Di Salvatore Santoru

 La Seconda Guerra Mondiale è stata una tremenda carneficina, la quale ha prodotto più di 71 milioni di vittime.

Di tale evento, a livello di cultura di massa, conosciamo ancora relativamente poco.

 O meglio, solo una piccola parte.

Difatti, ci sarebbe ulteriormente da parlare e approfondire su questa tematica, al di là delle proprie convinzioni, ideologiche o di altro tipo.

Quello che più conta è la verità, e una versione il più possibile imparziale di tali avvenimenti.

Nel mio piccolo, in questo e con altri articoli, tenterò di dare un contribuito a questa causa.

Naturalmente, per chi è interessato a questa tematica sarebbe positivo l'eseguire una propria ricerca personale e il farsi una propria idea.

In questo articolo tratterò di alcuni fatti relativamente poco conosciuti della Seconda Guerra Mondiale, e che varrebbe la pena conoscere.


Partiamo dalla delicata e spinosa questione dei campi di concentramento.




Solitamente si pensa che furono inventati in Germania nel 1942, ma la realtà è un pò diversa.

Tralasciando il fatto che i primi lager risalgono al 1896 quando furono utilizzati dagli spagnoli contro i cubani, nella 2 guerra mondiale essi erano già attivi in URSS ( gulag) e in USA, e in seguito anche nelle altre nazioni coinvolte nel conflitto, comprese Gran Bretagna,Francia( nella  foto a destra il campo di Vernet) e così via.


Negli States, la politica di internamento cominciò nel 1939 e fu diretta contro tutti i cittadini statunitensi di origine tedesca, i quali erano visti come "enemy aliens" ( "nemici stranieri" ).

poster

Tale politica, come riportato anche su Wikipedia, finì nel 1946.

Di seguito, la mappa di questi campi di concentramento ( foto ripresa sempre da Wikipedia ).



Dal 1941 sino al 44, negli USA vennero internati anche  cittadini di origine italiana egiapponese.


Questi ultimi, che negli USA erano considerati di "razza inferiore", venivano appellati come "ratti" ( storpiando "japs" con "ratts" ).

Sotto, alcune immagini che mostrano la forte propaganda razzista diffusa dai media e dal governo statunitense, e che ebbe una considerevole influenza in buona parte della popolazione. 


La politica di internamento degli "enemy aliens" era gestita dall'ente governativo "War Relocation Authority", costituito il 18 marzo 1942 da Roosevelt con l'Ordine Esecutivo 9102.

Su tale tematica recentemente ho scritto un articolo, a cui rimando.

Passiamo ora a un'altra tematica delicata: l'inizio della guerra.

Ci è stato detto che tutto iniziò il 1 settembre 1939, quando i tedeschi invasero la Polonia, in tal modo dando inizio al più tremendo conflitto del Novecento.


Se si approfondisce un pò, si scopre che le cose non stanno proprio così, e che la Germania non fu l'unico paese responsabile, ma lo furono, in parti diverse, buona parte delle maggiori potenze dell'epoca.

La riduzione della Germania e dei tedeschi come capro espiatorio di tale guerra, dovrebbe essere gradualmente messa in discussione, per tentare di avere una visione meno parziale dei tragici fatti avvenuti in quegli anni.

Difatti, non solo la Germania, ma tutte le grandi potenze dell'epoca erano interessate a un conflitto, e tutto questo caos che sarebbe di lì a poco venuto, era chiaramente nell'area, ma non si fece niente per bloccarlo perchè in fin dei conti faceva comodo.


L'intervento tedesco in Polonia fu un pretesto, per tutte le potenze contendenti.


Per correttezza storica ci sarebbe da dire,  anche che tale azione fu preceduta da dei precisi fatti, di cui solitamente si fa ben poca menzione nei libri di scuola.

Prima dell'intervento tedesco, in Polonia era in corso una forte politica di discriminazione etnica verso la minoranza tedesca.


Tale politica culminò nel massacro di Bromberg, che venne usato dalla propaganda del regime nazista per giustificare l'annessione della Polonia.

atrocità,polacche,3


Come riporta Wikipedia inglese, il numero delle vittime di tale massacro è ancora discusso tra gli storici ( in generale le stime vanno dai 6000 ai 58000 ).


D'altra parte l'intervento tedesco venne usato come pretesto da parte della Gran Bretagna e dalla Francia per dichiarare, il 3 settembre 1939, guerra alla Germania, e in questo modo dare inizio alla guerra vera e propria.


Un'altra questione molto delicata riguarda l'Operazione Barbarossa, con la quale la Germania hitleriana invase la Russia staliniana.


Secondo lo storico russo ed ex agente sovietico Viktor Suvorov, qualche mese prima Stalin aveva pianificato l'invasione dell'Europa, e quindi l'operazione Barbarossa non fu un'attacco a sorpresa, ma un'operazione rientrante nei giochi di potere russo-tedeschi e internazionali dell'epoca.

La teoria di Suvorov ( qua discussa in un articolo del Corriere della Sera del 2000 ), ha trovato  conferma nella scoperta negli archivi russi, del piano di invasione della Germania, compilato il 15 maggio 1941 dal Maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov.



Un'altra questione particolarmente delicata e rilevante è quella dell'antisemitismo.

Solitamente si crede che esso era diffuso solo in Germania, ma nella realtà anche negli altri paesi non era da meno.

Stando a un articolo di Ariella Haviv su "Jewish Voice" ( riportato sul sito "Storia in Rete" ), gli storici nascosero l'antisemitismo di Roosvelt e Churchill, personaggi fortemente santificati dai media occidentali.


Proprio sulla questione del razzismo ci sarebbe da dire qualcosa.

Mentre di solito ci viene presentata la Seconda Guerra Mondiale come una "guerra contro il razzismo", la realtà fu un pò diversa.

Anche se per qualcuno potrebbe sembrare paradossale, in proporzione maggiormente razzisti erano le forze alleate rispetto all'Asse.

Difatti gli USA dell'epoca erano un paese basato sulla segregazione razziale, e vi erano forti pregiudizi verso i neri, i sudamericani, i giapponesi ( alleati di Germania e Italia ), gli stessi italiani e molte altre minoranze.




Una piccola curiosità storica, andando un pò off topic, la merita un manifesto tedesco del 1944 contro gli USA, in cui vengono scherniti gli aspetti principali della società statunitense delle'epoca: dall'atteggiamento razzista ( rappresentazione del KKK ), a quello imperialista e guerrafondaia (bombe), al dominio esercitato dall'alta finanza e dal capitalismo.


Inoltre bisogna ricordare che la stessa ideologia della supremazia razziale è nata nel clima culturale positivista ottocentesco, e precisamente i suoi ideologi più importanti sono stati lo scrittore inglese Houston Stewart Chamberlain, il diplomatico francese Joseph Arthur de Gobineau e il politico inglese di origine ebraica Benjamin Disraeli.


Per essere più precisi, tale ideologia è stata anticipata dal darwinismo sociale ( ma anche da alcune idee dello stesso Darwin), secondo cui l'impero inglese rappresentava il massimo risultato dell'evoluzione umana, e per ciò era giustificato il suo voler imporre la propria volontà sul mondo e su tutti gli altri popoli, considerati "inferiori".



Indubbiamente sono tematiche fortemente delicate e da approfondire, perchè quello che più conta è la verità e una visione, per quanto possibile imparziale, di questa, come di altre, questioni.

Cercherò di affrontare ulteriormente le tematiche legate alla Seconda Guerra Mondiale anche in altri articoli, che spero possano servire da spunto per approfondire e farsi un'opinione il più possibile equilibrata su questa questione.