo (Ancona), rimase vittima di un attentato dei sovversivi, che avevano sbullonato le rotaie, causando il deragliamento del convoglio.

02.08.1922 - Mazzucco Egidio – nato a Ticineto (Alessandria) 8.10.1901 - colpito da nove pugnalate sferrate da alcuni Antifascisti, spirò all’ospedale di Genova, dopo breve e dolorosa agonia.

02.08.1922 - Tabanelli Andrea – nato ad Imola (Bologna) 25.7.1905 – ucciso da un Anarchico nel corso di un’imboscata tesa ad un gruppo di fascisti, ad Imola (Bologna).

04.08.1922 - Amadei Odoardo – nato a Cortile di Carpi (Modena) 14.3.1898 – caduto con i suoi camerati in un’imboscata, fu ucciso mentre si dissetava ad una fontanella e spirò poche ore più tardi, a Sala Baganza (Parma).

04.08.1922 - Crespi Edoardo – nato ad Azzate (Varese) 27.3.1892 – mentre con altri squadristi transitava per un piazzale di Milano a bordo di un autocarro, venne improvvisamente investito da una raffica di colpi d’arma da fuoco. Caduto agonizzante al suolo, venne finito a pugnalate dai sovversivi che avevano teso l’imboscata.

04.08.1922 - Germini Gino – nato a Viano (Reggio Emilia) 15.11.1891 - colpito da un proiettile, nel corso di una colluttazione con alcuni sovversivi, decedette in seguito all’ospedale di Scandiano (Reggio Emilia).

04.08.1922 - Melloni Cesare – nato a Milano 15.2.1897 – caduto durante l’assalto alla sede del quotidiano “L’Avanti !” colpito da una bomba lanciata dagli «Arditi del popolo».

04.08.1922 - Tanzi Ettore – nato a Collecchio (Parma) 27.6.1888 – sfuggito ad una prima imboscata tesagli da alcuni Comunisti, venne di nuovo raggiunto e trucidato a colpi d’arma da fuoco, di scure e di calcio di fucile, a Sala Baganza (Parma).

05.08.1922 - Martini Primo – nato ad Apuania 26.2.1893 - Mentre con altri camerati si dirigeva verso il porto di Genova, per occuparlo, venne colpito da uno dei tanti colpi sparati contro i fascisti. Cadde proprio sotto la lapide che ricordava il

sacrificio di Goffredo Mameli.

05.08.1922 - Mini Alessandro – nato a Piancastagnaio (Siena) 10.8.1894 – fatto segno, insieme alla sua squadra, a fucilate e a lanci di bombe a mano da parte di alcuni Comunisti in agguato, Alessandro Mini, fu colpito al capo da una bomba. Si spense qualche ora dopo all’ospedale di Muggia.

05.08.1922 - Peviani Giuseppe – nato a Casalpusterlengo (Lodi) 3.12.1886 - aggredito a colpi di pistola da un gruppo di «Arditi del popolo». Colpito al torace il Peviani cadde al suolo, allora i sovversivi gli furono addosso e lo colpironoripetutamente con dei bastoni, vibrandogli, poi, una pugnalata al collo. Morì qualche tempo dopo, a causa delle ferite ricevute.

06.08.1922 - Giorgi Ferdinando – nato a Bologna 10.12.1900 – ucciso in un agguato di

sovversivi, a Bologna.

06.08.1922 - Porri Giuseppe – nato a Pietra de’Giorgi (Pavia) 15.10.1899 – colpito da un proiettile ed ucciso nel corso di uno scontro con i sovversivi, a Binasco (Milano).

12.08.1922 - Bencivenni Teodoro - nato ad Anzola dell’Emilia (Bologna) 5.11.1897 - aggredito e pugnalato la sera del primo Agosto 1922 a Lavino di Mezzo, morì dopo lunga agonia all’Ospedale Maggiore di Bologna.

13.08.1922 - Gambarotti Carlo – nato a Cella Dati (Cremona) 24.9.1894 – ucciso nel corso di un tefferuglio con i sovversivi, a Ca’ dei Bonavogli (Cremona).

15.08.1922 - Ponti Attilio – nato a Cespatina (Milano) 6.10.1902 – di sera, verso mezzanotte i sovversivi, incontrato il Ponti solo e disarmato, lo assalirono. Egli reagì energicamente, ma venne ben presto sopraffatto, ed un Comunista, estratto un coltello a serramanico, glielo conficcò nel petto uccidendolo, a S. Pellegrino (Bergamo)..

22.08.1922 - Casarotti Carmelo – nato a Salvaterra (Rovigo) 9.9.1906 – ucciso dopo che la sua squadra era stata investita da una scarica di fucileria e da colpi di rivoltella da parte dei socialisti in agguato dietro una siepe, Stienta (Rovigo).

23.08.1922 - Piovesan Giuseppe – nato a Castelfranco Veneto (Treviso) 7.9.1890 - ucciso da un sovversivo a Treviso con un colpo di rivoltella.

26.08.1922 - Colonnata Isaia – nato a Vinca (Massa Carrara) 23.6.1892 – La sera del 26 agosto 1922 cercò di sedare un tumulto scoppiato fra sovversivi ubriachi, ma costoro reagirono uccidendolo con un colpo di rivoltella, a Vinca (Massa Carrara).

01.09.1922 - Maccarani Italo – nato a Foligno (Perugia) 4.9.1898 – caduto nel corso di uno scontro con i sovversivi, a Terni.

02.09.1922 - Sammarchi Silvio – nato a Lagaro (Bologna) 15.6.1897 – caduto in un agguato tesogli da alcuni Comunisti nelle vicinanze dell’Ospedale della Direttissima, a Labaro (Bologna).

04.09.1922 - Botturi Ferdinando – nato a Gambara (Brescia) 22.2.1900 – la sera del 2 settembre 1922 venne a diverbio con un sovversivo che, senza esitare, gli sparò a bruciapelo una rivoltellata. Il proiettile penetrò nella cavità cerebrale e il Botturi si spense dopo due giorni di sofferenze.

06.09.1922 - Brumana Mario – nato a Costa Valle Imagna (Bergamo) 1.2.1901 – gravemente ferito in un’imboscata tesagli da alcuni sovversivi, spirò lo stesso giorno all’ospedale di Gallarate (Varese).

06.09.1922 - Cavallari Giuseppe – nato a Borgomanero (Novara) 21.12.1900 – aggredito da due Comunisti sulla porta della casa di un amico a Moncalieri (Torino), fu ucciso da questi ultimi con alcuni colpi di rivoltella ad un polmone ed alla spina dorsale che lo portarono alla morte poche ore dopo.

09.09.1922 - Turchi Libero – nato a Campiglia Marittima (Livorno) 9.4.1907 -

17.09.1922 - Michelessi Guido – nato a Controguerra (Teramo) 9.10.1891 – ucciso da un sovversivo che non aveva voluto esporre il tricolore, nella località di Controguerra (Teramo).

17.09.1922 - Sanfelice Felice – nato a Gallipoli (Lecce) 1.12.1876 – caduto in un agguato di sovversivi, venne trafitto ed ucciso da numerose pugnalate, a Gallipoli (Lecce).

17.09.1922 - Viesti Giuseppe – nato a Ginosa (Taranto) 12.10.1888 – ucciso nel corso di un’azione, a Taranto.

23.09.1922 - Belfiore Francesco - nato a Napoli 8.9.1894 – caduto sotto il fuoco di alcuni Socialisti, mentre sfilava per le strade di S. Maria Capua Vetere (Caserta).

24.09.1922 - Cattapan Antonio – nato a S. Paolo (Brasile) 8.9.1894 – gravemente ferito in uno scontro con altri ferrovieri sovversivi, decedette dopo un mese di sofferenze, a Mestre (Venezia).

01.10.1922 - Doglia Gustavo – nato a Valenza (Alessandria) 10.1.1900 – ferito mortalmente al petto da un colpo d’arma da fuoco, sparatogli da alcuni sovversivi, a Torino.

02.10.1922 - Fabi Furio - nato a Pievebovigliana (Macerata) 4.4.1902 – mentre cercava di soccorrere il comandante della squadra, colpito a morte da un Comunista, veniva raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco, perdendo così la vita, a

Fossombrone (Pesaro).

02.10.1922 - Fiorelli Antonio – nato a Torricella (Pesaro) 2.3.1897 – ucciso con un colpo di fucile, sparatogli dalla finestra di un Comunista, a Fossombrone (Pesaro).

17.10.1922 - Parisi Lavoro – nato a Busseto (Parma) 19.5.1904 – ucciso, a Mozzate (Como), mentre si apprestava a partire per una spedizione.

09.10.1922 - Amodeo Francesco – nato a Motta S.Giovanni (Reggio Calabria) 20.2.1889 – gravemente ferito in più parti del corpo da schegge di bomba e colpi di rivoltella, durante un conflitto a fuoco con alcuni sovversivi. Trasportato all’ospedale di

Reggio Calabria vi morì il giorno seguente.

16.10.1922 - Grella Carlo – nato a Roma 27.4.1906 – non avendo ancora compiuto i 16 anni, fu ucciso con un colpo dipistola da un gruppo di «Arrditi del popolo» che l’avevano atteso sotto casa, a Roma, al ritorno da una lezione.

16.10.1922 - Vincenzi Pietro – nato a Nogara (Verona) 14.2.1905 - vittima di un’imboscata e gravemente ferito, decedette all’ospedale di Villimpenta (Mantova), il giorno seguente..

17.10.1922 - Cattelan Giovanni – nato a Venezia 24.5.1903 – ucciso da alcuni Comunisti, a Venezia.

18.10.1922 - Piccioni Pompilio – nato a Morro d’Alba (Ancona) 31.3.1890 – morto in seguito a ferita d’arma da fuoco riportata in un conflitto coi sovversivi, a Castelleone di Suasa (Ancona).

19.10.1922 - Colaprete Alfredo – nato a Sulmona (L’Aquila) 7.2.1904 – aggredito nel comune di Tagliacozzo da un gruppo di sovversivi, venne da loro seviziato e avvelenato.

24.10.1922 - Colarieti Arnaldo – nato a Rieti 7.7.1903 – colpito alla schiena da un colpo di arma da fuoco, nel corso di un tafferuglio, decedette il giorno successivo all’ospedale di Terni.

24.10.1922 - D’Onofrio Giovan Battista – nato a Baia e Latina (Caserta) 13.2.1878 - una sera, in seguito ad una vivace discussione con un noto Comunista, venne da questi ferito mortalmente con un colpo di rasoio, a Baia e Latina (Caserta).

27.10.1922 - Bassi Andrea - nato a Calvatone (Cremona) 25.7.1901 - ucciso durante l’assalto alla caserma dei Carabinieri di S. Giovanni in Croce, durante la mobilitazione fascista per la Marcia su Roma.

27.10.1922 - Casnigi Abele – nato a Piadena (Cremona) 26.12.1891 – rimasto ucciso con un altro fascista, in un conflitto con i militi dell’Arma, a S. Giovanni in Croce (Cremona).

27.10.1922 - Cattadori Ferdinando – nato a Cremona 13.12.1905 – rimasto ucciso da una raffica di fuoco, davanti alla Prefettura di Cremona, nei giorni della Marcia su Roma.

27.10.1922 - Fantarelli Giovanni – nato a Cremona 20.6.1891 – rimasto ucciso durante l’attacco delle forze fasciste, alla Prefettura di Cremona.

27.10.1922 - Gerevini Pietro – nato a Pessina Cremonese 25.7.1892 - rimasto ucciso durante l’assalto alla Prefettura di Cremona.

27.10.1922 - Terreni Pietro – nato a Crotta d’Adda (Cremona) 25.2.1900 – caduto nell’assalto alla prefettura di Cremona, durante le giornate della Marcia su Roma.

28.10.1922 - D’Ambrosa Marcello – nato a Piedimonte d’Alife (Benevento) 6.10.1904 – la notte del 28 Ottobre 1922, mentre si trovava nella stazione ferroviaria di Caserta, venne dilaniato dallo scoppio di un ordigno esplosivo, posto sotto un sedile nella sala d’aspetto.

28.10.1922 - Iannarelli Armando – nato a Lucera (Foggia) 1894 – durante la Marcia su Roma ricevette incarichi di alta fiducia, nell’espletamento dei quali trovò la morte per mano di elementi sovversivi, a Tivoli (Roma).

28.10.1922 - Lulli Raffaele – nato a Palestrina (Roma) 4.11.1898 - ucciso proditoriamente con una fucilata, a Genazzano (Roma).

28.10.1922 - Apollonio Umberto – nato a Verona 21.5.1887 – mentre si recava alla ricerca di paglia per i bivacchi delle camicie nere, fu fatto segno a vari colpi di pistola esplosi da sovversivi appostati all’interno di una bottega, a Verona.

28.10.1922 - Ravetto Carlo – nato a Serravalle Sesia (Vercelli) 18.1.1903 – colpito ed ucciso dal fuoco della Forza pubblica, a Novara.

28.10.1922 - Rotelli Egisto – nato a Orbetello (Grosseto) 14.3.1892 – durante la Marcia su Roma, mentre si trovava a Palestrina (Roma) per partecipare ai funerali del fascista Lulli, venne ucciso in un’imboscata.

Fascisti assassinati o uccisi (tra il 28 Ottobre ed il 31 Dicembre 1922)

29.10.1922 - Falcetta Lorenzo – nato ad Andria (Bari) 29.10.1896 – di ritorno dall’adunata di Napoli e dall’azione squadristica di Foggia, cadde in un’imboscata organizzata da alcuni Comunisti, rimanendo ucciso dal piombo avversario, ad Andria (Bari).

29.10.1922 - Mogioni Benito – nato a Salci (Perugia) 6.10.1897 – ucciso a tradimento, nel corso della Marcia su Roma, sulla via Nomentana.

29.10.1922 - Vezzali Athos – nato a Bologna 24.8.1899 - ucciso durante un’azione compiuta nelle giornate della Marcia su Roma.

29.10.1922 - Zannini Amilcare – nato a S. Pietro in Casale (Bologna) 19.1.1905 - durante la

mobilitazione dell’ottobre 1922, fu ucciso in un agguato tesogli da alcuni Comunisti, a Bologna.

29.10.1922 - Grassigli Paolo – nato a Bologna 8.5.1900 - aggredito dai sovversivi che gli infersero cinque colpi di pugnale. Morì all’ospedale, dopo 21 giorni di sofferenze, a Milano.

29.10.1922 - Nannini Giancarlo – nato a Finale Emilia (Modena) 3.12.1899 – ucciso in un conflitto a fuoco con i Carabinieri, a Bologna.

29.10.1922 - Nepoti Alberto – nato a Altedo (Bologna) 20.7.1899 – ucciso da una scarica di fucileria, mentre tentava di perquisire una casa colonica di Antifascisti, a Altedo (Bologna).

29.10.1922 - Paoletti Oscar – nato a Sulmona (L’Aquila) 22.1.1895 - ucciso da una bomba a mano scagliatagli contro da un carabiniere, a Bologna.

30.10.1922 – Beltrame Edgardo - nato ad Udine 5.4.1904 - colpito mortalmente da una fucilata, dopo essere caduto, con altri camerati, in un’imboscata tesa loro da alcuni sovversivi a Castions di Strada (Udine).

30.10.1922 - Pogliaghi Giuseppe – nato a Brescia 19.4.1895 - ucciso in un’azione contro i sovversivi del circolo panettieri di Brescia.

30.10.1922 - Ponzone Giovanni – nato a Ceglie Messapico (Brindisi) 17.9.1888 - ucciso da ignoti sovversivi, a Ceglie Messapico (Brindisi).

31.10.1922 - Bertè Bragalini Attilio – nato a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) 16.9.1905 – ucciso con un colpo di moschetto da un Brigadiere dei Carabinieri, alla Stazione ferroviaria di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza).

31.10.1922 - Cova Duilio – nato a Castelnuovo Bariano (Rovigo) 7.7.1889 – ucciso con un colpo di pistola sparatogli da un sovversivo nascosto dietro ad una siepe, a Bergantino (Rovigo).

02.11.1922 - Amato Carlo Emanuele – nato a Catania 13.7.1905 – ucciso nel corso di uno scontro con alcuni Antifascisti, a Catania.

02.11.1922 - Origlia Luigi – nato a Caselle (Torino) 6.3.1905 – caduto fulminato da un colpo di pistola alla nuca, nel corso di uno scontro con alcuni Comunisti, a Balangero (Torino).

02.11.1922 - Rigoni Attilio – nato a Castel d’Agogna (Pavia) 13.2.1904 - investito da una raffica di fucileria e mortalmente ferito, decedette all’istante, a Milano, davanti alla sede dell’«Avanti».

04.11.1922 - Becocci Mario Carlo - nato a Milano 22.4.1895 - ferito gravemente il 29 Ottobre 1922 dalle Guardie Regie, decedendo alcuni giorni dopo.

04.11.1922 - Benini Egidio Giulio – nato a Modigliana (Forlì) 12.11.1898 – di ritorno da una gita con altri fascisti, fu assalito presso Tavarnuzze e bastonato a sangue. Contrasse un’invalidità che lo portò alla morte il 4 novembre 1922.

04.11.1922 - Cosentino Antonio – nato a Crotone 14.5.1899 – ferito a morte da un colpo di pistola sparato da alcuni sovversivi, a Crotone.

04.11.1922 - D’Apolito Vito – nato a Gioia del Colle (Bari) 16.6.1897 – il 4 novembre 1922 i sovversivi tentarono di disturbare le manifestazioni patriottiche per l’anniversario della Vittoria. Scoppiarono degli scontri e il D’Apolito venne colpito mortalmente alle spalle, a Ginosa (Taranto).

05.11.1922 - Giorcelli Giuseppe – nato ad Odalengo Piccolo (Alessandria) 12.3.1900 - fatto segno a numerosi colpi di fucile, sparati da alcuni Comunisti in agguato, e colpito in pieno petto, spirò qualche ora dopo in albergo, a Calosso (Asti).

05.11.1922 - Vicini Antonio – nato a Vicomoscano (Cremona) 17.10.1890 – gravemente ferito nell’assalto della Prefettura di Cremona, durante le giornate della Marcia su Roma, decedette alcuni giorni dopo.

08.11.1922 - Bongiovanni Giuseppe – nato a Casalmaggiore (Cremona) 11.2.1904 – colpito in uno scontro con la forza pubblica e gravemente ferito, morì alcuni giorni dopo, a Cremona.

11.11.1922 - Santini Luigi – nato a Palata Pepoli (Bologna) 20.2.1893 – ucciso durante gli scontri del Novembre 1922, in quel di Persiceto (Bologna), ove si era recato per aiutare alcuni camerati.

13.11.1922 - Sarzi Madidini Giuseppe – nato a Casalmaggiore (Cremona) 1.1.1897 – nel corso dell’assalto alla Prefettura di Cremona, rimase gravemente colpito. Ed a causa delle ferite riportate, decedette all’ospedale circa 15 giorni dopo, a Cremona.

10.12.1922 - Fricchione Gennaro – nato a Grottolella (Avellino) 6.8.1878 – ucciso con un colpo di trincetto vibrato da un Socialista, a Grottolella (Avellino).

13.11.1922 - Campanella Vito – nato a Mola (Bari) 5.5.1895 – costretto ad abbandonare Muggia, perché colpito da mandato di cattura per reati politici, vi rientrò il 13 novembre 1922, ma fu colpito a morte da alcuni sovversivi che gli tesero un’imboscata, a Muggia (Trieste).

16.11.1922 - Caronni Pietro – nato a Meda (Milano) 25.3.1904 – colpito a morte da numerose rivoltellate, mentre con la sua squadrastava rientrando a Cabiate (Como).

20.11.1922 - Andreoli Pietro – nato a Rodengo (Brescia) 6.6.1892 – venuto a diverbio con un sovversivo fu da quest’ultimo ucciso con una coltellata alla gola, a Gussago (Brescia).

23.11.1922 - Fedeli Rinaldo – nato a Crotta d’Adda (Cremona) 3.7.1896 – rimasto gravemente ferito durante l’assalto alla Prefettura di Cremona, decedette dopo circa un mese.

23.11.1922 - Marini Armando – nato a S. Paolo (Brasile) 3.11.1898 – ucciso nel corso di uno scontro con i sovversivi, ad Ancona.

24.11.1922 - Mori Gino - nato a Cesena (Forlì) 15.11.1868 - ucciso in un’imboscata tesalgi da alcuni Comunisti, a S. Lazzaro di Savena (Bologna), mentre si recava da un ammalato.

24.11.1922 - Stirpe Gaetano – nato a Sezze (Littoria) 16.1.1903 - ucciso con due colpi di rivoltella da un Comunista, a Sezze (Littoria).

16.12.1922 - Rais Raffaele – nato a Porto Torres (Sassari) 21.8.1893 - colpito alla testa da una pietra lanciata da un consistente gruppo di sovversivi locali, rimase gravemente ferito e decedette otto giorni dopo, a Sassari.

18.12.1922 - Dresda Giuseppe – nato a Pulsano (Taranto) 25.10.1895 – ucciso da colpi d’arma da fuoco sparati da tre sovversivi, a Torino.

19.12.1922 - Bazzani Lucio - nato a Viareggio (Lucca) 18.9.1904 – una sera, mentre era in giro con alcuni camerati, fu oltrepassato da tre individui indossanti mantelline militari, che improvvisamente aprirono il fuoco sui fascisti, colpendo Giuseppe Dresda, cha sarebbe deceduto il giorno seguente. Bazzani, dopo aver trasportato per un certo tratto il corpo del compagno caduto, tornò sul luogo dell’agguato per rintracciare gli aggressori, ma questi, una volta che l’ebbero visto, spararono ugualmente su di lui ferendolo mortalmente.

19.12.1922 - Ferro Guglielmo – nato a Maserà (Padova) 16.5.1894 – ucciso durante una mischia, provocata da elementi sovversivi, nel territorio di Salboro (Padova).

24.12.1922 - Dossena Carlo Zaccaele – nato a Codogno (Lodi) 28.8.1898 – rimasto ucciso nel corso di una colluttazione con alcuni Socialisti, a S. Stefano Lodigiano (Lodi).

24.12.1922 - Catena Mariano – nato ad Orte (Viterbo) 1.5.1905 – ucciso da una pugnalata sferrata da un gruppo di Social-Comunisti, a Bracciano (Roma).

25.12.1922 - Francescato Severino – nato a Salzano (Venezia) 13.12.1900 – nel corso di uno scontro con i sovversivi, fu colpito alla gola da un colpo di roncola, morendo dopo penose sofferenze, Noale (Venezia).

30.12.1922 - Porcù Del Nunzio Giovanni – nato a Sulmona (L’Aquila) 8.2.1896 – colpito mortalmente l cuore nel corso di uno scontro con alcuni Antifascisti, a Torino.

Fascisti assassinati o uccisi (Gennaio 1923 - Maggio 1924)

06.01.1923 - Poli Pietro – nato a Castiglione dei Pepoli (Bologna) 10.4.1899 – ucciso in un agguato tesogli da alcuni Social-Comunisti, a Montepiano (Firenze).

08.01.1923 - Palumbo Domenico – nato ad Acerra (Napoli) 20.2.1901 – rimasto gravemente ferito in una colluttazione con alcuni Socialisti che lo avevano aggredito insieme ad un suo camerata, decedette all’Ospedale della Pace di Napoli.

09.01.1923 - Papaccio Carmine – nato a Napoli 6.7.1890 – aggredito e mortalmente ferito assieme ad un altro camerata. I due decedettero all’Ospedale della Pace di Napoli.

09.01.1923 - Ruggiero Gennaro – nato a Brusciano (Napoli) 20.6.1897 - aggredito e gravemente ferito da un gruppo di sovversivi, mentre festeggiava la costituzione della locale sezione fascista. Decedette all’Ospedale della Pace di Napoli.

11.01.1923 - Ricciotti Dante – nato a Fivizzano (Massa Carrara) 15.7.1891 – ucciso in uno scontro con alcuni Antifascisti, ad Aulla (Massa Carrara).

22.01.1923 - Lubrani Giovanni – nato ad Isola del Giglio (Grosseto) 7.12.1887 – aggredito ed ucciso a colpi di pistola e di pugnale da alcuni Comunisti, mentre di trovava sul posto di lavoro all’interno delle fonderie di Pertusola (La Spezia).

28.01.1923 - Berra Antonio – nato a Melegnano (Milano) 31.8.1898 – travolto proditoriamente ed ucciso da un’automobile, mentre percorreva in motocicletta la strada fra Melegnano e San Giuliano Milanese.

04.02.1923 – Uravich Martino – nato ad Altura di Nejazio (Pola) 1884 - mentre rincasava, venne colpito al capo da una grossa pietra e perdette i sensi. I suo aggressori,

allora, uscirono dai nascondigli e lo finirono schiacciandogli il capo con altre grosse pietre, a Postumia (Trieste).

16.02.1923 - Algeri Pietro – nato a Retorbido (Pavia) 10.5.1895 – aggredito da un comunista a colpi di roncola. Morì dopo tre giorni di atroci sofferenze, a Retorbido (Pavia).

18.02.1923 - Giorgini Alfredo – nato a Artegna (Udine) 15.8.1905 – ucciso a colpi di fucile da alcuni sovversivi a Venzone (Udine), mentre transitava con altri camerati a bordo di un autocarro.

22.02.1923 - Piccinini Giovanni – nato a Campiano (Ravenna) 10.4.1890 – rimasto ucciso nel corso di uno scontro con alcuni Comunisti, a Campiano (Ravenna).

24.02.1923 - Ghisio Giuseppe – nato a Stroppiana (Vercelli) 14.11.1900 – ucciso con un colpo di pistola sparatogli da un sovversivo, a Prarolo (Vercelli).

01.03.1923 - Troncossi Aldo – nato a S. Marco (Ravenna) 2.6.1898 - mentre tornava a casa, sul ponte di S. Marco (Ravenna), cadde vittima di un agguato tesogli da alcuni sovversivi.

18.03.1923 - Merico Ernesto – nato a Zappello (Cremona) 6.4.1905 – ucciso nel corso di un diverbio con alcuni sovversivi, a Zappello (Cremona).

19.03.1923 - Marchisio Michele – nato a Magliano Alpi (Cuneo) 25.12.1885 - ucciso a tradimento con una coltellata alla schiena, sulla porta di un locale pubblico, a Ponte in Foglia (Pesaro).

22.03.1923 - Spaggiari Italo – nato a S. Pancrazio (Parma) 5.5.1904 - assassinato, in località Vicofertile, da un individuo in bicicletta che, dopo avergli sparato contro alcuni colpì di rivoltella, lo finì con un proiettile al cuore, a Vicofertile (Parma).

28.03.1923 - Marassi Giuseppe – nato a Muggia (Trieste) 26.3.1887 – aggredito e ucciso da un gruppo di comunisti in agguato, mentre ritornava a casa, a Muggia (Trieste).

13.04.1923 - Dentoni Mario – nato a Sassari 13.4.1885 – abbattuto con un colpo di pistola da un avversario che lo attendeva nell’ombra, all’uscita di un locale pubblico, a Carmen di Patagonia (Argentina).

19.04.1923 - Giustacchini Giuseppe – nato a Muscoline (Brescia) 19.5.1904 – colpito al petto con una coltellata infertagli da alcuni sovversivi che lo avevano attirato fuori da una trattoria, decedette all’ospedale di Brescia, quattro giorni dopo.

06.05.1923 - Rusticoni Rinaldo – nato a Milano 23.5.1893 – colpito a morte da una coltellata vibratagli da un sovversivo, all’uscita da un circolo, a Rumianca (Novara).

13.05.1923 - Gentilucci Azzolino – nato a Tolentino (Macerata) 22.7.1903 – gravemente ferito dagli «Arditi del popolo» nel quartiere San Lorenzo durante la Marcia su Roma, decedette qualche mese dopo, a Tolentino (Macerata).

22.05.1923 - Buttazzo Gino – nato a Lecce 28.7.1904 – colpito alle spalle da un colpo di rivoltella sparato da un Comunista, ad Avellino.

25.05.1923 - Scaramuzza Marco – nato a Sulzano (Brescia) 5.1.1891 – gravemente ferito da due colpi di pistola sparatigli da un Comunista, decedette all’ospedale di Bescia, dopo cinque giorni d’agonia.

03.06.1923 - Crenna Angelo – nato a Lesa (Novara) 3.4.1904 – colpito a morte dai sovversivi che si erano appostati dietro un muro, a Trieste.

05.06.1923 - Gambini Enrico – nato a S. Prospero (Pisa) 6.1.1905 – ucciso a Pisa con un colpo d’arma da fuoco alla fronte da alcuni sovversivi, mentre si stava recando ad una adunata per una manifestazione fascista in piazza.

08.07.1923 - Priano Pietro – nato a Gavi (Alessandria) 1.4.1898 – ucciso con due colpi di pistola nei pressi della stazione ferroviaria di Serravalle Scrivia (Alessandria).

10.07.1923 – Dirani Antonio – nato a Bagnacavallo (Ravenna) 22.1.1906 – ucciso con un colpo di moschetto in uno scontro con la Forza pubblica, nei pressi del Palazzo di Giustizia di Bologna.

16.07.1923 - Pasquini Luigi Salvatore – nato a Pieve a Nievole (Pistoia) 9.10.1873 - assassinato da alcuni Comunisti mentre era impegnato nei lavori dei campi, a Pieve a Nievole (Pistoia).

10.08.1923 - Guardabassi Duilio – nato a Roma 17.9.1908 – colpito alla testa da un proiettile di rivoltella sparatogli da alcuni Antifascisti appostati in un vicolo di Trastevere, a Roma. Non aveva ancora compiuto i 16 anni.

26.08.1923 - Ferrarini Onesto – nato a Castelnuovo di Sotto (Reggio Emilia) 11.9.1905 - ucciso con un colpo di fucile alla testa, d alcuni Antifascisti, a Castelnuovo di Sotto (Reggio Emilia).

29.08.1923 - Morara Sassi Luigi – nato a Imola (Bologna) 14.9.1888 – cadde ucciso dal piombo comunista, a Trieste.

02.09.1923 - Lombardi Silvio – nato a Biella 5.12.1896 - colpito con un lungo e acuminato coltello da cucina, nel corso di una rissa con alcuni Antifascisti. Decedette alcuni giorni dopo all’ospedale di Orbetello (Grosseto).

03.09.1923 - Ieri Gino – nato a Monsummano (Pistoia) 11. 2.1900 – rimasto ucciso da un fuoriuscito antifascista a Parigi (Francia), nel corso di una colluttazione.

04.11.1923 - Fassio Carlo – nato a Livorno Ferraris (Vercelli) 28.5.1896 – abbattuto con un colpo di badile in testa da un Comunista che lo attendeva imboscato vicino alla sua abitazione, a S. Germano Vercellese (Vercelli).

09.11.1923 - Fani Fausto – nato a Cannara (Perugia) 13.1.1907 – ucciso, durante un tafferuglio a Cannara (Perugia), mentre difendeva la bandiera italiana.

03.12.1923 - Melandri Anselmo – nato a Forlì 16.4.1903 – rimasto ucciso in uno scontro con alcuni sovversivi, a Forlimpopoli (Forlì).

13.12.1923 - Donini Arturo – nato a Volta Mantovana (Mantovana) 27.4.1887 – ucciso a Monzambano (Mantova) con cinque colpi di pistola da un proprietario terriero che si rifiutava di applicare il «Patto agricolo» voluto da Mussolini. (Ndr. : classico esempio di “collussione » fascista con gli Agrari !)

19.12.1923 - Caifessi Stefano – nato a Rakovica (Croazia) 18.8.1899 – deceduto in seguito a ferita d’arma da fuoco infertagli il 13 settembre 1923 da un emissario dello Stato Libero di Fiume che egli aveva cercato di disarmare.

20.01.1924 - Coutandin Eraldo Giuseppe – nato a Perrero (Torino) 9.1.1908 – ucciso con un colpo al cuore da alcuni Antifascisti, a Inverso Pinasca (Torino).

14.02.1924 - Piemonte Egidio – nato ad Orsera (Pola) 14.3.1902 - colpito a tradimento dai sovversivi “mentre disimpegnava un servizio notturno come milite della Milizia”.

16.02.1924 - Giovannucci Nazzareno – nato a Prezza (L’Aquila) 10.2.1904 – una sera, mentre rincasava, venne colpito alle spalle da un sovversivo. Trasportato all’ospedale vi morì dopo un anno di sofferenze.

20.02.1924 - Bonservizi Nicola – fiduciario politico del PNF in Francia, gravemente ferito da un Anarchico, a Parigi; morirà a Milano, il 26 Marzo successivo.

15.03.1924 - Marangoni Odinello – nato a Taglio di Po (Rovigo) 11.4.1895 – caduto nell’espletamento di un incarico affidatogli dal segretario politico del proprio Fascio di Combattimento, a Taglio di Po (Rovigo).

16.03.1924 - Gentile Giuseppe – nato ad Adegliacco (Udine) 26.7.1872 – ritrovato in un campo, con il cranio sfracellato, il corpo seviziato e la bocca piena di terra, ad Adegliacco (Udine).

17.03.1924 - Faccani Abele – nato a Fusignano (Ravenna) 6.10.1879 – colpito al collo, nel corso di un diverbio con un Antifascista, decedette qualche tempo dopo per sopravvenuta infezione.

23.03.1924 - Serra Cesare – nato a Quartucciù (Cagliari) 11.1.1890 - ucciso durante uno scontro fra fascisti e sovversivi, a Quartucciù (Cagliari).

29.03.1924 - Robuschi Amedeo – nato a Parma 6.9.1906 – ucciso nel corso di uno scontro con i sovversivi, a Parma.

02.04.1924 - Ungherini Walter – nato a Rimini 10.6.1906 – gravemente ferito in uno scontro armato, decedette qualche tempo dopo all’ospedale di Parma.

05.04.1924 - Santostefano Giuseppe – nato ad Ispica (Ragusa) 18.8.1897 – gravemente ferito nel corso di un’aggressione tesagli da alcuni sovversivi, decedette quattro ore dopo all’ospedale di Varese.

07.04.1924 - Tizzoni Modesto – nato a Cureggio (Novara) 4.10.1899 –gravemente ferito dan un colpo di rivoltella sparatogli da un sovversivo, decedette all’ospedale poche ore dopo, a Cureggio (Novara).

13.04.1924 - Sonvico Manlio – nato ad Albavilla (Como) 2.12.1901 - aggredito da alcuni Comunisti in agguato che gli vibrarono un colpo di falcetto al collo, tentando di recidergli la testa. Morì poco dopo, mentre lo trasportavano alla casa del Fascio.

14.04.1924 - Di Chiera Francesco – nato a Caulonia (Reggio Calabria) 16.11.1903 –

mentre ritornava dal lavoro, alcuni sovversivi gli tesero un’imboscata nascondendosi dietro una siepe e colpendolo mortalmente alle spalle con i loro fucili, a Caulonia (Reggio Calabria).

14.04.1924 - Poli Dino – nato a Pisa 19.6.1897 - durante una sparatoria provocata da un sovversivo, il Poli rimase ferito all’inguine e, dopo tre giorni, morì nell’ospedale di Santa Chiara, a Pisa.

06.05.1924 - Allegrucci Federico – nato a Gubbio (Perugia) 27.4.1900 – proditoriamente ucciso a pugnalate da alcuni Comunisti, a Gubbio (Perugia).

17.05.1924 –Ghisellini Guerrino - nato a Casumaro (Ferrara) 18.11.1887- mentre passeggiava cantando sulla strada di Casumaro in compagnia di amici, venne colpito al petto da una fucilata sparata da alcuni Comunisti in agguato.

Fascisti assassinati o uccisi (1924)

20.06.1924 - Nava Virgilio – nato a Mozzo (Bergamo) 22.5.1892 – ucciso per strada a Curdomo (Bergamo), a colpi di mattone e di martello a poca distanza da casa sua;

08.07.1924 - Laviero Giuseppe – nato a Salandra (Matera) 17.9.1896 - ucciso a Potenza con un colpo di pistola;

25.07.1924 - Pezzola Francesco – nato a Orzinuovi (Brescia) 28.8.1897 – ucciso a Ovanengo (Brescia): colpito a tradimento alla testa, con un fucile a pallini;

31.07.1924 - Gerlin Tiziano – nato a Luino (Varese) 30.3.1908 – ucciso per strada, a Germignaga (Varese), da un gruppo di comunisti, con 12 colpi di rivoltella;

23.08.1924 - Leoni Federico – nato a Velletri (Roma) 19.12.1888 - ucciso a Velletri (Roma), con una fucilata alle spalle da un sovversivo del suo paese;

25.08.1924 - Faranda Vincenzo – nato a Montalbano Elicona (Messina) 23.2.1904 - ucciso in agguato a Montalbano Elicona (Messina);

25.08.1924 - Albertucci Alberto – nato a Acqualagna (Pesaro) 20.8.1902 – ucciso ad Urbania (Pesaro) con colpi di coltello all’inguine e al cuore da parte di ungruppo di antifascisti;

07.09.1924 - Campese Edoardo – nato a Napoli 19.1.1908 – ucciso a Firenze, vittima di un attentato terroristico antifascista;

10.09.1924 - D’Andrea Giovanni - nato a Luco nei Marsi (L’Aquila) 11.9.1907 – ucciso in un agguato, perpetrato da antifascisti di Tra sacco, a Luco nei Marsi (L’Aquila);

12.09.1924 - Casalini Armando – nato a Forlì 14.6.1883 (Deputato del PNF, vice-Segretario generale delle Corporazioni sindacali fasciste, membro della Cassa nazionale per le Assicurazioni sociali e del Consiglio superiore dell’Economia nazionale) –

ucciso a Roma, in tram, da un comunista. Spirerà nelle braccia di sua figlia;

18.09.1924 - Salvadori Gino – nato a Sant’Anna (Pisa) 7.3.1906 – ucciso in un agguato a Marina di Pisa (Pisa);

18.09.1924 - Marabini Cleto – nato a Massalombarda (Ravenna) 1.2.1891 – ucciso a Massalombarda (Ravenna), colpito da una pugnalata vibrata da un comunista;

23.09.1924 - Gallina Dino – nato a Cesena (Forlì) 18.7.1897 - ucciso in un agguato a Tessello (Forlì);

25.09.1924 - Cantarelli Anacleto – nato a Fidenza (Parma) 27.3.1897 – ucciso a Budrio (Bologna) da un comunista, con quattro colpi di pistola;

28.09.1924 - Bagnati Giuseppe – nato a Bellinzago Novarese (Novara) 15.9.1898 – ucciso da un comunista a Luino (Varese), a colpi di pistola ;

10.10.1924 - Benedetti Giulio - nato a Albegno (Bergamo) 15.5.1899 – ucciso a Bergamo da un antifascista che lo aveva colpito alla schiena, con una coltellata;

19.10.1924 - Salvi Amedeo – nato a Camugnano (Bologna) 1.2.1906 - ucciso in un agguato, mentre rincasava, a Grizzana (Bologna);

02.11.1924 - Mandolini Angelo – nato a Fabro (Terni) 5.8.1888 - ucciso a Carnaiola (Terni) in un agguato tesogli da sovversivi, mentre si recava a deporre fiori sulla tomba della madre;

10.11.1924 - Bianchi Enrico – nato a Marina di Carrara (Massa Carrara) 9.2.1900 – ucciso

da un antifascista, a Marina di Carrara (Massa Carrara), nel corso di una colluttazione;

12.11.1924 - Pelliconi Angelo – nato a Imola (Bologna) 3.4.1902 - ucciso in un agguato tesogli da alcuni antifascisti, ad Imola (Bologna);

13.11.1924 - Cordoni Duilio – nato a S.Giuliano Terme (Pisa) 4.9.1898 – ucciso a Asciano Pisano (Pisa): colpito mortalmente alla fronte da una rivoltellata sparatagli da un antifascista, all’interno di un bar;

27.11.1924 - Orlandi Osvaldo – nato a Loro Piceno (Macerata) 15.6.1903 – caduto a Macerata, vittima di un agguato comunista;

08.12.1924 - Palini Luigi – nato a Ome (Brescia) 27.1.1901 – ucciso a Ome (Brescia), aggredito da un gruppo di sovversivi che lo avevano mortalmente ferito a bastonate, calci e coltellate alla testa, facendogli fuoriuscire la materia cerebrale;

15.12.1924 - De Blasis Luigi – nato a Massa d’Albe (L’Aquila) 21.2.1896 – ucciso ad Avezzano (L’Aquila), in un agguato tesogli da alcuni comunisti;

21.12.1924 - Salvatori Pietro – nato a Montecelio (Roma) 25.1.1854 – aggredito, ucciso a bastonate e gettato giù da un muraglione da un gruppo di comunisti a Montecelio (Roma);

21.12.1924 - Jurman Andrea – nato a Senosecchia (Trieste) 5.11.1904 – assassinato a Monfalcone (Gorizia), in un agguato su un ponte, tesogli da un gruppo di antifascisti;

27.12.1924 - Boggio Leone – nato a Uvemain (Francia) 23.11.1879 – ucciso a Varese da un gruppo di antifascisti che lo avevano aggredito e mortalmente ferito al capo, alle braccia e al torace con pesanti randelli e verghe di ferro;

24.12.1924 - Kraizer Martino – Orsera (Pola) 2.11.1879 – rapito ed ucciso a colpi di pugnale e di pistola, ad Orsera (Pola);

26.12.1924 - Agnus Dei Pensi Vittorio – nato a Caprera (Sassari) 2.11.1905 – colpito a morte, a Milano, da un colpo d’arma da fuoco esploso contro di lui da alcuni comunisti in agguato;

Fascisti uccisi all'estero (1924)

08.07.1924 - Poli Pietro – nato a Colzate (Bergamo) 21.6.1906 - ucciso da un gruppo di comunisti, con colpi di lastra di pietra al petto ed al viso, e gettato in un fiume, a Longwy (Francia);

24.07.1924 - Dal Pont Marco Giuseppe – nato a Belluno 22.11.1877 – ucciso da tre sovversivi, con un colpo di pistola, Clouange (Francia);

01.11.1924 - Penna Attilio – nato a Villafranca Piemonte (Torino) 29.12.1889 – ucciso da alcuni comunisti, con una coltellata alla schiena e tre, al petto e ai fianchi, a La Motte d’Aveillans (Francia);

Fascisti assassinati o uccisi in Italia (1925)

09.01.1925 - Pannaccio Paolo – nato a Spoleto (Perugia) 11.2.1897 - gravemente ferito in un scontro con un gruppo di antifascisti, morirà qualche tempo dopo, per le ferite riportate, a Spoleto (Perugia);

22.02.1925 - D’Onofrio Giovanni – nato a Cervinara (Avellino) 6.4.1903 – gravemente ferito, in un agguato tesogli da alcuni antifascisti, morirà all’ospedale, a Roma;

31.03.1925 - Bertucci Odorico – nato a Pontecosi (Lucca) 24.9.1901 – assassinato da un antifascista, con una pugnalata alla schiena, sotto gli occhi della madre, a Pontecosi (Lucca);

08.04.1925 - Ghinassi Giuseppe – nato a Faenza (Ravenna) 18.3.1900 – ucciso per strada a Faenza (Ravenna), in un agguato, tesogli da un comunista;

08.04.1925 - De Carlo Michele – nato a Mottola (Taranto) 10.7.1897 – colpito alla testa con una sbarra di ferro e gettato vivo nel Volturno - Capua (Napoli) - ove trovò la morte;

08.04.1925 - Volterra Guglielmo – nato a Faenza (Ravenna) 27.5.1903 – ucciso per strada, a Faenza (Ravenna), in un agguato tesogli da un comunista;

09.04.1925 - Martinelli Vitantonio – nato a Polignano a Mare (Bari) 3.1.1877 - ucciso con una coltellata alla gola, per strada, a Conversano (Bari), da un gruppo di antifascisti;

01.05.1925 - Cazzagon Aronne – nato a Camponogara (Venezia) 10.4.1894 – colpito al capo con una fucilata a pallini tirata da un antifascista, spirò dopo ventiquattro ore di agonia, a Camponogara (Venezia);

01.05.1925 - Camerani Primo – nato a Piangipane (Ravenna) 11.7.1890 – aggredito a Ravenna da un gruppo di comunisti e ferito gravemente all’addome, decedette il giorno successivo;

03.05.1925 - Brunori Vincenzo – nato a Spello (Perugia) 17.4.1883 – ucciso nel corso di in un agguato tesogli da antifascisti, a S.Giovanni di Spello (Perugia);

17.05.1925 - Nizzica Paolo – nato a Roma (?) - trovato ucciso, per strada, a Roma;

17.05.1925 - Ferrioli Agostino – nato a Scortichino (Ferrara) 20.8.1905 - ucciso per strada, a Casumaro (Ferrara), con due fucilate al petto, da parte di alcuni comunisti in agguato;

21.05.1925 - Visentin Silvio – nato a Boara Polesine (Rovigo) 22.4.1907 – ucciso a Boara Pisani (Padova), a colpi di punteruolo, da parte di un gruppo di antifscisti;

22.05.1925 - Turrini Ugo – nato a Ariano Polesine (Rovigo) 13.4.1903 – ucciso in un’imboscata, ad Adria (Rovigo), tesagli da alcuni comunisti;

03.08.1925 - Giustacchini Francesco – nato a Prevalle (Brescia) 18.2.1891 – aggredito ed ucciso a colpi di bastone, a Prevalle (Brescia), sulla soglia di casa sua, da un gruppo di antifascisti;

17.08.1925 - Galiano Elio – nato a Francavilla Fontana (Brindisi) 16.8.1908 - ucciso a Francavilla Fontana (Brindisi), con alcuni colpi di pistola sparatigli da alcuni comunisti che gli avevano teso un’imboscata;

31.08.1925 - Gerocarni Rocco – nato a Palmi (Reggio Calabria) 1.6.1898 - aggredito a Palmi (Reggio Calabria) e mortalmente ferito da un gruppo di antifascisti, morirà all’ospedale;

05.09.1925 - Iemma Francesco – nato a Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) 27.3.1897 –ucciso a colpi di pistola, da parte di alcuni antifascisti, a Gioiosa Jonica (Reggio Calabria);

07.09.1925 - Rossi Mario – nato a Felino (Parma) 14.1.1902 – ucciso a colpi di fucile, a Felino (Parma), da parte di antifascisti che gli avevano teso un’imboscata, sulla strada di casa, in aperta campagna;

27.09.1925 - Pezzi Giovanni – nato a Castelgandolfo (Roma) 26.6.1900 – gravemente ferito a pugnalate – a Genzano (Roma) - da un gruppo di antifascisti, morirà, qualche tempo dopo, all’ospedale;

03.10.1925 - Luporini Giovanni – nato a Firenze 2.7.1895 - ucciso con un colpo di pistola da un antifascista, a Firenze;

19.10.1925 - Porzio Achille – nato a Grignasco (Novara) 2.6.1898 - aggredito a colpi di bastone e di sacchetti di sabbia, a Quarona (Vercelli), da un gruppo di antifascisti che lo feriranno gravemente, causandogli la morte, qualche tempo dopo, per trauma ai polmoni ed allo stomaco;

31.12.1925 - Rossi Angelo – nato a Burano (Venezia) 11.7.1900 – ucciso a Treporti (Venezia) da un colpo di fucile sparatogli da un comunista;

Fascisti assassinati o uccisi all'estero (1925)

04.12.1925 - Tiapago Abele – nato a Sospirolo (Belluno) 23.4.1893 - ucciso a colpi d’arma da fuoco nel suo ufficio, a Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), da un gruppo di assalitori, mai identificati;

Fascisti assassinati o uccisi in Italia (1926)

07.02.1926 - Resola Arturo – nato a Mairano (Brescia) 18.9.1895 – ucciso in uno scontro armato con alcuni antifascisti, a Paderno Franciacorta (Brescia);

26.02.1926 - Pelliccia Pietro – nato a Carrara 5.12.1891 - ucciso a colpi di rivoltella in un agguato, a Codena di Carrara (Massa Carrara);

03.04.1926 - Del Fiume Dino – nato a Firenze 14.10.1899 – ucciso a colpi d’arma da fuoco, a Prestrane (Trieste);

11.07.1926 - Fiorio Lorenzo – nato a Castelletto Cervo (Vercelli) 27.6.1895 – aggredito da una squadra di comunisti, ferito in più parti del corpo e abbandonato al suolo, morì all’ospedale di Vercelli alcuni giorni dopo per le ferite riportate;

23.08.1926 - Rossi Oscar – nato a Massa (Massa Carrrara) 20.5.1907 - aggredito ed ucciso a colpi di pugnale, a Massa (Massa Carrara), da un gruppo di antifascisti;

10.09.1926 - Moia Luigi – nato a Dormelletto (Novara) 25.10.1907 - ucciso a colpi di bastone in testa, da alcuni antifascisti, a Dormelletto (Novara);

10.09.1926 - Monti Antonio – nato a Paterno Dugnano (Milano) 6.1.1888 - ucciso a colpi di bastone, da alcuni antifascisti, a Dormelletto (Novara);

14.09.1926 - Tamplenizza Mario – nato a Capodistria (Trieste) 6.8.1910 - ucciso con un colpo di moschetto, a Trieste, in uno scontro con alcuni antifascisti;

31.10.1926 - Porrà Battista – nato a Cagliari 18.8.1905 – ucciso a Cagliari da un colpo di rivoltella sparato da una finestra;

28.10.1926 - Casadei Umberto – nato a Forlì 13.6.1892 – ucciso a colpi di rivoltella da parte di un antifascista, a Faenza (Ravenna);

01.11.1926 - Bertoni Mario – nato a Montereggio (Massa Carrara) 15.12.1895 – ucciso a Genova, a colpi d’arma da fuoco da parte di alcuni antifascisti;

02.11.1926 - Cecchetti Ferdinando – nato a Vada (Livorno) 5.2.1904 – ucciso a Rosignano (Livorno), con un colpo d’arma da fuoco sparato da un antifascista;

03.11.1926 - Stangoni Costantino – nato a Sedini (Sassari) 9.9.1900 - colpito gravemente da due pallottole alla testa e al braccio, decedette due giorni dopo a Genova;

03.11.1926 - Chersevan Antonio – nato a Rifembergo (Gorizia) 27.1.1907 – vittima di un attentato dinamitardo contro la caserma della MVSN di S.Pietro del Carso (Trieste), dove prestava servizio;

Fascisti assassinati o uccisi all'estero (1926)

02.05.1926 - Carloni Umberto – nato ad Onna (L’Aquila) – ucciso a colpi di rivoltella alle spalle da alcuni antifascisti, a Penova (USA);

Fascisti assassinati o uccisi in Italia (1926)

10.12.1926 - Ongari Luigi – nato a Brescia 14.8.1903 - ucciso a Brescia, per strada, con una pugnalata alla gola;

23.12.1926 - Ripamonti Mario – nato a Cambiago (Milano) 10.9.1899 - gravemente ferito in un agguato tesogli a Gorgonzola (Milano) da alcuni Socialisti, morirà all’ospedale;

26.12.1926 - Penengo Carlo Giovanni – nato a Calamandrana (Asti) 31.5.1897 - gravemente ferito in un’imboscata tesagli da alcuni Comunisti, morirà all’ospedale di Acqui (Alessandria);

Fascisti uccisi all'estero (1926)

21.12.1926 - Franci Giuseppe – nato a Castiglion Fiorentino (Arezzo) 2.6.1901 – assassinato da alcuni Comunisti, a New York (USA);

Fascisti uccisi in Italia (1927)

10.01.1927 - Cecchetto Dante – nato a Brogliano (Vicenza) 6.5.1898 – ucciso in un’imboscata tesagli da alcuni antifascisti, a Quargnenta (Vicenza);

13.02.1927 - Venturi Carlo – nato a Saludecio (Forlì) 4.5.1876 - ucciso a rivoltellate da un Antifascista, a Saludecio (Forlì);

01.05.1927 - Magni Piero – nato ad Osnago (Como) 24.8.1896 – ucciso da un Comunista a Ronco Briantino (Milano);

12.07.1927 - Zanetti Umberto – nato a Zola Predosa (Bologna) 23.3.1906 - gravemente ferito con due colpi di pistola in un agguato tesogli a Bologna da un Anarchico ed alcuni Comunisti, morirà qualche tempo dopo all’ospedale;

01.10.1927 - Penna Umberto – nato a Benevento 3.12.1897 - gravemente ferito in uno scontro con alcuni antifascisti, morirà all’ospedale di Benevento;

Fascisti uccisi all'estero (1927)

30.05.1927 - Ambrosoli Michele – nato a Rionero in Vulture (Potenza) 9.2.1906 – ucciso da un antifascista, con otto pugnalate alla schiena, a New York (USA) ;

30.05.1927 - Carisi Giuseppe – nato a Staiti (Reggio Calabria) 10.2.1889 – ucciso a coltellate da due antifascisti, a New York (USA);

30.05.1927 - D’Ambrosoli Michele – nato a Rionero in Vulture (Potenza) 1905 - ucciso da colpi di pistola e coltellate mentre cercava di soccorrere un camerata assalito dai sovversivi, a New York (USA);

12.09.1927 - Nardini Carlo – nato a Roma 17.8.1868 (vice-Console generale d’Italia a Parigi) - ucciso da un comunista, nel suo ufficio, con due colpi di rivoltella;

19.10.1927 - Damin Graziano – nato a Nas (Belluno) 13.6.1897 – ucciso una sera, mentre rincasava con un connazionale, da colpi di rivoltella esplosi da alcuni sovversivi, a Chockier (Belgio);

24.10.1927 - Bergossi Armando – nato a Mercato Saraceno (Forlì) 26.10.1886 – ucciso a colpi di rivoltella, insieme ad un suo camerata, da un gruppo di antifascisti, a Chockier (Belgio) ;

Fascisti uccisi in Italia (1928)

16.05.1928 - Buonamici Giovanni – nato a Ponte Buggianese (Pistoia) 9.11.1886 – ucciso con un colpo di pistola al cuore da un antifascista, a Ponte Buggianese (Pistoia);

18.05.1928 - Moschini Gino – nato ad Uzzano (Pistoia) 19.5.1901 - ucciso a colpi di pistola da un sovversivo che lo aveva aggredito nella sua bottega di sarto, a Pescia (Pistoia);

02.08.1928 - Cerkvenick Giuseppe – nato a S. Canziano delle Grotte (Trieste) 11.1.1902 – ucciso con due colpi di rivoltella da due antifascisti slavi, a Divaccia S.Canziano (Trieste);

06.12.1928 - Brustenghi Vincenzo – nato a S.Valentino della Collina (Perugia) 18.4.1897 - ucciso in uno scontro armato con alcuni antifascisti, a S.Valentino della Collina (Perugia);

Fascisti uccisi all'estero (1928)

14.03.1928 - Savorelli Angelo – nato a Mezzano (Ravenna) 1.12.1894 - ucciso con tre colpi di pistola da un sicario inviato dalla concentrazione antifascista di Parigi (Francia);

23.05.1928 - Alippi Luigi – nato a Cernobbio (Como) – vittima - con altre 35 persone - di un attentato antifascista perpetrato all’interno di una sala del Regio Consolato Generale d’Italia di Buenos Aires (Argentina);

23.05.1928 - Bellora Giovanni - nato a Rivarone (Alessandria) 1863 - vittima – con altre 35 persone - di un attentato antifascista perpetrato all’interno di una sala del Regio Consolato Generale d’Italia di Buenos Aires (Argentina);

23.05.1928 - D’Abarna Vincenzo – nato a Lupara (Campobasso) 11.11.1878 – medesimo attentato, come sopra; Buenos Aires (Argentina);

23.05.1928 - Frangioni Virgilio – nato a Castelfranco di Sotto (Pisa) 14.3.1875 - medesimo attentato, come sopra; Buenos Aires (Argentina);

23.05.1928 - Palmieri Filippo – nato a Gagliano Aterno (L’Aquila) 1.5.1908 - medesimo attentato, come sopra; Buenos Aires (Argentina);

23.05.1928 - Sartini Sebastiano – nato a Borgo a Mozzano (Lucca) 21.1.1861 - medesimo attentato, come sopra; Buenos Aires (Argentina);

23.05.1928 - Zaninetti Francesco – nato a S.Stefano (Novara) 20.4.1875 - medesimo attentato, come sopra; Buenos Aires (Argentina);

17.11.1928 - Caravadossi Cesare – nato a Carcare (Savona) 21.4.1884 – ucciso a colpi di pistola da un antifascista, a Joeuf (Francia);

Fascisti uccisi in Italia (1929)

20.01.1929 - Perricone Domenico – nato a Vita (Trapani) 27.4.1900 – gravemente ferito in un agguato organizzato da alcuni antifascisti, mori qualche tempo dopo a Vita (Trapani));

20.07.1929 - Grava Antonio – nato a Revine Lago (Treviso) 12.9.1907 – ucciso a Vittorio Veneto (Treviso), da due antifascisti;

12.12.1929 - Bocci Guerrino – nato a Sten (Germania) 30.11.1911 –ucciso da un comunista, a Ravenna, con alcuni colpi di pistola a bruciapelo ;

12.12.1929 - Silvagni Bruno – nato a Faenza (Ravenna) 10.10.1886 - ucciso da un comunista, mentre stava lavorando nella sua bottega di marmista, a Faenza (Ravenna);

Fascisti uccisi all'estero (1929)

24.03.1929 - Tarozzi Ferdinando – nato a Borgo Panigale (Bologna) 24.2.1888 - aggredito ad Algrange (Francia), da un gruppo di antifascisti, a colpi di tirapugni e calcio delle rivoltelle, morì in ospedale qualche tempo dopo;

30.04.1929 - Arena Alfonso – nato a Canicattì (Agrigento) 5.8.1882 (Cancelliere d’ambasciata in Lussemburgo) – ucciso da un antifascista, per strada, con un colpo di pistola al cuore ;

18.07.1929 - Galbardi Tito – nato a Zone (Brescia) 1.4.1894 - ucciso a Charleroi (Belgio), da un antifascista, con un colpo alla gola;

01.09.1929 - Vendramini Alberto – Pordenone 14.3.1898 - ucciso a Nizza Marittima (Francia), dall’esplosione di una bomba lanciata da un comunista;

01.09.1929 - De Ciantis Teresa – nata a Nizza Marittima (Francia) 24.2.1896 – uccisa a Nizza Marittima (Francia), da un attentato dinamitardo antifascista;

01.09.1929 - Covini Pietro – nato a Livorno 29.6.1886 – ucciso Nizza Marittima (Francia) dallo scoppio di un ordigno lanciato da un comunista);

19.10.1929 - Tudisca Giuseppe – nato a Tusa (Messina) 25.12.1890 - rapito, avvelenato, ucciso e gettato nelle acqua del fiume Mystic - Ildven (USA) - da un gruppo di antifascisti;

03.11.1929 - Pascolini Genesio – nato a Gualdo Tadino (Perugia) 4.11.1911 - colpito alla schiena da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da un gruppo di antifascisti, morî all’ospedale, sette giorni dopo, a Esch-sur-Alzette (Lussemburgo);

13.12.1929 - Favale Tullio – nato a Roma 2.4.1891 - ucciso a Lione (Francia), con due colpi di pistola sparatigli da due antifascisti;

25.12.1929 - Poloni Ferruccio – nato a Chies d’Alpago (Belluno) 6.5.1905 - ucciso a colpi di pistola in un agguato tesogli, insieme al fratello Luigi, da alcuni antifascisti, a Liegi (Belgio);

Fascisti uccisi in Italia (1930)

07.01.1930 - Blasina Goffredo – nato a Sistiana (Trieste) 28.2.1899 – ucciso da un colpo di fucile, sparato dalla strada, mentre prestava servizio in Municipio, a Cruscevie (Trieste);

10.02.1930 - Neri Guido - nato ad Ancona 25.2.1904 - vittima di un attentato dinamitardo antifascista contro la sede del “Popolo di Trieste”, a Trieste;

09.03.1930 - Angelini Mario – nato a S.Pietro in Vincoli (Ravenna) 10.8.1901 – ucciso con una coltellata al cuore, da un comunista, a S.Pietro in Vincoli (Ravenna) ;

26.07.1930 - Porcu Orazio – nato a Cagliari 9.7.1899 - ucciso a Milano con cinque colpi di trincetto sferratigli da un antifascista;

02.09.1930 - Moisè Romano – nato a Cherso (Pola) 25.12.1900 - ucciso da un antifascista slavo, mentre prestava servizio sul confine Italo-Iugoslavo, a Santa Caterina di Postumia (Trieste);

04.10.1930 - Sottosanti Francesco – nato a Piazza Armerina (Enna) 31.7.1894 - ucciso a fucilate sulla soglia di casa da un antifascista slavo, a Verpogliano (Gorizia);

Fascisti uccisi all'estero (1930)

14.04.1930 - Verrecchia Giovanni – nato a Parigi (Francia) 5.5.1884 - ucciso, per strada, a Parigi (Francia), da alcuni antifascisti, a colpi di rivoltella;

15.06.1930 - Trevenzuoli Pietro – nato ad Isola Rizza (Verona) 15.6.1887 - ucciso, davanti a casa sua, ad Athus (Belgio), da due fuoriusciti comunisti, con sei colpi di rivoltella;

01.10.1930 - Aurilio Silvestro – nato a Casale di Carinola (Caserta) 16.3.1894 – gravemente ferito, per strada, a Bruxelles (Belgio), con due colpi di pistola all’addome, da un antifascista, morirà in ospedale dopo 10 giorni ;

23.10.1930 - Tullo Leonardo – nato a Palo del Colle (Bari) 21.9.1875 - gravemente ferito, al fianco e ad una gamba, sulla soglia del suo esercizio commerciale, a Parigi (Francia), da tre fuoriusciti antifascisti, con diversi colpi di pistola, decedette

all’ospedale dopo due settimane di agonia;

25.12.1930 - Mazzorana Bernardo – nato a Limana (Belluno) 31.8.1895 - ucciso da alcuni fuoriusciti con quattro colpi sparatigli alla schiena, mentre rincasava, ad Esch sur Alzette (Lussemburgo);

Fascisti uccisi all'estero (1931)

18.03.1931 - Bezzecchi Gildo – nato a San Martino in Rio (Reggio Emilia) 13.1.1902 – ucciso a Charleroi (Belgio), con quattro colpi di pistola sparati da due fuoriusciti antifascisti, appartenenti al « Soccorso Rosso » ;

Fascisti uccisi in Italia (1932)

05.12.1932 - Lusina Carlo – nato a Veglia (Fiume) 25.5.1912 - ucciso a Fiume, con diversi colpi di baionetta sferrati da cinque antifascisti slavi;

Fascisti uccisi all'estero (1932)

24.06.1932 - Diana Domenico – nato a Fiume Veneto (Udine) 5.10.1906 – ucciso, in un bosco, vicino a Esch sur Alzette (Lussemburgo), da un comunista, con numerosi colpi di pistola;

02.08.1932 - Frescura Antonio – nato a Domegge di Cadore (Belluno) 4.8.1874 – aggredito a Petange (Lussemburgo) e gravemente ferito con un colpo di pistola alla nuca, da due antifascisti, morì qualche tempo dopo in ospedale;

06.11.1932 - Di Mauro Pietrantonio – nato a Roccasecca (Frosinone) 24.4.1913 – aggredito alle spalle all’interno di un locale pubblico di Lione (Francia), da sei antifascisti, decedette per le gravi ferite riportate;

note:

1 Il quotidiano di Benito Mussolini, fondato a Milano, il 5 Nobembre 1914.

2 Coloro, cioè, che avevano partecipato alla riunione di Piazza San Sepolcro, a Milano (23 Marzo 1919). Secondo l’art. 13 del Regolamento del Partito Nazionale Fascista (1939 - XVIIº): « Spetta la qualifica di "Sansepolcrista" al Fascista che il 23 marzo 1919 abbia effettivamente partecipato all'adunata di Piazza San Sepolcro e sia in possesso del relativo brevetto rilasciato dal

Duce ».

3 Altre fonti, parlano di 80-100 delegati.

4 Ndr : attentato nel quale era stato implicato l’Anarchico italiano Ettore Aguiggini (vedere sito : http://www.encyclopediemarxiste.

com/notreprojet_biographies_aaronaavril.htm).


a cura di: Alberto B. Mariantoni ©

http://www.abmariantoni.altervista.org/storia/a_Dal_cappello_di_un_mago.pdf

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